Sapa: la perla del Nord

Sapa, è al Nord, all’estremo Nord.

Sapa, è una città di montagna che, se leggermente più ordinata potrebbe far concorrenza alla nostra Madonna di Campiglio, ma qui è inverno, è umido, molto umido, spioviggina, la nebbia è tanta e non si ha bene la concezione di quello che si vede, almeno in un primo momento.

La primavera sicuramente le si addice di più.

Non è facile vivere a Sapa per chi ci abita. L’inverno è duro.

Sapa è fango nelle strade dovuto ai cantieri che la stanno invadendo per costruire l’ennesimo ecomostro piegato al turismo.

Ne stiamo distruggendo l’essenza, non solo nell’aspetto ambientale, ma anche nell’anima.

I “montagnard”, le piccole minoranze etniche si sono abituate al turismo e ai soldi, ed è così che si sono spinte popolazioni semplici a fare l’elemosina e a vendere qualsiasi oggetto di artigianato come pretesto. Si vedono bambine vestite in abiti tradizionali con fagotti di neonati sulle spalle, perché? Perché in questo modo noi ci inteneriamo di più e in questo modo compriamo il braccialetto colorato a un dollaro….

A me non piace, mi si stringe il cuore perché sia il neonato, che la bambina stessa dovrebbero meritarsi il loro tempo, il tempo della loro infanzia che non hanno. Non sono poveretti…hanno tutto quello di cui necessitano, un villaggio, il riso, la loro famiglia. Se fate una passeggiata nel centro della città, troverete cartelli che esortano a non donare soldi ai bambini per far in modo di disincentivare questa attività. Purtroppo non sempre il turismo fa del bene e per questo, nel nostro piccolo, dovremmo cercare di farlo in maniera consapevole. Sempre.

Sapa è un ponte culturale tra territori e tradizioni. E’ un ponte tra Nord e Sud. Un ponte di frontiera con la Cina e, che ci siamo vicini si vede dai tratti più marcati del viso e dalla pelle più scura. Lao Cai dista solo 500 mt dalla frontiera cinese.

Ma di Sapa rimane il sapore della terra, del verde di quelle meravigliose risaie, perfettamente terrazzate dove pascolano liberi mucche, bufali e piccoli maialini vietnamiti. Vi ricordate quello di George Clooney? Ecco proprio lui!

Rimane il vedere che, in mezzo a quel verde si muovono loro, le donne delle tribu’. Sembrano fiori per i loro vestiti dai colori sgargianti e se dovessi disegnarle le disegnerei proprio così: un foglio con mille sfumature di colore verde, in mezzo a cui, ogni tanto, sbuca un fiore fucsia o rosso.

Così, me le ha descritte Linda, una ragazza vietnamita originaria di queste zone e aveva proprio ragione.

Se volete consigli su come arrivare a Sapa e come organizzare al meglio il soggiorno qui, cliccate qui!

 

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