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Brisighella: la strada dell’olio e delle ginestre

Brisighella tra Faenza, Ravenna e Bologna è da sempre uno dei borghi più belli d’Italia. Sfumature di giallo tra olio e ginestre.

La Strada della Romagna è un progetto che nasce nel 2000. Unisce storia, cultura, enogastronomia e arte in una Romagna rurale, ancora non troppo esplorata.  

Grazie a questa collaborazione ho approfondito alcune delle tappe inserite nelle loro proposte cominciando dalla Via del Sangiovese: che unisce sapori, gusto e cultura esplorando Brisighella e dintorni.

Brisighella è uno dei borghi più belli d’Italia non solo per il titolo ufficiale assegnatogli, ma perché lo è davvero. Sonnecchioso e timido vanta una delle strade più caratteristiche d’Europa, se non del mondo. Qual è la sua particolarità?

Quella di essere chiusa e sopraelevata. Un’eredità storica che, da strategie difensiva, divenne passaggio della civiltà contadina a bordo degli asini trasportando il gesso delle cave vicino.

Brisighella si trova all’interno del Parco della Vena del Gesso Romagnola, un parco che mi piace moltissimo sia per la sua caratteristica geologica, ovvero quella dei calanchi, ma anche per le rocce che hanno il tipico cristallo del gesso, tanto da sembrare delle pietre fatate.

Brisighella è una terra medioevale dal sapore romantico per le sue dimore storiche, ma anche per le sue ginestre. Una terra dal sapore genuino dove puoi sentirti davvero un “cittadino temporaneo” come scrive l’Ente del Turismo nel “Taccuino del viaggiatore”.

Quali sono le cose che non devi perdere a Brisighella?

Scopri i must do con le esperienze proposte dal progetto la “Strada della Romagna”.

Brisighella: centro storico

Il centro storico di Brisighella è piccolo e raccolto, è proprio questa la sua bellezza.

Non esagero se ti dico che in circa 30 minuti lo vedrai tutto, compreso il tempo per scattare la tua miglior foto per Instagram. Ciò che fa la differenza è il modo in cui lo si vive: Brisighella è un turismo slow.

Fai un giro in centro, sali i gradini alla Porta delle Dame per arrivare alla Via degli Asini. Una volta uscita dalla via non dimenticarti di fare la foto alle 16 lunette, ovvero le finestrelle della via.

Da qui puoi dirigerti verso la Piazza: dai un’occhiata alla Collegiata e poi perditi tra le stradine che incontri a destra e a sinistra tra menù tradizionali e botteghe storiche.

Fermati a bere un caffè in uno dei bar sotto i portici oppure fai un giro nei giardini davanti alla stazione caratterizzati da una bizzarra fontana a forma sferica.

Brisighella: la Torre dell’Orologio e la Rocca

Alla fine o all’inizio della Via degli Asini, a seconda da dove arrivi, prendi le scale e sali fino alla Torre dell’Orologio. Con una breve e fattibile salita di 350 scalini potrai godere di un panorama sulla Rocca che domina il borgo e sul Santuario del Monticino.

Una piccola curiosità: dall’alto vedrete anche una piccola via incorniciata dai cipressi e sarà subito Toscana!

La Torre è aperta al pubblico nei giorni festivi e prefestivi dalle ore 15,30 alle ore 18,30.

Il panorama vale la passeggiata che è comunque molto piacevole e non troppo complicata. Se hai voglia di camminare altri 10 minuti arriverai alla Rocca e al Santuario.

Brisighella: degusta l’olio “Brisighello”

Esperienza da non perdere!

Al CAB Terra di Brisighella la degustazione dell’olio DOP è un’esperienza immersiva non solo per il gusto.

La degustazione viene fatta su fette di pane toscano volutamente insipido per esaltare le caratteristiche dei 3 olii degustati.

Si parte da quello più delicato per arrivare alla “gran riserva”: il Nobil Drupa, un olio eccezionale del quale vengono prodotte pochissime bottiglie.

Imparerai quali sono le strategie per valutare la qualità di un extra vergine oltre che acquistarlo nello shop. La cosa curiosa è che sia il vino che l’olio vengono venduti sfusi attraverso un sistema di pompe uguali a quelle della benzina!

Se vuoi completare l’esperienza al CAB, dopo aver fatto la degustazione, spostati nel punto vendita in centro dove potrai mangiare le specialità del territorio tra cui formaggi e crostini con il carciofo moretto tipico della zona.

Da non perdere: il cioccolato al Sangiovese!

Brisighella: Wine Tasting alla cantina Bulzaga

Raggiungi la cantina Bulzaga attraverso una strada tortuosa, ma con un panorama mozzafiato.

Alessandro ti attenderà per una degustazione davanti ad un paesaggio che sembra quasi dipinto: una vigna sotto ai calanchi che, per un totale di 12 ettari e una pendenza del 43% per 7 filari, produce vini da vigneti autoctoni come il Famoso, il Centesimino o il prestigioso Alicante, per un totale di circa 20.000 bottiglie all’anno.

Ad accompagnare i numerosi calici di vino: piadina e crostini arricchiti dai prodotti creati dalla stessa azienda, venduti al vicino e omonimo “Garden Bulzaga”, un posto pazzesco!

Fai una breve passeggiata nella tenuta per scoprire gli spazi, ma anche 6 simpatiche pecore appenniniche utili come “tosaerba” naturale, consigliate direttamente dallo staff dell’Università di Bologna!

Esperienza davvero interessante anche per chi non è appassionato di enologia.

Il paesaggio, la piacevole brezza, il vino, i sapori della terra e il silenzio rendono l’esperienza quasi come una vera meditazione.

Brisighella: cena in un vecchio fienile

Raggiungi Rio Manzolo, un agriturismo sulle colline tra Faenza e Riolo Terme. La tenuta di Rio Manzolo produce frutta tra cui kiwi, lamponi e more e verdure che utilizza per le preparazioni in cucina.

Il ristorante ricavato da un vecchio fienile è una location d’impatto senza contare il fatto che, alle pareti puoi trovare appesi gli strumenti di lavoro tipici della campagna romagnola di un tempo.

Se ti piace la tranquillità e hai voglia di un posto in cui poter fare un digital-detox questo è il posto giusto compreso di piscina!

Da non perdere il cocktail Hugo allo sciroppo di Sambuco home made e la “Spoja Lorda” pasta ripiena tipica della zona!

Brisighella: trekking & bike

Brisighella è la destinazione ideale se sei amante degli sport attivi, infatti trekking e percorsi per mountain bike sono la normalità.

Attraverso il sentiero 505 si possono esplorare i dintorni fino ad addentrarsi nel Parco Carrnè, un parco naturale suggestivo e prezioso per la sua flora e fauna selvatica.

Se sei amante della speleologia puoi provare l’esperienza alla Grotta Tanaccia, all’interno della quale potrai entrare solo con guide esperte. Se, invece ti affascina di più l’idea dei cammini, parti per il cammino di Dante di cui Brisighella fa parte.

Brisighella: dove dormire

La caratteristica cornice dell’hotel La Rocca è il posto ideale per un soggiorno nel borgo.

Camere spaziose, luminose ed estrema cortesia sono la firma di questa struttura storica.

Non solo la piazzetta davanti sembra quella di Belle della Bella e la Bestia, ma dal Roof Top avrai una visuale panoramica del borgo e della torre dell’orologio. By night top!

Articolo scritto in collaborazione con la Strada della Romagna.

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