HALONG BAY: la baia del Dragone

Come tutto, in Vietnam, ha una leggenda: questa è quella del dragone che scese nel mare.

Vi racconto la storia.

C’era una volta, un drago che abitava sulle montagne. Un giorno si arrabbiò e di tutta furia scese verso il mare e facendolo ruppe tutte le vette e scavò crepacci che, con un colpo di coda riempì di acqua tuffandosi in mare. Come sempre, la poesia in Vietnam la fa da padrone e mi piace pensare che le formazioni carsiche tipiche di questa zona del Nord, si siamo formate proprio così.

 

Perché?

Perché è un luogo incredibilmente poetico, un luogo pazzesco, quasi fantascientifico. Uno dei posti più straordinari del mondo, ma anche uno dei più frequentati.

Loro, le punta di rocca, se stanno lì, come se, un pittore le avesse dipinte e forse davvero un pittore le ha dipinte, come un po’ le risaie di Sapa, dove mi trovo adesso mentre scrivo.

La Baia di Halong regala tutto ciò che può fare: maestosità, eleganza, natura. Grida al mondo la sua bellezza, vanitosa e spigolosa.

Mentre la crociera piano piano si addentra tra le rocce frastagliate, mi viene in mente un pensiero: sicuramente meno poetico, ovvero a quanti film sono stati girati qui, da James Bond all’ultimo King Kong, al famoso Indochine con Catherine Deneuve, compreso Cameron. Questo paesaggio ha ispirato il paesaggio fantastico di Avatar. E mentre, penso a tutto questo sono sulla poppa della nave e, oltre che, a sentirmi come Rose in Titanic, mi chiedo davvero se sopra una di queste montagne ci abiti l’immenso Gorilla.

Halong Bay è semplicemente l’ottava meraviglia del mondo. E questa baia lo sa.

COME ORGANIZZARE AL MEGLIO LA VISITA

L’aeroporto più vicino ad Halong Bay è quello di Hanoi e l’unico modo per visitarla è quella di partecipare ad una delle tante crociere, affidandosi ad agenzie locali. Noi ci siamo affidati a Indochina Voyages. Dan, il nostro contatto ha fatto di tutto per organizzarci al meglio questo soggiorno e ci è sicuramente riuscito.

Le soluzioni e le possibilità sono diverse: dalla gita giornaliera, ad una o più notti su una delle tipiche giunche di legno, quelle che una volta sfoggiavano le loro pittoresche bandiere arancioni. Credo che, la cosa migliore da fare sia quella di passare almeno una notte in navigazione, anche se il massimo sia quella di farne due. In questo modo potrete assaporare e non solo assaggiare la bellezza di questo posto.

 

Questo tipo di organizzazione è turistica? Assolutamente sì, ma mettiamo via per un momento il voler sempre fare le cose extra wild e accettiamo questo modo un po’ più “kitch” di essere ospiti di questa baia. Il tutto sarà un po’ meccanico e super organizzato a misura di “turista non per caso”, ma siete in uno dei posti più belli del mondo e per due giorni può andare bene anche così.

Per assicurarvi il vostro posto sula vostra barca, dovrete spendere almeno un centinaio di euro per una notte, almeno 180 per due. Spendere meno significa essere imbarcati in barche abbastanza vecchie e non troppo pulite. La nostra era la “Swan Cruise”, non troppo nuova, ma assolutamente confortevole e accessoriata con tutto quello che vi può servire. Le cabine sono di due tipi, quelle Superior con due grandi finestre e quella Deluxe con il balcone sulla baia. La differenza di prezzo c’è, più o meno una cinquantina di euro e credo, onestamente, che non ne valga la pena. Avrete davvero poco tempo per rilassarvi sul balconcino della vostra camera, potete tranquillamente farlo sulla parte alta della barca.

La cifra comprende: il pick up dal e per il vostro albergo, il drink di benvenuto, i pasti e gli snack, gli ingressi e i permessi che servono per le escursioni, ma NON le bevande che dovranno essere pagate a parte molto care.

Ci si imbarca dal porto di Halong City, una piccola città abbastanza anonima che non merita sosta, dove arriverete dopo all’incirca 4 ore di pullman da Hanoi, tranquilli si affrontano benissimo. La vostra guida vi accompagnerà per l’intera durata della vostra escursione e vi guiderà al meglio dandovi noziono sia della baia, ma anche dell’intero Vietnam, se vorrete. Le nostre guide sono state Jenny e Linda, due ragazze estremamente deliziose che non dimenticherò facilmente.

Sono cazzute loro ed entusiaste. Chissà cosa sognano, chissà se sono veramente felici.

Poi c’è l’equipaggio, camerieri e cuochi, tra cui c’è Luoi che sta imparando l’inglese e lo fa ogni giorno dopo cena e dopo pranzo con libri e registratore in uno dei tavoli della Dining Room. Mi dice che il suo sogno è quello di diventare una guida. Io sono sicura che, tra qualche anno lo sarà sicuramente. Sembra un bambino, ma ha 31 anni, sposato con due bambini, la famiglia vive ad Hanoi, lui sulle barche per turisti. Col sorriso, sempre.

Le attività si susseguono velocemente: tai-chi mattutino, kayak, nuoto (poco, non era troppo caldo) su qualche spiaggia, visita a due grotte di formazione calcarea (Hang Dau Go e“The Teacher Cave”), visita al villaggio galleggiante Vung Vieng, pesca alla seppia e lezioni di cucina per imparare a rollare il miglior o unico nem, involtino primavera, della vostra vita. Il ritorno è sempre al porto di Halong City e bus fino ad Hanoi al punto di partenza.

COSA NON DIMENTICARE

Il clima, per quello che riguarda noi, non è stato troppo clemente, non era caldissimo, Dicembre per questa parte del Vietnam è inverno, ma in ogni caso è sempre più piacevole che Dicembre con le nostre temperature.

Ricordate di non dimenticare:

  • Un k-way
  • Il Costume da bagno
  • Un paio di pantaloncini corti da mare preferibilmente in tessuto cerato ( vi serviranno per andare in kayak e non rimanere bagnati)
  • La Crema solare
  • Un paio di ciabatte
  • Una Macchina fotografica non troppo grande da portarvi in Kayak (le Reflex sono troppo ingombranti e potrebbero bagnarsi, meglio tenere a portata di mando o una compatta o un cellulare)
  • Un cambio lungo per la sera (pantaloni e maglietta, potrebbe tirare una leggera brezza)

Soffrite il mal di mare? Non preoccupatevi, la baia è una tavola, a stento vi accorgerete di essere su una barca.

Ricordate che non c’è il wi fi, passerete due giorni in totale isolamento a contatto con la natura.

Puntata precedente: Hanoi!

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *