GARDALAND: riflessioni e consigli

 

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Quando vado a Gardaland per me è una festa, lo è sempre stata.

Andare a Gardaland o in generale in un parco di divertimenti fa tintinnare qualsiasi antenna del mio corpo. Non chiedetemi perché, non lo so proprio, ma è così da tempi immemori. Forse deriva dalle cartoline di Disneyworld che i miei genitori ricevevano dai loro amici e che io tenevo tra le mani con aria sognante dicendomi : “un giorno anche io andrò li”. Le conservo ancora.

Vado a Gardaland da quando ho otto anni e almeno una volta all’anno rappresenta una delle mie tappe estive o autunnali e così, lo è stata anche quest’anno.

Ma quante cose sono cambiate da quando nel lontano 1984 scesi elettrizzata dal mio primo loop del Magic Mountains?

Tantissime.

Classe 77, la mia.

Anni 80, chi non si ricorda la sigla di Bim Bum Bam dove un giovane Bonolis, Uan  e Carlotta cantavano saltellando di qua e di là da quell’orologio fatto di siepi simbolo del parco italiano?

Una volta l’ingresso era proprio li. Trepidanti si aspettavano le 10.00. Colpi di cannone e alcuni fuochi d’artificio messi insieme ad una giocosa musica davano il via alle danze. Si aprivano i cancelli del divertimento.

Oggi non più. Oggi c’è un grande spiazzo, una maestosa cascata, un maestoso Prezzemolo dorato sopra una maestosa fontana e addirittura locali adibiti alla colazione prima di entrare al Parco, così da non perdere nemmeno un minuto prezioso una volta entrati.

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Ingresso Gardaland

Ieri era tutto nuovo, tutto grande, tutto semplice. Ieri era il castello di Dracula, la fontana con i disegni di Salgari, Icarus e i pattinatori, il corpo di Eva, il safari in canoa e il percorso in miniera dove un enorme masso ti cadeva quasi in testa, il massimo del divertimento. Oggi è soffici playground per bambini, realtà virtuali, pistole laser che sparano a mummie robot (si quelle mummie, quelle della Valle dei Re), queue line estremamente tematizzate, bancarelle di cibo e gadget disseminate ovunque, il PalaBlu chiuso senza più delfini, spettacoli e animazioni alquanto opinabili.

Di quello che era, rimangono solo amarcord di chi l’ha vissuto in passato. Ieri mi stupivo con i castori che cantano e suonano il mandolino nella galleria del Gardaland Express, oggi mi gaso davanti alla grintosa discesa di Oblivion.

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Oblivion

Ieri erano foto con piccole macchine fotografiche prestando attenzione a fotografare il momento esatto in cui si era a testa in giù, oggi il problema non si pone più, video con il telefono e via con la diretta su Facebook.

Come cambiano le cose.

Ieri erano file interminabili, oggi sono file di massimo 25 minuti per una normale domenica di Giugno. La gente è diminuita, ma forse il bello della stagione deve ancora arrivare.

Ieri era un biglietto di ingresso, oggi sono abbonamenti classic One, Premium e Vip, ognuno con diverse peculiarità. Ovvio il Vip fa figo di brutto!

Ieri era correre da una parte all’altra e vedere quanta fila c’è o al massimo arrivare  ai pannelli luminosi disseminati nel parco che indicavano i minuti di attesa, oggi basta un’ “App” sul telefono e sei informato in tempo reale su quanto dovrai aspettare. Ottimizzazione dei tempi.

Ieri mi bastava uno zucchero filato…oggi anche.

Ieri bastava il Colorado Boat, oggi anche. Che ci si bagni con la sua discesa o che ci si bagni spruzzandosi volontariamente di acqua durante il percorso, questo basta per renderla sempre e comunque cool.

I corsari? Meraviglia delle meraviglie che i ragazzini di oggi affrontano con noia perché troppo poco virtuale, per me, invece, un’opera maestrale che mi lasciò a bocca aperta. Ok d’accordo sul fatto che, effettivamente potrebbe essere a tratti obsoleta, ma diciamocela tutta, i vascelli e la storia che raccontano è sempre bellissima.

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Oggi da business non basta più andare solo nel parco, ma la giornata continua anche dopo la chiusura, perché si ha la possibilità di soggiornare in uno dei due alberghi tematizzati: uno rosa, il primo Gardaland Hotel, che ricorda quello principesco di Disneyland, l’altro più “spartano” dedicato all’avventura, appunto il Gardaland Adventure Hotel. In più la nuova apertura del Tutankhamon Restaurant, vi farà rivivere la magia dell’antico Egitto, quella che non c’è nella nuova Valle dei Re ribattezzata Ramses,  per una cena a tema indimenticabile, come recita lo slogan pubblicitario del flyer distribuito all’uscita.

Dopo questa riflessione nostalgica, da vera amante dei parchi, passare una giornata a Gardaland è sempre piacevole se si presta attenzione ad alcune regole fondamentali per godersela al meglio:

  • Mai andare nel parco ad Agosto, sarebbe davvero un suicidio, non solo per la calca di gente e per le strade intasate, ma anche per il caldo torrido. Forse l’unica ad essere un po’ anomala  e tattica potrebbe essere la prima domenica: ponte tra chi ritorna a casa e chi parte per le vacanze;
  • Ricordatevi che spesso le code che portano alle attrazioni sono sotto al sole, mettete in borsa un cappellino;
  • Fate i biglietti on line risparmierete tempo e denaro;
  • Appena entrate andate controcorrente: tutti andranno a destra, voi andate a sinistra, sarete meno intasati dal flusso di gente che va dalla stessa parte;
  • Le code aumentano nel pomeriggio, quindi buttatevi prima a fare i vostri must o le attrazioni presenti nella vostra wish list, al resto ci penserete dopo;
  • Non buttate via la bottiglietta di acqua vuota, nella zona del West troverete una fontanella (una cosa che rimane dal passato) di acqua potabile con cui riempirla;
  • Fermatevi a vedere uno spettacolo nel meraviglioso teatro o nel pala tenda, vi permetterà di riprendere fiato e rinfrescarvi un po’. Dopo pranzo questa rappresenta una buona soluzione per riposare. Da dire è, che gli spettacoli non hanno più la qualità di una volta…da quando il Direttore Artistico Bollini ha lasciato il parco, oramai tanti anni or sono, ahimè questa parte, per me fondamentale, ha perso il suo smalto. Restano comunque una buona alternativa per la vostra pausa;
  • Non dimenticate la crema solare, non ve ne accorgerete, ma una bella abbronzatura a canotta non ve la toglierà nessuno. Evitate di scottarvi;
  • All’interno del parco potrete trovare ristoranti o punti pic nic a seconda di come vi siete organizzati. Il mio ristorante preferito rimane la Locanda del Corsaro Nero e la Pizzeria Saloon, mie tappe fisse durante la visita;
  • Gardaland non è solo estate e primavera, ma è anche Halloween e Natale. Fateci una capatina in queste occasioni, ognuna ha una sua particolare atmosfera che merita di essere vista. Per movimentare ancora di più la festa, alcuni periodi di apertura sono dedicate ad occasioni speciali, come ad esempio Gardaland October Fest oppure Gardaland Alegria Latina;
  • Se avrete intenzione di passare più giorni nel parco potrete abbinare in combo l’ingresso all’acquario Sea Life, situato a fianco del parco, piccolo, carino e raccolto;
  • Avrete la possibilità di pernottare non solo nelle costosissime camere tematizzate del Resort, ma fuori avrete un’ampia scelta di agriturismi e Bed and Breakfast molto carini, tra cui l’agriturismo “La Fornase” http://www.lefornase.com/ a 500mt dall’ingresso del parco;
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Souk Arabo

Fare un weekend in questa zona del Lago di Garda è davvero uno spasso, sia che siate amanti dei parchi, della natura, del benessere e della cultura. E’ una zona davvero ricchissima di possibilità, una delle quali potersi perdere nei caratteristici vialetti e nelle bizzarre stanze del “Vittoriale degli italiani” residenza storica di D’Annunzio                       ( http://www.vittoriale.it/) oppure rilassarsi nelle calde acque del Giardino termale Villa dei Cedri http://www.villadeicedri.it/.

 

 

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