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Toscana: dormire in una Yurta

Avete mai dormito in una Yurta? È un’esperienza unica ed incredibile soprattutto se la Yurta si trova nel cuore della Toscana nelle crete senesi tra Arezzo e Siena

In questo momento sono a sedere sul letto della mia yurta.

Ammetto, non mi era mai capitato di fare un’esperienza del genere, ovvero di dormire in un alloggio così insolito. Infatti, non mi trovo in Mongolia, ma nel cuore della Toscana nelle crete senesi tra Arezzo e Siena.

Già “fa strano” dormire in una Yurta, farlo qui in Italia lo è ancora di più.

Verrebbe più facile pensare ad un agriturismo o ad un casolare tipico toscano con il vialetto fatto di cipressi, invece è una bellissima Yurta.

C’è chi considera una cosa del genere extralusso o un vezzo derivato dal togliersi una “voglia”, io dico: una vera e propria esperienza.

La yurta si trova di fronte alle colline senesi che non sembrano avere fine.

Non so spiegarvi bene come mi sento, ma quello che sento tendendo le orecchie si.

Il frinire dei grilli, un cane in lontananza, il rumore della notte, le stelle che si intravedono dall’oblò centrale della yurta non sono nella mia testa, è realtà. Mi guardo intorno e mi rendo conto che è tutto vero anche se può quasi sembrare l’inizio di una pagina di un romanzo d’avventura.

È il posto in cui si possono chiudere le connessioni con il mondo esterno e rimanere sintonizzati sul qui e ora. È il posto in cui si viene per restare non per appoggiare le valige e andare.

Dormire in una Yurta: due cuori e una Yurta

Due cuori e una Yurta, così si chiama questo posto, è un vero e proprio Glamping, la nuova tendenza che unisce il camping al “glam”, ecco da dove deriva la parola stessa.

Le yurta sono 2 completamente tematizzate in maniera diversa l’una dall’altra: una jungle-tropical, una rurale-country.

Sono allestite con cura e l’attenzione ai particolari è quasi maniacale: la piccola cucina, la biancheria, gli olii essenziali, gli incensi, i fiori, le coperte, i giochi da tavolo, il kit per il barbecue e molto molto altro.

Dormire in una Yurta: il giardino e la hot tube

Ma non finisce qui: il giardino è pazzesco!

Un vero e proprio intimo spazio in cui rilassarsi, leggere, prendere il sole o stare semplicemente sul ”qui ed ora” sulle sedie a dondolo.

Un’atmosfera hippie chic dove basta un falò e una chitarra per stare bene.

Mi tolgo le scarpe, cammino scalza e mi immergo nell’acqua della Jacuzzi scaldata con una stufa a legno. E’ notte fonda.

Questa è la ciliegina sulla torta: una hot tube privata dove regalarsi un idromassaggio agli oli essenziali con la cromo terapia.

Di fronte a me un falò acceso e le ombre degli ulivi allungate.

C’è odore di Salvia perché il giardino ne è pieno.

C’è profumo di lavanda perché è l’essenza che ho scelto per il mio bagno sotto la luna piena. Elemento romantico non trascurabile, tra le altre cose.

Dammi retta, regalati anche tu questo momento di eterno. Un weekend in questo posto incredibile ti avvolgerà e ti farà sentire al sicuro.

Federica, la proprietaria, sarà colei che vi accoglierà e che vi coccolerà.

Dormire in una Yurta: simbolo di un popolo

La Yurta ha una grande valenza simbolica.

È l’abitazione tipica dei popoli nomadi dell’Asia Centrale, principalmente dei pastori perché di fatto è una struttura richiudibile e trasportabile

La tradizione vuole che si entri sempre con il piede destro scavalcando la soglia della porta, per poi sedersi senza passare tra i due pali centrali, che rappresentano il legame tra il cielo e la terra.

Il cuore della yurta, l’oblò,  si chiama tündük ed è considerato un simbolo di pace e di fortuna.

Per me, tutto questo, è stato un vero colpo di fulmine!

Qual è l’alloggio più insolito in cui avete dormito?

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