22 Agosto 2023

Cervia: alla scoperta della rotta del sale

Cervia: città di mare e di sale. Un itinerario e una mini guida su come scoprire la rotta del sale.

Cervia per me è casa, anche se non ci sono nata. Dopo quasi 20 anni che abito qui, è normale che questa città di adozione sia per me un punto di riferimento tra mare e tranquillità.

Ci troviamo nel posto ideale per chi ama la spiaggia o la movida della vicina Milano Marittima, ma è anche il posto giusto per scoprire la bellezza dove non l’aspetti.

A pochi minuti dal mare e dal centro della città, si trova una distesa di vasche geometriche nelle quali si specchia il cielo. Dove colonie di fenicotteri rosa si muovono pigre con le gambe lunghe e dove i salinari raccontano una storia di sale e fatica.

Siamo nel Parco Naturale Regionale del Delta del Po, nell’ultima salina ancora intatta e in produzione dell’Alto Adriatico. Ecco dunque che, il sale, il famoso oro bianco, diventa il protagonista di un itinerario per conoscere la storia di questa città e del suo straordinario ecosistema.

Cervia, la rotta del sale: Salina Camillone

Iniziamo questo viaggio da quella che secondo me è il luogo più incredibile dell’intera salina.

Se il, polo industriale proprio costruito di fronte, affascina per il grande mucchio di sale che durante la stagione si alza verso il cielo, la Salina Camillone va ad un altro passo .

Situata a pochi chilometri dal centro di Cervia, questa piccola salina storica è l’unica in Italia dove la raccolta del sale viene ancora effettuata con metodi tradizionali, esattamente come si faceva secoli fa. Ovvero a mano.

Niente macchinari, niente automazione. I salinari con i loro attrezzi di legno lavorano la salina ogni mattina, da maggio a settembre, prima che il sole diventi troppo caldo.

Il sale viene raccolto manualmente, ammucchiato in cumuli bianchi e confezionato in piccoli sacchettini venduti al MUSA, il Museo del Sale nel centro storico.

Se volete mettervi alla prova ogni settimana, in estate, viene organizzata l‘attività “Salinaro per un giorno”, cosa vuol dire?

Vuol dire passare qualche ora insieme ai salinari e aiutarli nella raccolta del sale. E’ grazie a loro che potrete capire meglio il valore della tradizione di questo mestiere così antico, dalle parole e dai gesti di chi li ha ripetuti una vita intera. Vi racconteranno la storia e le tecniche tradizionali di estrazione che si sono tramandate di generazione in generazione e da famiglia a famiglia.

La salina Camillone è a tutti gli effetti la sezione all’aperto del Museo del Sale. Le visite sono disponibili a partire da luglio fino a metà settembre.

Cervia, la rotta del sale: Museo del Sale

L’avventura continua al Museo del Sale, un museo etnografico, in centro a Cervia all’interno di quelli che erano “i magazzini del sale”: spazi di stoccaggio delle riserve di sale raccolto durante la stagione.

Il museo offre un’approfondita panoramica sulla storia e sulla produzione attraverso oggetti, attrezzi, foto, installazioni interattive dalle origini ai giorni nostri.

Questo posto vive grazie alla forza dei volontari che vogliono tramandarne la cultura e la storia. Oggi i salinari rimasti sono pochissimi, ma le loro storie sopravvivono attraverso l’ Associazione che porta avanti la memoria di questa professione.

Per tenervi aggiornati sugli orari potete consultare il sito.

Cervia, la rotta del sale: visita la salina di Cervia

Come dicevo all’inizio di questo articolo, ci troviamo all’interno del Parco Regionale del Delta del Po e partecipare ad un tour guidato della salina è il modo migliore per esplorarla e conoscerla.

Visitare la salina significa immergersi in un ecosistema unico e in una storia curiosa e incredibile al tempo stesso. Conoscere come nasce quel pugnetto di sale che ogni giorno usiamo nella nostra cucina sarà un viaggio straordinario.

Come farlo? Grazie ai tour guidati di Amaparco, potrete vivere diverse esperienze in salina.

Il punto di partenza per ogni attività è il Centro Visite. Da qui, non solo partono le visite guidate in barca all’alba o al tramonto, ma anche quelle in bicicletta lungo la Via delle Tamerici.

Uno degli aspetti più sorprendenti della salina di Cervia è che questo ambiente apparentemente inospitale per via dell’acqua salata è in realtà un paradiso per la fauna e flora selvatica. Le vasche a diversa salinità creano habitat differenziati che ospitano una biodiversità straordinaria.

Nell’acqua vive l’Artemia salina, un piccolo crostaceo rosa che si riproduce proprio in questo tipo di acque. Non è un dettaglio perché qui l’Artemia è la chiave di quello che viene denominato: “il ciclo del rosa”. Questa minuscola creatura è il cibo preferito dei fenicotteri. La sua abbondanza spiega non solo il colore rosa tipico del loro piumaggio, ma anche il perché questi uccelli straordinari abbiano scelto la salina di Cervia come tappa fissa.

Vederli muoversi in gruppo nelle vasche poco profonde, con quel rosa acceso che contrasta con il bianco e il blu del cielo, è uno spettacolo che toglie il fiato.

Ma i fenicotteri non sono soli. Qui si possono avvistare: Avocette, Cavalieri d’Italia, Fratini, Aironi cenerini, Garzette e molto altro. Per gli appassionati di birdwatching, questo è letteralmente un paradiso. Ma non solo, perché la guida saprà aiutare anche chi non sa distinguere un Airone da una Garzetta.

Diversi tour proposti da Amaparco includono anche l’aperitivo così da unire il gusto alla scoperta! Qualsiasi opzione voi scegliate non dimenticate che siete all’interno di una riserva naturale e, dunque, è obbligatorio averne rispetto.

Non si può accedere alla salina in autonomia ma solo accompagnati dalle guide. Sono loro che si occupano di mantenere la presenza “umana” sostenibile per salvaguardare l’ambiente fragile e già troppo esposto.

Cervia, la rotta del sale: Terme di Cervia

Le terme di Cervia sono un altro tassello molto importante nella storia della città sia per l’aspetto architettonico che risale allo stile Art Decò, sia per l’importanza che ha il sale sulla nostra salute.

Nel 1927 Cervia venne riconosciuta come “luogo di cura, soggiorno e turismo”. Da allora, il sale e l’acqua madre che, arrivano direttamente dalle saline, si uniscono in quello che viene chiamato il Fango Liman o “oro nero”.  Formato dalla lenta sedimentazione dei sali minerali e delle sostanze organiche della stessa acqua, è ricco di proprietà.

Un luogo dedicato al benessere a 360 gradi grazie alle piscine termali a diversi gradi di salinità, dove poter sperimentare l'”effetto Mar Morto” nella vasca termale ipertonica di Acqua Madre. Le Terme di Cervia sono convenzionate con il Sistema Sanitario. Rappresentano un vero luogo di cura, ma anche il posto giusto per regalarsi trattamenti a cura delle Beauty Expert delle Terme.

Cervia: la rotta del sale: dove fotografare i fenicotteri

Se per motivi di tempo non riuscite ad organizzare un Tour in salina, ma volete assolutamente vedere i fenicotteri lo potete fare in altro modo. Prendete la strada che si chiama “Cervese” in direzione Forlì, pochi mt dopo troverete sulla vostra sinistra l’indicazione per Villa Inferno.

La strada principale ad un certo punto diventerà una lingua di asfalto tra acqua e salina, è questo il posto giusto! Qui è stata appena completata una pista ciclabile a fior d’acqua, chiamata l’Anello del Sale, che regala una vista meravigliosa e uno scatto perfetto soprattutto all’alba o al tramonto o dopo un temporale!

Cervia, la rotta del sale: Bike Trail

Sei uno sportivo o una sportiva? Ti piace la bicicletta? Da Cervia potrai partire per un percorso di Bike Trail di circa 250 km fino a Venezia.

Un percorso perfetto per fare movimento, ma anche dal punto di vista naturalistico. Il percorso attraversa le riserve naturali, le Pinete Ravennati, la Foce del Bevano, le Valli di Comacchio, l’Oasi di Volano, il Bosco della Mesola e le Valli del Delta Veneto, ma anche città come Ravenna, Comacchio, Chioggia fino a Venezia.

Tutte le info le trovi qui

Cervia, la rotta del sale: degustazione e shopping

Dopo la parte naturalistica e storica non resta che esplorare il centro città e andare alla scoperta di negozi e mercatini. Potrete trovare una grande varietà di prodotti a base di sale, come saponi, cosmetici e prelibatezze gastronomiche come la birra al sale di Cervia “Salinae”.

Ogni anno, a settembre, Cervia celebra la fine della raccolta con la tradizionale Festa del Sale, chiamata Sapore di Sale.

Degustazioni, spettacoli e mercati animano il porto canale, fino al clou della manifestazione: la rievocazione di come il sale dalla salina veniva portato dalla salina al Magazzino del sale sopra ad una barca chiamata “burchiella”. La “Rimessa del Sale”, è così che si chiama, rappresenta un vero spettacolo che porta la memoria alla tradizione di vecchi mestieri e sapori.

L’itinerario alla scoperta del sale di Cervia è molto più di una semplice esperienza turistica, è un viaggio nel tempo che permette di connettersi alla tradizione da non dimenticare. offrendo una prospettiva sulla storia, sulla cultura e sull’ambiente naturale in cui il sale si crea e si lavora.

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