WALT DISNEYWORLD ORLANDO: CONSIGLI PER UN MONDO DI MAGIA

Essere catapultati nel mondo della fantasia? Fatto!

Staccare il cervello del mio sè adulto a favore di quello bambino? Fatto!

Pranzare con Cenerentola & Co? Fatto!

Trotterellato in qua e in là con le orecchie di Minnie in testa? Fatto!

Questo è il riassunto breve, ma intenso di cinque giorni passati nel regno del signor Walt Disney.

In questa disneyana “mecca” mondiale si può trovare di tutto e di più, anche quello che non crederesti reale. Tutto finto? Assolutamente si, ma assolutamente fantastico!

Qui i sogni non sono solo desideri, qui è davvero come dice lo slogan “ Where dreams come true”. Certo, verissimo, tutti i tuoi sogni si possono avverare…basta pagare! Eh si, perché se è vero che tutto è bellissimo, è vero anche che vivere la magia qui dentro costa caro.

Ma del resto si vive una volta sola no?? E allora via!  Alleggerita nel conto in banca, si, ma contenta come una Pasqua.

Disneyworld nasce ad Orlando in mezzo ad una di quelle lande desolate e paludose dove era presente il nulla. Avete presente quello della Storia Infinita? Ecco più o meno. Grazie ad un preciso lavoro di bonifica, nel 1971 nasce un impero di “appena” 120 Km quadrati, esatto avete letto bene: 120 km quadrati. Per darvi un’idea? Quasi la grandezza della città di San Francisco. Mica brustoline.

Della vastità te ne accorgi subito, non appena sorpassato l’arco che vi accoglierà a braccia aperte nel mondo fantastico, ma una volta attraversato questo, ce n’è ancora di strada da fare prima di arrivare al goal.

L’area è impegnata non solo dai sei parchi, ma anche dalla Downtown Disney Area, ora DISNEY SPRINGS zona dedicata anche a chi, di fatto, non possiede un biglietto per entrare nei singoli parchi, ricca di negozi, attività, teatri e divertimenti in genere e, per finire, dagli innumerevoli Resort, importantissimi elementi di ricettività e ospitalità.

Disney Parade

Ma come si può sopravvivere ad una visita all’ interno di questo immenso mondo a primo acchito estremamente dispersivo? Il rischio di perdersi e divagare è altissimo, per questo, occorre una precisa organizzazione a priori per capire come organizzare al meglio la o le diverse visite. Uno dei miei consigli è quello di capire bene cosa volete vedere e/o fare e selezionare di conseguenza quello che fa più al caso vostro, senza perdere di vista il tempo, ovvero, quanti giorni dedicherete al tutto.

Il tempo che avrete a disposizione fa assolutamente la differenza in sede di programmazione e non solo. Un aiuto, in questo senso, ve lo può dare e me lo ha dato la guida ufficiale che potete trovare in vendita anche su Amazon, la Birnbaum Guides.  Ovviamente anche il sito on line, dovrà diventare uno dei vostri strumenti di consultazione preferiti, ma tra le due fonti ho trovato sicuramente più immediato il libro, il sito mi risulta a tratti un po’ confusionario.

Personalmente ho scelto di passare a Walt Disney World 5 interi giorni, quindi dedicare un singolo giorno intero ad ogni parco tematico presente, più un giorno dedicato ad uno dei parchi acquatici: BLIZZARD BEACH, scelta obbligata perché l’unico aperto tra i due presenti. E’ dicembre!

Ho acquistato on line un pacchetto di biglietti destinato ad ogni singolo parco abbinato al pernottamento in uno dei Resort interni. Nel caso, potrebbe anche esserci, tra le varie possibilità di scelta, l’opzione Hopper, interessante, ma per la mia organizzazione, fino ad un certo punto. L’Hopper Ticket vi permette di visitare più parchi nello stesso giorno, cioè di saltare da una parte all’altra quando e quante volte desiderate. Se avete poco tempo non escludete questa opzione, ma vi posso dire che fare più parchi nello stesso giorno ( e sicuramente non più di due) è come buttare via tempo e denaro, tanto vale concentrarsi su uno e farlo bene. Considerate che le distanze tra un parco e l’altro sono importarti (più o meno una ventina di minuti), i parchi sono grandi e le code per le attrazioni veloci, ma spesso consistenti. Io sono sempre per il LESS IS MORE.

Come dicevo, ho pernottato all’interno del complesso scegliendo la struttura più economica, ovvero l’ALL STAR MUSIC RESORT, anche se, diciamolo tra noi,  l’aggettivo “economico” per me ha un altro significato. Il Resort risulta davvero carino ed eccezionale nell’accoglienza: vista la mia prima visita, al check in mi viene regalata una spilla gigante con scritto sopra “1st Time”, che nemmeno a dirlo mostrerò sul petto con orgoglio per tutti i cinque giorni. Ma, i disneyani ne pensano una e cento ne fanno, quindi non c’è solo la spilla per i “novellini”, ma anche quella per chi è già stato su questa terra e ha già piantato bandiera. Chiaro è, che tutti come automi a cui Mickey Mouse ha rubato il cervello, teniamo in esposizione questo gagliardetto durante la visita quasi per segnalare a quale tribù si appartiene! Oltre a questo, nella stanza viene fatto trovare sul letto un delizioso “Welcome kit”, composto da tutte le mappe dei parchi e le più importanti Directory per aiutarti in una visita consapevole e mirata.  Il Resort è letteralmente pieno di gente, ma del resto come pieno di gente è tutto il complesso. Siamo nel periodo natalizio e gli americani sono in vacanza, figuratevi la ressa.

All Star Music Resort
All Star Music Resort Swimming Pool

Per arrivare ai parchi, gli alberghi mettono a disposizione delle navette che si differenziano a seconda del parco scelto. Ci si mette nella queu line dedicata e si aspetta con ordine il proprio bus, si mostra il biglietto e si parte. La strada per il divertimento comincia, perché ognuno può decidere cosa fare e cosa più gli aggrada a seconda delle diverse personalità che caratterizzano i parchi. Solo aprendo la mappe riuscirete a capire come orientarvi  e in questo modo sarete facilitati nei movimenti. Personalmente ogni attrazione o spettacolo visto, veniva spuntato e cancellato ciò che proprio non mi interessava.

Disney Parade

1 GIORNO: MAGIC KINGDOM  Comincio dalla tradizione da quello che è considerato il principale parco a tema del Walt Disney World Resort. Creato come i suoi fratelli compagni di Los Angeles, Parigi e Tokyo, Magic Kingdom vanta l’iconico Castello di Cenerentola e altre fantastiche storiche attrazioni come i Pirates of the Caribbean, il Big Thunder Mountain, le Space Mountains, la Haunted Mansion, Peter Pan, il mondo di Alice, etc….Senza parlare degli spettacoli sia diurni che serali. Qui si rivivono i grandi classici, si torna bambini e ci si immagina principesse.

Magic Kingdom’s Castle

 

2 GIORNO: EPCOT CENTER Poco dietro Magic Kingdom esiste uno small world:  Epcot Center. Questo parco racchiude al suo interno tutto l’intero mondo con aree dedicate e tematizzate ad hoc per ogni parte del globo. Un vero World Showcase: Italia, Spagna, Giappone, Messico…potete trovare ristoranti a tema, i simboli più importanti dei paesi  e personale madrelingua. Nel quartiere italiano lavorano solo italiani, nello spagnolo solo spagnoli e cosi via…la mentalità Disney è semplice: quando si fanno le cose si fanno fatte bene, i dettagli fanno la differenza. Oltre a questo aspetto interculturale, Epcot è un inno all’innovazione tecnologica con mostre interattive e attrazioni di importante calibro innovativo come Mission Space o Soarin. Incredibile lo spettacolo notturno di fuochi artificiali, luci e laser…avevo le lacrime…meraviglioso, mai vista una cosa del genere, nemmeno a Las Vegas…e questo la dice lunga. Qui si vive l’esperienza di essere ovunque e da nessuna parte e ci si improvvisa astronauti o piloti.

Epcot Center

3 GIORNO:  HOLLYWOOD STUDIOS Il simbolo di questo parco è la terrificante (solo nell’aspetto), ma in realtà divertentissima, Hollywood Tower. Questo parco dedicato al mondo del cinema ti sorprende e ti accompagna nei backstage del mondo cinematografico. Ultimamente è stata dedicata buona parte del parco a Star Wars, ma non preoccupatevi anche chi non è amante del genere fanta-spaziale, può avere il suo momento di gloria sul red carpet o sul Sunset Boulevard.

4 GIORNO:  ANIMAL KINGDOM Se gli animali e l’avventura sono la votra passione questo è il parco che fa per voi. Si possono visitare safari, entrare a contatto con la natura e gli animali, fotografare l’albero della vita e scalare l’Everest. Ma attenzione, da pochissimo in questo parco si può vivere una delle esperienze più incredibili: tuffarsi nel regno di “Pandora”,  nella nuovissima e incantevole area dedicata al film Avatar. Area degna di nota per l’eccelsa tematizzazione, credo unica al mondo.

Life Tree

5 GIORNO: BLIZZARD BEACH Questo è uno dei due parchi acquatici con acqua riscaldata presenti nel complesso. La maggior parte delle principali attrazioni del parco si snodano dal Monte Gushmore, una collina artificiale che vanta un’altezza di 27 metri, raggiungibile tramite una funivia. Il tema del parco è proprio la neve e lo scenario montano viene riprodotto nel miglior modo possibile. Nuoti in una piscina calda con una tematizzazione tipicamente invernale da chalet di Aspen. Il Monte Gushmore è suddiviso in tre pendii colorati: Verde, Rosso e Viola a seconda di dove sono posizionati i diversi giochi acquatici. E’ stata una giornata super divertente all’insegna delle scivolate e dei secchielli pieni di gelato.

Blizzard Beach

 

Ma veniamo ad alcuni consigli pratici:

Come arrivare: per arrivare a Disney World occorre arrivare ad Orlando o tramite aereo o tramite macchina nel caso siate in modalità “on the road”. Se arrivate by car, nessuna paura, il tutto è assolutamente ben segnalato e ben accessibile. I vari hotel sia dentro che fuori lo spazio Resort, dispongono di parcheggi e navette per raggiungere comodamente i parchi. Nel caso di visita giornaliera sono presenti i “park parking”, al tempo della mia visita costavano 10 dollari al giorno, ora sembrano essere gratuiti, ma vi invito a verificare.

Come recuperare i biglietti: i biglietti si possono acquistare on line nel sito ufficiale, stampare i voucher e presentarsi con quelli agli ingressi. Nel sito potete scegliere tra i diversi tipi, singoli o multipli, e avere a portata di mano in maniera immediata orari di apertura e chiusura parchi.  Questo è uno dei modi migliori per risparmiare tempo. Nel caso è possibile acquistare i biglietti anche presso il vostro Resort o presso il “Ticket & Trasportation Center”, che vi saprà consigliare e indirizzare al meglio. Il sito on line è anche una grandissima risorsa per prenotare il vostro Resort o altri servizi paralleli come il “Dining Plans”, servizio che vi permette di inserire nel vostro biglietto anche un carnet di pasti.

Orari: ogni singolo parco ha un suo orario di apertura e chiusura che consiglio di verificare sul sito. Ogni parco, come dicevo sopra, meriterebbe un giorno intero di visita. Consiglio di tenere a portata di mano la mappa e segnare le cose che si vogliono assolutamente fare e gli spettacoli da vedere in modo da crearsi un proprio timetable ad hoc. E a questo proposito..vi presento il Fast Pass! C’è una coda improponibile ad una delle attrazioni di punta del parco? Niente paura! Ci sono i totem “Fast Pass” che arrivano in vostro soccorso, come funziona? Inserisci nella macchina posta all’entrata dell’attrazione, il biglietto d’ingresso al Parco, ognuno il suo! In questo modo verrà rilasciato un ticket con un range di orario in cui poter aver accesso all’attrazione. Questo permette di smaltire la fila, ma soprattutto di non perdere tempo e, nel frattempo andare in giro a fare altro. Una volta arrivato il tempo di tornare, torna all’attrazione e passando dall’entrata dedicata al servizio, in pochi minuti avrai il divertimento assicurato, facile no?? Ma la cosa più bella? E’ gratuito, ma non presente in tutte le attrazioni!

Dove mangiare: se c’è una cosa che non manca al Disney World Resort sono i posti per mangiare. C’è ne per tutti i gusti e per tutte le tasche. Sono sicura che non incontrerete problemi nello sfamarvi, anzi cederete a più di una tentazione come ho fatto io…Ebbene si, ho pranzato con le principesse!!

Cinderella

Dove dormire: come per il cibo, anche l’ospitalità non manca. La ricettività ad Orlando è pressoché vastissima: dai motel, agli hotel super lusso, agli alberghi a tema, alle panchine…insomma di tutto un po’ e davvero per tutte le tasche. Per programmare una visita al top si possono scegliere due soluzioni: la prima dormire al di fuori dei Disney Resort e raggiungere i parchi giornalmente, o con la macchina o con i bus; la seconda, scegliere di dormire all’interno di uno dei Resort. Anche in questo caso ci sono possibilità per tutte le tasche, ma è chiaro che, anche quello più economico degli hotel interni, risulta essere molto più costoso di un motel economico fuori dal perimetro disneyano. E’ così, non c’è modo. Dormire all’interno del parco ti catapulta subito nella giusta atmosfera e inizi fin da subito ad assaporare il clima di magia e di festa. E’ inutile, Disney è Disney, e svegliarsi la mattina facendo colazione con i pancake a forma di Topolino, non ha prezzo. Io, tra tutti, ho scelto l’ALL STAR MUSIC RESORT, la categoria più bassa, perché più lontano dai parchi, ma vi assicuro comunque bellissimo.

Cosa fare la sera: quando chiudono i parchi, la “movida” non finisce, ma si può scegliere tra altre mille attività: andare a cena nei ristoranti a tema dei vari hotel, fare una passeggiata o una corsa rigenerante in mezzo alla natura, divertirsi facendo shopping o prenotare uno spettacolo teatrale (Cirque De Soleil) nella zona Downtown. Anche in questa caso non sarà difficile annoiarsi.

Come vestirsi: dipende dalla stagioni, ma una cosa vale per tutte: vestitevi comodi e portatevi il costume!

Visitare Walt Disney World è un lavoro?…ahahhah bè si, per gli appassionati come me, che vogliono viversi il tutto nel pieno possibile, trovare il tempo per mangiare è stato veramente duro, ma come dice il nostro amico…”Then, Now and Forever”.  Welcome in the Imagination!

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