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USA: New England da brivido

Nel New England inseguendo le storie (vere) che hanno ispirato libri, serie tv e film horror.

Ciao!Mi chiamo Marik e oggi sono ospite sul blog di Pimpi, che ringrazio tantissimo per avermi invitata, per parlarvi del mio New England: Spooky Edition.

Da sempre sono attratta da tutto quello che è misterioso, paranormale, inspiegabile, e quando ho iniziato a viaggiare, questa passione si è riversata anche sul modo di concepire i miei on the road. Cimiteri, case infestate, teatri di omicidi, luoghi di apparizioni, la caccia al brivido è sempre aperta!

In questo articolo vi illustrerò alcune tappe del mio ultimo viaggio. In 15 giorni abbiamo toccato tutti e sei gli Stati del New England con un tema ben diverso dal bucolico “foliage”.

Ho costruito l’itinerario basandomi sugli episodi più macabri avvenuti in questa zona durante il corso dei secoli, dove talvolta la storia si mescola alla leggenda. Dalle streghe di Salem (Massachussets) al serial killer Ted Bundy (nato nel Vermont), insomma, ogni tappa evoca l’horror.

Tutti pronti a questa discesa verso l’Inferno?

Bene, cominciamo!

New England da brivido: BOSTON DA DOVE TUTTO EBBE INIZIO

La prima tappa del nostro tour ci porta a Boston, una delle città più antiche degli Stati Uniti.

Qui sono state gettate le basi per la rivoluzione americana, che porterà l’indipendenza della stessa nel 1776. Come ogni guerra che si rispetti, il sangue scorreva a fiumi e molti sono i cimiteri storici in città che ospitano i primi coloni e gli eroi nazionali come Samuel Adams, Benjamin Franklin e Paul Revere.


Inseguendo il Freedom Trail, si raggiungono praticamente tutti i punti di interesse del centro di Boston. Tra questi, appunto, anche i cimiteri!!

Il nostro primo approccio con il New England dunque parte proprio con un tour di cimiteri: benissimo!

  • Central Burying Ground, ubicato in un angolo del Boston Common (il parco pubblico più antico degli Stati Uniti)
  • Granary Burying Ground, dove riposano le anime dei patrioti sopra menzionati
  • Copp’s Hill Burying Ground, dove i cannoni britannici erano appostati durante la battaglia di Bunker Hill (1775), una delle più sanguinose della rivoluzione americana.  Qui, sono sepolti due ministri puritani che furono coinvolti nei cosiddetti “Witch Trials”: Cotton e Increase Mather. Entrambi faranno parte dei personaggi della serie televisiva “Salem”, interpretati rispettivamente da Seth Gabel e Stephen Lang. La serie tv ripercorre la vicenda dei processi alle streghe in una veste diversa da quella ufficiale.

In Salem sono infatti le streghe stesse (quelle vere) a mettere i puritani gli uni contro gli altri per conquistare il potere. Non adatta ai deboli di cuore!

Dopo aver percorso il Freedom Trail, che è lungo 2,5 miglia (4 km circa in totale), ci spostiamo nel quartiere di Brookline. Attenzione, da non confondere con il mille volte più famoso “Brooklyn” a NYC!

Luogo sconosciuto ai più, se non fosse che questo delizioso angolino di Boston, ha dato i natali a ben 4 membri della famiglia Kennedy, tra cui anche il 35simo presidente degli Stati Uniti, John Fitzgerald Kennedy.

Prendetevi un po’ di tempo per passeggiare lungo Beals Street. Ammirate le favolose casette colorate che vi faranno sentire proprio come dentro a un film americano.

Al numero 83 di questa strada, incrociamo finalmente la casa che ha visto nascere JFK.

L’ingresso è gratuito, e non ci siamo privati di questa opportunità per nulla al mondo: poter entrare nell’intimità di una famiglia che è conosciuta, a livello mondiale, per essere “maledetta”. Quasi tutti i membri della famiglia Kennedy sono morti giovani e in tragiche circostanze: assassini, incidenti aerei, suicidi e malattie. Perfino Stephen King ha dedicato un romanzo a JFK, intitolato “22/11/63”, un intricatissimo “cosa sarebbe successo se…” .

Per volere di Rose Kennedy e Jackie, dopo la morte del presidente la casa è stata riportata a com’era nei primi del 900, basandosi su foto di famiglia e vecchi ricordi. Alcuni sono pezzi originali, altri sono stati acquistati con lo specifico intento di ripristinare l’arredamento originario dell’epoca.

New England da brivido: A CACCIA DELLE STREGHE DI SALEM

La seconda tappa del nostro tour non poteva che essere lei: la cittadina che fin da bambina sognavo di visitare, Salem, Massachussets.

Sebbene questa città viva quasi esclusivamente della commercializzazione di un evento accaduto ormai più di 300 anni fa: il “processo delle streghe”. Avvenuto principalmente nel 1692, ma esploso poi anche negli anni successivi in una vera e propria isteria di massa.

Scegliamo, anche per ragioni di tempo, di visitare solo i posti “veri”, storici, non i vari musei che sono sorti come funghi qui e là dove sono esposti ricostruzioni e fantocci.

Il nostro tour inizia dal Witch Trials Memorial, situato in cima a una collina nell’Old Burying Point Cemetery. Il monumento, composto da panche di granito che emergono dal muro contenitivo, commemora le prime 20 vittime, tutte giustiziate tra giugno e agosto 1692. I loro nomi, il tipo di esecuzione e la data di morte, sono incise nella pietra.

Impossibile non notare, quando si mette piede all’interno del memoriale, la scritta per terra “God knows I am innocent”. Questo posto fa venire i brividi, ma le streghe non c’entrano niente: è l’intolleranza umana verso i propri simili, e le conseguenze che porta, il vero orrore.

Ci spostiamo poi verso il centro della città, e incontriamo la Witch House: per chi come me ha visto la serie TV Salem, è impossibile non notare la somiglianza di questa casa con quella di Mary Sibley.

Il nome “witch house” trae in inganno, poiché qui non vi abitò nessuna strega. Si tratta invece, per ironia della sorte, della casa di Jonathan Corwin, uno dei giudici che venne chiamato a indagare sui presunti atti di stregoneria che riguardavano Salem. E’ l’unico edificio ancora in piedi che è collegato agli eventi di quegli anni bui, e con circa 9 dollari si può visitarne l’interno.

Abbiamo scelto di visitare questo, anziché musei più inflazionati, perché più autentico e reale, e perché ci ha dato modo di aprire uno squarcio nel tempo e vedere come vivevano i puritani dell’epoca.

Per chi desiderasse, inoltre, c’è il Salem Witch Museum, contenente reperti storici e ricostruzioni di tutto ciò che ruota attorno al mondo delle streghe.

Shopping “occulto”? Tralasciando t-shirt e gadget degni della festa di halloween più kitsch, ci sono diversi negozietti che vengono gioielli pagani, sfere di cristallo, rune e bacchette di pietre dure. Perdetevi un po’ nel mare di offerte, ammirate anche solo le vetrine (ci sono anche manici di scopa, calderoni e accessori “per vampiri”).

Io dopo un’accurata selezione, ho scelto il “The Black Cauldron” per regalarmi una catenina con un quarzo neve e un pentacolo: un vero sogno che si avvera!!

New England da brivido: SEGUENDO I PASSI DEI CONIUGI WARREN IN CONNECTICUT

Per chi ha visto tanti film horror come me, una volta arrivati in Connecticut scoprirà che l’ambientazione che evocano questi film non è poi così diversa dalla realtà. Strade al limitare della foresta, boschi, casette di legno diroccate senza recinzione, perfino la nebbiolina rasoterra sull’asfalto. Tutto rimanda al filone horror.

Dopo Cape Cod quindi ci dirigiamo verso ovest, e arriviamo in Connecticut, dove la sua capitale New Haven, è famosa per una delle università più prestigiose Yale. Ma non è lì che il nostro itinerario ci porta, bensi ci spinge ancora un po’ più a ovest, precisamente a Monroe, la città dei coniugi Warren.

I Warren sono stati due demonologi, divenuti famosi per aver dedicato la loro vita alle attività paranormali su demoni, spiriti maligni e fantasmi.

Nel 1952 fondarono anche la New England Society for Psychic Research, con lo scopo di ampliare e tramandare la loro ricerca.

La loro casa, situata proprio a Monroe, col tempo è divenuta una sorta di museo, tanto che dovettero spostare i loro cimeli in una dependance esterna.

In questo luogo sono contenuti gli oggetti ritenuti ancora oggi posseduti. Tra questi, anche la bambola Annabelle, da cui poi venne tratto un film e successivamente l’intera saga “The Conjuring”. Si narra che questa bambola, una Raggedy Ann, sia posseduta da uno spirito maligno che uccide le persone.

Dalla morte di Lorraine Warren, avvenuta nell’aprile 2019, purtroppo non è più possibile visitare la loro stanza-museo. La versione ufficiale è che bisogna riadattare il sito a ricevere i turisti, mentre la versione più “creepy?”

E’ che in mancanza della protezione dei Warren questi oggetti posseduti rischiano di sprigionare nuovamente gli spiriti maligni contenuti in essi e diventare quindi pericolosi. Vero o non vero, noi ci limitiamo ad andare davanti alla casa, mantenendo le distanze di sicurezza imposte dalla privacy della proprietà privata per scattare qualche foto.

Quello che non ci aspettavamo di certo è che, una volta tornati in motel, su una delle nostre foto, fosse rimasta impressa una strana sagoma riflessa nel vetro. Giudicate voi stessi, sappiate solo che quella notte abbiamo fatto fatica a dormire.

Altra tappa che si può trovare a Monroe è il piccolo cimitero, dove sono sepolti appunto i nostri coniugi Warren. Decidiamo di andare a far loro visita e di scattare qualche foto alla loro tomba di pietra nera lucida, sicuramente molto evocativa e d’effetto.

Il tempo di una preghiera e una riflessione, che siamo già in macchina puntando ancora più a ovest, per arrivare a Easton. Può sembrare una comune cittadina qualsiasi (di fatto, lo è) se non fosse che all’interno del suo territorio si trova l’Union Cemetery, altrimenti noto come “il cimitero più infestato degli Stati Uniti”. Gli stessi Warren rilevarono qui una marea di attività paranormali, tanto che scrissero addirittura un libro a proposito, intitolato appunto “Graveyard”.

Ovviamente noi entriamo a visitarlo, in punta di piedi per non scomodare nessun fantasma. Il luogo è senza dubbio da brividi, e c’è anche qualche famoso, sepolto qui, come il bluesman e musicista Jonny Winter, alla cui lapide scattiamo una foto.

Vi state chiedendo se abbiamo avvertito qualche attività paranormale? Questo non posso raccontarvelo…

Un’altra tappa interessante se vi trovate in Connecticut, è la casa di Mark Twain ad Hartford. Qui lo scrittore de “Le avventure di Tom Sawyer” visse i suoi anni più felici con la famiglia. Purtroppo, durante un viaggio in Europa, sua figlia Susy si ammalò di meningite e morì. Al rientro di Mark Twain, la famiglia vendette la casa e si trasferì per il troppo dolore. Pare che Susy invece sia rimasta tra quei muri, e molti sono i membri dello staff che dicono di aver visto aggirarsi per gli uffici la sagoma di una donna con una lunga camicia da notte bianca. Altri ancora riferiscono di sentire odore di sigaro nella sala da biliardo, sebbene sia proibito fumare all’interno.

Sono disponibili sia tour “normali”, per conoscere la vita e le opere dello scrittore, sia ghost tour, soprattutto a ottobre, e quasi sempre di sera.

New England da brivido: IL MAINE DI STEPHEN KING

Dopo le streghe e i fantasmi, si sale ancora verso nord in direzione Maine. Qui ci troveremo faccia a faccia coi luoghi che hanno ispirato il genio della letteratura Stephen King.

King è originario e tutt’ora residente a Bangor, la cittadina che ha ispirato capolavori come IT. Passiamo davanti alla sua casa, che non poteva ovviamente non essere decorata con cancelli a forma di ragnatele e pipistrelli!

Altre tappe interessanti sono:

  • il tombino che ha dato origine al pagliaccio Pennywise: all’incrocio tra la Jackson e Union Street. Sebbene sia molto diverso dalla rappresentazione cinematografica, si narra che Stephen King ha avuto da qui l’idea per il romanzo IT;
  • la statua di Paul Bunyan, che non potrete non notare quando entrate a Bangor.
  • il cimitero di Pet Sematary, il Mount Hope Cemetery. Qui, sono state girate le scene dell’omonimo film, con lo scrittore che appare come un prete mentre presenzia un funerale.

New England da brivido: I SEGRETI DEL VERMONT

Concludiamo questo tour che ci vede toccare l’incantevole e bucolico Vermont. Cosa ci potrà mai essere di spaventoso nello stato dei ponti coperti e delle fattorie a perdita d’occhio? Niente, direte voi, ma in realtà un collegamento con dei fatti macabri avvenuti in passato, c’è.

Burlington, meravigliosa cittadina affacciata sul lago Champlain e oggi nota sede universitaria (nonché città più popolata del Vermont, sebbene non sia la capitale), fu la città che diete i natali al celebre e famigerato Ted Bundy, uno dei serial killer più efferati nella storia del crimine.

Trasferitosi da piccolo a Tacoma, Seattle, fu autore di ben 33 omicidi accertati di donne attraverso 4 stati, dove si distinse per efferratezza e crudeltà.

Ed è qui in Vermont che nacque, in una casa per ragazze madri che oggi non esiste più, ma al suo posto c’è una fabbrica. Non rimane nulla legato a Ted Bundy, nemmeno la tomba, come descrive anche Ann Rule nel libro “Un estraneo al mio fianco”.

Ci prendiamo un po’ di tempo per passeggiare per questa bellissima cittadina, chiedendomi come possa un posto del genere, così quieto e sereno, generare dei mostri così crudeli. Eppure, dentro di me l’unica certezza che nasce è che veramente il New England è un posto misterioso, intriso di paranormale: un luogo a tratti magico, a tratti spaventoso….

Grazie per la lettura!

Potete seguire Marica sul suo profilo Instagram:@beautyandthetourist

Questi sono i riferimenti letterari e cinematografici che hanno ispirato il viaggio:

  • 22/11/63, Stephen King, romanzo
  • Salem, serie TV
  • The Conjuring Saga, film
  • Graveyard, Ed e Lorraine Warren, romanzo
  • IT, Stephen King, romanzo
  • Un estraneo al mio fianco, Ann Rule, romanzo

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