ROMAGNA in Love

Portico di Romagna: ai confini della Romagna-Toscana

La Romagna che confina con la Toscana ha la particolarità di stupirci ogni volta: Portico di Romagna e il vulcano del Monte Busca.

Portico di Romagna è così, un piccolo borgo incastonato nella Romagna così detta toscana, ovvero quella che sta nel mezzo. Un po’ come chi sta con due piedi in una scarpa.

Portico appoggia i suoi muri di pietra sul torrente Montone e sulla base di quello che prima era un antico castello.

Nel bel mezzo del cammino di San Francesco, in questo borghetto medioevale si può passare un piacevole pomeriggio, passeggiando per le vie, entrando nelle chiesette oppure tenendolo come punto di arrivo o di partenza per un percorso di trekking.

La piacevole passeggiata tra le vie del borgo di Portico, nasconde una foto dietro l’altra, grazie anche alle sapienti composizioni in stile autunnale posizionate accanto ad ogni porta di casa e sorprese inaspettate: uva fragola a disposizione per chi la vuole prendere e bandiere di preghiera tibetane appese fuori dalle finestre.

Ma cosa vedere a Portico?

Portico di Romagna: Ponte della Maestà e il Centro Storico

Partiamo dall’entrare in paese scendendo verso il borgo medioevale fino ad arrivare al Ponte della Maestà, anch’esso di origine medioevale. Prima di arrivare al ponte, vi imbatterete in una piccola installazione attaccata ad un muro chiamata, “le parole viventi di Madre Teresa di Calcutta”, con alcune poesie e piccole formelle di ceramica. 

Attraversare il ponte di pietra della Maestà, significa calpestarne le pietre originali, infatti non sono mai stati fatti restauri ed è rimasto intatto come lo era secoli fa.

Passando dall’altra parte date un’occhiata all’Oratorio della Visitazione: proseguendo alla vostra destra potrete partire per una piacevole passeggiata tra i boschi con sentiero ben segnalato, mentre verso sinistra arriverete ai piedi del letto del piccolo torrente. È proprio dal basso che la prospettiva sarà quella migliore per fotografare il ponte “a schiena d’asino” e le mura del paese sullo sfondo. Tornate indietro, risalite la piccola strada colorata dalle foglie gialle, arancioni e rosse tipiche di questa stagione e arrivate alla zona del centro.

Qui potrete vedere Palazzo Portinari, casa residenziale di Folco Portinari, padre di Beatrice, si quella di Dante, che usava trascorrere a Portico l’estate, Palazzo Traversari, il Palazzo Comunale e i diversi portici chiamati “logge”: la loggia del mercato, la loggia della fontana e la loggia della pace.

Portico si trova sul cammino del pellegrinaggio di San Francesco verso Assisi.

Portico di Romagna: il cammino di Dante

Quello che vi salterà agli occhi, sia per Palazzo Portinari, ma anche guardando un’ampia installazione sull’arco principale della città, sarà la connessione di Portico con Dante e Beatrice. Vi lascio la sorpresa di saperne di più una volta arrivati in loco, ma vi basti sapere che Portico rientra tra le tappe non solo del cammino di San Francesco, ma anche del cammino di Dante, che, a mio malgrado, ne ignoravo l’esistenza!

Questo cammino è organizzato attraverso i sentieri e le vie medievali che uniscono la Romagna e la Toscana percorse dal Sommo Poeta ai tempi del suo esilio, periodo in cui scrisse la Divina Commedia. Il percorso è lungo 400 km per 21 tappe tra Ravenna-Firenze-Ravenna. Per saperne di più e richiedere le credenziali potete collegarvi al loro sito ufficiale.

Portico di Romagna: la biblioteca dei “libri liberi”

Questa inusuale biblioteca è una delle chicche della città. Oltre ad essere un luogo con un’incredibile energia questa biblioteca è stata allestita e sistemata dai ragazzi del Liceo Classico della vicina Forli.

È una biblioteca non presieduta da nessuno ed è affidata al senso civico di ognuno. La particolarità è che la biblioteca vive grazie al principio del book sharing: prendi un libro, ma quando torni riportane un altro. È la casa di libri liberi da ogni convenzione e di quei libri seppur vogliamo “abbandonati”.

Oltre ad esserci un sacco di scaffali pieni zeppi, con una sezione dedicata al viaggio, c’è un angolo dedicato alla lettura in loco in stile super vintage!

Questo posto è davvero pieno di poesia e non solo su carta stampata!

Portico di Romagna: le sue chiese

Portico ha due chiesette molto belle, la Pieve di Santa Maria Girone con accanto la torre civica e la chiesa della Compagnia.

La prima era la chiesa del castello, infatti è sita nel punto più alto della città. Passando da dietro scenderete diversi gradini coperti e arriverete nel centro del paese.

Le chiese sono aperte e visitabili.

Portico di Romagna: “al Vecchio Convento” albergo diffuso

A Portico c’è un hotel che ribalta il classico concetto di albergo. Al vecchio convento” è il nome di un albergo diffuso in tutto il borgo. Oltre ad esserci un blocco principale con alcune stanze e un ristorante, possiede camere sparse in qua e in là. Un concetto oramai in uso, che proiettato in un paese così piccolo come Portico mi dà la sensazione di sentirmi cittadina del paese stesso.

Portico di Romagna: le botteghe di Portico

Proprio accanto alla biblioteca troverete un piccolo negozietto con diversi oggetti tutti creati artigianalmente in ceramica: vasi, monili, bicchieri e tanto altro.

“Le ceramiche di Lucia” è una bottega molto importante per la città perché viene considerata l’ultima bottega di Portico. Lucia ha anche un atelier di ceramiche a Forlì.

La macelleria Forteto punto focale della gastronomia locale, si trova all’inizio del paese proprio di fronte al parcheggio principale. La macelleria ha prodotti tipici della zona, tra cui formaggi pecorini, farine macinate a pietra con germe di grano, farina di polenta e farine di castagne del casentino, ma non solo, troverete anche molto molto altro.

Portico di Romagna i dintorni: al monte Busca

A circa 8 km da Portico potrete avere numerosi spunti naturalistici e storici: dall’ Acquacheta a Premilcuore (prossime tappe da fare), fino al monte Busca.

Sapete perché è così famosa questa località?

Perché, proprio qui è presente il vulcano più piccolo del mondo: chiamato dai locali il “vulcanino del monte Busca”.

Il monte Busca ha un’altitudine di circa 700 mt sopra il livello del mare e per arrivare a vedere il vulcano avrete due opzioni: potete parcheggiare accanto al Ristorante “MonteBusca” dove, potrebbe essere una buona idea fermarsi per pranzo, e proseguire poi per circa 2 km fattibilissimi a piedi, oppure parcheggiate proprio accanto al casolare abbandonato dietro al quale c’è, appunto, il vulcano.

A dire tutta la verità, il termine vulcano non è proprio la definizione più corretta per questo fenomeno, in realtà non è altro che una fonte di metano perpetua. I gestori del ristorante ci hanno raccontato che, spesso, in occasioni di forti temporali la fiamma di spegne. È grazie agli abitanti del luogo che viene sempre riacceso per evitare spargimenti di gas nel sottosuolo.

Visivamente non è altro che un ammasso di pietre e una fiammella scomposta più o meno alta. Tutto intorno il silenzio, la collina e i frutteti.

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