Chi Sono
Sono Giorgia
e racconto il bello che resiste al tempo
Sono una viaggiatrice, di quelle zaino in spalla che programmano, ma non troppo.
La valigia di Pimpi è nata da una valigia sempre pronta, da un cuore un po’ nostalgico e da un’innata curiosità per il mondo e le sue storie.
Pimpi nasce in un momento di rottura. Di quelli in cui vedi tutto nero.
Era il 2016 e una malattia mi ha costretta a fermarmi e a rimettere in discussione tutto.
Tutte le certezze.
E proprio in quella pausa forzata ho capito che non potevo più rimandare i sogni.
Avevo bisogno di un luogo dove raccogliere la bellezza raccolta nel mondo, le mie storie e le possibilità. Così, nel tempo di ripresa ho decisi di aprire il mio blog, un po’ come si apre una finestra, come si spalanca una valigia che aspetta da tempo.
Racconto la Romagna e il mondo con un occhio attento al bello che resiste al tempo
Durante il Covid ho capito che essere viaggiatori non è solo andare dall’altra parte del mondo, ma utilizzare lo stesso sguardo anche per ciò che è vicino a noi quotidianamente.
In un momento in cui tutto era fermo ho imparato ad esplorare la mia Romagna e a raccontarla in tutte le sue sfumature.
Questo blog è il mio modo per condividere idee e gentilezza.
Troverai racconti di viaggio, spunti culturali, piccole fughe e grandi ritorni. Perché viaggiare, per me, non è solo andare lontano, ma imparare anche a tornare.
Collaboro con enti del turismo con progetti mirati alla promozione del territorio romagnolo e con piccole medie imprese del territorio.
Amo gli abiti anni ’50 perché l’eleganza “di un tempo” rappresenta il mio modo di essere. Una gonna a ruota e una scarpa alla “moda di mia nonna” sono ciò che di più bello ci può essere.
La Pimpi Letter
Cosa troverete in questo blog?
Troverete i miei viaggi e il mio modo di viaggiare. I consigli di chi ha cominciato a viaggiare nel lontano 1997 senza sapere che questo sarebbe diventato il suo modo di essere.
Troverete voglia di libertà, di conoscere e di esplorare.
Ci saranno spunti su come organizzarvi, lasciando spazio al vostro modo di essere.
Nel tempo, infatti, ho imparato a prendere quello che viene: rendersi conto che l’imprevisto non sempre deve essere per forza qualcosa negativo è una delle consapevolezze più preziose che il viaggio mi ha regalato.
Ciò che non ti aspetti nasconde possibilità che non avresti vissuto altrimenti ed è allora che ti rendi conti che viaggiare è la droga più potente del mondo!