Due giorni a Bath: guida alla città per viaggiatrici curiose
Viaggiatrici curiose? Ecco una guida completa per organizzare 2 giorni a Bath, la città di Jane Austen, Patrimonio Unesco
Ricordo la prima volta che ho sentito parlare di Bath: stavo leggendo un romanzo di Jane Austen e ne rimasi completamente incantata al punto da entrare immediatamente nella mia Bucket List
Mi sono detta che prima o poi il momento giusto sarebbe arrivato e così verso la fine dell’inverno, in un pomeriggio grigio e piovoso ho deciso che Luglio sarebbe stato perfetto per scoprire la campagna inglese in solitaria partendo proprio da Bath.

Bath e’ un salto nel tempo e nei miei pensieri. Una scoperta in solitaria che a tratti mi lascia un po’ la malinconia della condivisione, ma va bene così.
Ci sono un sacco di turisti, del resto è una delle città più visitate del Regno Unito. Indosso il mio vestito bianco con i fiori azzurri. Sembra il disegno delle porcellane usate per il tè delle cinque. L’ho messo in valigia apposta.
E’ l’ 8 di luglio, ma sembra primavera. Il vento è quasi freddo e il sole scalda la pelle proprio come quando ad aprile inizia a fare capolino la bella stagione. Per un momento ho la pelle d’oca.
Ho un senso di inquietudine strana, non capisco perché, ma l’accolgo così com’è e l’ ascolto come il fruscio delle foglie e i richiami dei gabbiani che qui sono moltissimi.
Davanti a me un parco che sembra davvero uscito dal quadro che mia nonna aveva nell’ingresso e che guardavo quando stavo al telefono. Di quelli creati con la stoffa broccata e ricamato con scene “Regency”: prati, salici, laghetti, un gazebo e qualche dama accompagnata dalla chaperon con ombrellini. Questo posto, sembra davvero quel quadro. Ora ha senso.
Ogni strada, ogni parco, ogni edificio, ogni angolo di questa città sembra un romanzo che diventa realtà, al punto che gli abiti del nuovo millennio riescono a stonare in un’atmosfera così regale.
Bath, non è una meta solo per le Jane Austen addicted, ma anche per chi ama la serie Bridgerton su Netflix. E’ normale trovare tanta gente, ma basta mettere in atto qualche strategia per riuscire a vedere la città in momenti tranquilli e godervi strade semi-deserte.

Per concludere, Bath è facilissima da raggiungere! Infatti può essere perfetta per una gita di un giorno da Londra se non avete troppo tempo. Il mio consiglio però è quello di prenderti almeno 2 giorni per vivere la città fuori dalle masse!
Cosa troverai in questo blog post
Bath, guida alla città: come arrivare
Bath è una città molto accessibile, soprattutto da Londra
Evitate i bus turistici che partono quotidianamente dalla city. Probabilmente nelle tue ricerche (come è successo a me) ti sei imbattuta nei tour che includono Windsor, Stonehenge, Bath e un giro attraverso le Cotswolds, evitali!
Perché? Non avrai abbastanza tempo per Bath, ma nemmeno per tutto il resto, a meno che tu non voglia fare le corse con l’orologio sempre a vista.
Qual è la soluzione migliore? Il treno! Da Londra Paddington, il treno diretto Bath Spa impiega circa 1 ora e 20 minuti. Io sono partita proprio da qui.

I treni operati da GWR (Great Western Railway) ogni 30 minuti circa hanno un costo che varia dal giorno, dall’orario e da quando farai la prenotazione. la cifra potrebbe oscillare dai 50 euro fino a 120 e oltre. Si hai letto bene, considera che ho speso più di treno che di volo aereo.
Ti consiglio di prenotare in anticipo per risparmiare sul biglietto. Io ho utilizzato l’app Trip.com un comparatore dal quale puoi acquistare e scaricare i biglietti con un click. Potrai scegliere il posto e inoltre in tempo reale comunica eventuali ritardi e variazioni.
Una volta arrivata a Bath Spa, il centro città è raggiungibile a piedi in meno di 10 minuti.

Piccola TIPS salva tempo: se la camera di hotel non è ancora pronta per evitare di andare in giro con valigie e zaini pesanti, appena fuori dalla stazione potrai lasciare i bagagli. Il primo Luggage Store che vedrai (grazie ad un cartello gigante) sarà il barbiere, non lasciarli qui (non accetta carta di credito e la simpatia non è il suo forte), ma pochi passi più avanti troverai il Bath Luggage Storage Centre.
Un’altra alternativa per arrivare a Bath da Londra è prendere una delle numerose linee di autobus che servono tutto il Regno Unito. Il servizio National Express da Victoria Station è molto più economico del treno e impiega circa 3 ore, il doppio del tempo.
Bath, guida alla città: quando andare
Il momento migliore per andare a Bath? Chi può dirlo!
Dire che il clima britannico è imprevedibile sarebbe un eufemismo. Ho visto giornate scintillanti a febbraio e fredde a luglio, quindi non si sa mai con certezza.
Sicuramente i mesi estivi offrono le maggiori probabilità di bel tempo (e così e stato anche per me), ma saranno anche quelli più affollati. Se, nel periodo estivo puoi avere flessibilità di date, evita le vacanze scolastiche britanniche (da fine luglio ad agosto).
Se sei un’ appassionata del Christmas time ho letto che il mercatino di Natale di Bath sembrerebbe uno dei più belli del Regno Unito.
Bath, guida alla città: itinerario giorno 1
Bath va vissuta con lentezza. Va vissuta a passeggio proprio come faceva Jane Austen e le protagoniste di Bridgerton.
La prima cosa da fare è fermarsi al World Heritage Centre, il centro turistico: qui troverai mappe, pannelli interattivi e preziosi consigli dati dagli operatori local.

Fatto questo si parte!
- Le Terme Romane sono assolutamente imperdibili per chiunque visiti Bath per la prima volta. Furono costruite dai Romani intorno al 70 d.C. sulle sorgenti termali naturali e alcuni elementi delle terme originali sono ancora intatti.

Ti consiglio di entrare alle terme all’apertura, quindi se sei arrivata con il treno intorno alle 11 e non hai prenotato il biglietto in anticipo rimanda a domani. Ammetto che ho avuto un piccolo dubbio se entrare o meno, il biglietto è costoso (circa 38 euro) e avevo paura di spendere soldi in qualcosa di troppo sopravvalutato.
Sono stati soldi spesi benissimo! Non perderle per nessuna ragione al mondo!

Una piccolo precisazione: le Terme Romane sono un sito storico e archeologico, ovvero non è possibile fare il bagno. Se la tua intenzione è quella di prenderti un momento di relax tra le bolle di acqua calda, vai verso Bath Street ed entra al Thermae Bath Spa. L’atmosfera è moderna, lussuosa e only adults.
- L’ Abbazia di Bath nasce come monastero benedettino e domina lo skyline di Bath. E’ situata proprio accanto alle terme e si entra pagando un biglietto di circa 10 euro. Le vetrate e il soffitto a volta sono meravigliose. La chiesa è attiva, quindi si svolgono funzioni e tutto ciò che una chiesa fa nella sua quotidianità.

- Prendendo la High Street si arriva al Pulteney Bridge.
Non mi piace fare i paragoni con l’Italia ma per farti capire il mood: hai presente il Ponte Vecchio di Firenze? Ecco, anche qui ci sono dei minuscoli negozietti. La vera bellezza non è tanto questo, ma scendendo verso la Gran Parade, potrai vedere il fiume Avon e la sua diga.

Al tramonto con il riverbero del sole sulla pietra color miele, le barche e i gabbiani che volano in cielo è un colpo d’occhio davvero incantevole. Un’atmosfera perfetta che ti accompagnerà anche durante la passeggiata al Parade Gardens che segue il fiume.
Io mi sono presa tutto il tempo per godermi i giardini. Ho scelto una panchina all’ombra, ho aperto il mio libro e a tratti mi sono persa nel guardare tutte le persone intorno in me. Quando sentirai che è il momento di andare, torna sui tuoi passi attraversa il ponte ed incamminati sul grande Viale Pulteney Street. Sei sul percorso che Jane Austen faceva per raggiungere i Sidney Gardens.

- Alla fine di questa strada troverai una delle iconiche location utilizzate per la serie Bridgerton nonché uno dei musei più importanti della città, l’Holbourne Museum. Quando si tratta di parchi e giardini incantevoli nei dintorni di Bath, c’è solo l’imbarazzo della scelta.
I Sydney Gardens si trovano proprio dietro l’Holbourne Museum ed è il parco più antico di Bath. Jane Austen ne parla spesso nelle sue lettere, ma anche nei due romanzi che l’autrice ha scritto qui: Persuasione e L’Abbazia di Northanger!
A questo punto della giornata sarai già abbastanza stanchina, ma non è ancora finita perché prima del relax ci sono altre due cose da fare! La città si sarà via via svuotata dalle orde turistiche di giornata, è avrà un fascino molto particolare.

Anche se non conoscete nulla del cosiddetto “periodo Georgiano”, le grandi facciate e le decorazioni dettagliate dei “Crescent” vi faranno innamorare dello stile Regency.
- Prendendo Gay Street, arriverete dritte al “Circus”, un grande anello di case, progettato da John Wood the Elder a metà del 1700. Questo posto è incantevole al punto che, persino Nicholas Cage ha comprato casa qui!

Il Circus non solo è bello nella forma e nella simmetria, ma gli alberi in centro sono l’ideale per riposare le gambe e godersi l’ombra, soprattutto se sei qua in estate.
Imbocca Brook Street per arrivare al Royal Crescent, l’edificio più iconico di Bath. Si dice che le 30 case che compongono il Crescent siano uno dei migliori esempi di architettura georgiana in Europa.

Il Num° 1 è una famosa Casa-Museo i cui vedere la quotidianità di questo periodo storico. E’ anche una delle location cult della serie Bridgerton. A proposito siete alla ricerca di un ‘itinerario a tema, vi racconto tutto qui!

Bath, guida alla città: itinerario giorno 2
Giornata dedicata alla letteratura a tutto tondo.
Il Jane Austen Centre è una tappa obbligata per ogni appassionata dell’ autrice, ma anche no. Credo, sia interessante per ogni curiosa che si rispetti, anche se non si è ghiotte della produzione narrativa della Austen.

Non si tratta di un museo, ma bensì di un percorso in cui potrai imparare molto su Jane Austen e sulla sua vita a Bath, dove visse circa 3 anni.
Puoi prenotare il biglietto on line, soprattutto se sarai a Bath durante il Festival (di solito in settembre), in caso contrario, puoi fare direttamente all’arrivo. Il costo è di circa 20 euro e con il ticket d’ingresso avrai lo sconto del 10% sui gadget nello shop. Visto il costo di ogni cosa, questo piccolo sconto potrebbe essere utile!

La visita comprende una parte guidata da una “narratrice” e una visita libera. In tutto, non impiegherete nemmeno un’ora.
Il centro ospita al piano di sopra il Regency Tea Rooms, dove potrai gustare un delizioso tè pomeridiano, ma ti consiglio di rimandare questo rituale al Sally Lunny’s. Te ne parlerò tra poco.

Dopo aver visitato il Jane Austen Centre, quando uscirai sulla tua destra a pochi passi di distanza, scoprirai che Jane Austen non fu l’unica scrittrice a vivere per un periodo a Bath.
Mary Shelley visse a Bath dal 1816 al 1817 e proprio qui scrisse Frankenstein. Il luogo che ora viene definito come “casa” in realtà non lo è. Mary viveva al numero 5 di Abbey Church Yard, edificio che fu demolito per ampliare le Pump Rooms alla fine del XIX secolo. Qui si trova solo una targa commemorativa.
Inaugurato nel 2021, quello vicino al Jane Austen Centre, è un modo per approfondire la sua vita a Bath, la sua ispirazione per Frankenstein e i segreti che ha cercato di nascondere durante la sua vita. All’interno sono presenti due Escape Room.

Ho scelto di non entrare, non solo perché non sono una grande appassionata, ma ho “annusato” più il business che il valore vero e proprio dell’esperienza. Del resto, ahimè, un po’ come il Jane Austen Centre.
TIPS per le amanti delle librerie: a Bath c’è una libreria che merita di essere vista, si chiama Topping & Company Booksellers e rimane nel centro storico. Location pazzesca!

Dopo tutto questo sono andata oltre e ho deciso di cambiare mood per raggiungere il “punto panoramico della città”: il Bathwick Fields. 2,5 km di camminata e di meraviglia.

Basta mettere su Google il nome del punto panoramico e seguire il percorso. In realtà mi sono concessa anche dei “fuori pista” fino ad arrivare al piccolo villaggio di Small Combe, un assaggio delle Cotswolds.
Una passeggiata piacevole tra stradine, cancelli da aprire e chiudere, mucche al pascolo, panorami, corsi d’acqua con piccole dighe dove vedere (se sei fortunata), il passaggio di un’imbarcazione grazie ad un sistema di svuotamento e riempimento simile a quello del canale di Panama.

Prenditi il tuo tempo, sarà davvero un momento da assaporare con lentezza. Ti consiglio di portare con te una merenda, un libro e qualcosa da bere. Sarà un momento magico.
Sulla strada del ritorno, prima di andare a cena, l’idea fare un giro in barca sul fiume Avon dà una prospettiva diversa sulla città. Ti consiglio di dare un’occhiata ai Pulteney Cruisers : non accettano prenotazioni e puoi salire quando arrivi!

Bath, guida alla città: dove mangiare
Bath offre alcuni posti fantastici dove mangiare e bere, quindi non avrete che l’imbarazzo della scelta, basterà fare una ricerca su google e non fermarsi alle apparenze. Un must da non perdere sono i Buns.

Se dovessi paragonare i Buns a qualcosa, li potrei paragonare a dei grandi panini al latte né dolci, né salati. Una sorta di Panbrioche, ma più soffice. Il primo riferimento a questa specialità risale al 1763, pensate che anche Jane Austen non riusciva a resistere alla tentazione!
Ci sono diversi luoghi in cui poterli assaggiare, ma ti consiglio Sally Lunn’s che ho scelto per ben due volte. La prima volta per il tea del pomeriggio, la seconda per la cena.

Oltre ad essere un ristorante, è la casa più antica della città (datata 1482). Comprende un piccolo museo e uno shop al piano di sotto. Vi verrà narrata la storia di Sally, dei Buns e potrete acquistare la loro speciale miscela di tea.
Il menù comprende Bun farciti serviti a metà, come se fosse un piatto, del resto in antichità veniva usato proprio per questo scopo.

Ho scelto il Dulche de Leche per il tea e una “caponata” di verdure per la cena! Deliziosi entrambi senza contare la bellezza del posto. Per la cena è necessaria la prenotazione, puoi farla anche on line. Il costo si aggira per il tea sui 15 euro, mentre per il pasto circa 25 euro.

Il migliore Fish & Chips d’Inghilterra dicono che si mangi proprio qui. Io non so se sia il migliore, ma sicuramente è molto buono! Mi trovo al The Scallop Shell un locale defilato dal centro, ma decisamente affollato.
Tutto è tematizzato a tema “marinaio” e il conto a fine cena ti verrà consegnato arrotolato dentro ad un piccolo forziere insieme a due monete d’oro di cioccolato.
Ti consiglio anche in questo caso di prenotare, magari passaci per pranzo (meno affollato) e prenota per la sera. Costo dalle 30 euro in su per piatto. L’acqua filtrata non è mai a pagamento ed è compresa nella voce servizio.

The Abbey Deli è l’ideale se sei una fan di Bridgerton. Probabilmente conosci già questo posto o quanto meno lo avrai visto nella serie come il negozio della Modista. È il posto perfetto per prendere il tea del pomeriggio o un cappuccino.

Se sei affammata, ma non hai voglia di un pranzo completo, una buona idea è anche il Good Day Cafè.
A tal proposito, se non è compresa la colazione nel tuo alloggio, dove andare a fare colazione in città?

Io ho scelto per due mattine consecutive un localino proprio accanto al Pulteney Bridge chiamato Cortado! Ho adorato sia il cappuccino che l’Avocado Toast! Cercate di non arrivare troppo tardi, perché i posti a sedere sono scarsi ed è molto affollato.
Bath, guida alla città: eventi e Festival
Come ho più volte sottolineato, Bath vive del riflesso di Jane Austen e della sua narrativa, al punto che la città ha creato un vero e proprio business su tutto questo.
Ogni settembre, la cittadina, si trasforma in un affresco vivente dell’epoca Regency grazie al Jane Austen Festival. Si tratta di un evento romantico, eccentrico e fuori dal tempo, dove tra sfilate in costume, balli d’epoca, letture e visite guidate, si rende omaggio all’autrice che meglio ha raccontato i sentimenti e le contraddizioni del suo tempo.

Il mio consiglio? In realtà sono almeno due:
- Se decidi di visitare la città in questo periodo prenota tutto in anticipo
- Noleggia un abito in stile (o portalo da casa) per partecipare almeno ad un ballo o un tea con vista sulle eleganti architetture georgiane. Sarà come essere protagoniste di un romanzo.
Tutte le info sul Festival le trovate qui

In generale Bath è una città molto attiva e ogni mese riuscirai a troverai qualcosa in programma: che si tratti di un festival teatrale o musicale. Puoi tenerti aggiornata sul sito ufficiale di Visit Bath.
Bath, guida alla città: dove dormire
Scegliere dove dormire per quel che mi riguarda è stato un po’ difficoltoso e non per questioni logistiche, ma per questioni di costo. Bath è una città molto cara e, viaggiando da sola, il costo della stanza è stato un elemento che ha inciso molto sul budget totale. Ho scelto una stanza defilata dal centro, pagata per 3 notti circa 400 euro senza colazione.
Il The Bluebell (che fa parte della Wessex Boutique Collection) ha delle stanze molto carine con un letto e un cuscino super comodo, l’unico punto a sfavore è la “lontananza” dal centro, circa 15 minuti a piedi.

Per me non è stato un problema e non lo sarà nemmeno per te se ti piace camminare, ma considera che se cerchi qualcosa di più centrale i prezzi aumenteranno e la qualità diminuirà. Chiaro che le quotazioni (come in ogni luogo) variano in base al periodo, ma in ogni caso preparati perché non è una destinazione cheap in nessun periodo dell’anno.
Se dovessi tornare a Bath sceglierei lo stesso alloggio?

La mia risposta è si, per la cura dei dettagli e la pulizia. Mi sono sentita coccolata e molto comoda. La struttura è a self check-in e l’ho prenotata tramite Booking.
Nel loro sito è presente anche un numero Whatsapp e una mail diretta, sono molto gentili e risponderanno ad ogni vostra richiesta. Valutate anche la prenotazione diretta senza passare dalla piattaforma, magari riuscite a spuntare un prezzo migliore.
Una delle cose che mi è rimasta impressa? Il profumo di lavanda del piccolo giardino all’ingresso!
Bath, guida alla città: assicurazione
Non partire mai senza assicurazione anche se si tratta di un weekend: uno sconto per te!
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Siete pronti per esplorare la città nel migliore dei modi! Volete fare un tour a tema Bridgerton? Trovate qualche dritta qui!
Volete fare un giro nelle Cotswold?
Noleggiate una macchina oppure qui vi racconto come fare una giornata nelle campagne inglesi senza guidare in contromano!

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