MEDELLIN: Città dall’eterna primavera

 

Se sei un appassionato di serie TV, al solo nominare il nome di questa città, la prima cosa che ti viene in mente è assolutamente la serie Tv cult “Narcos”. Aiutata da questo nuovo fenomeno televisivo la città di Medellin ha cominciato a suscitare curiosità e interesse.

Arrivare a Medellin dopo essere stati nella Valle del Cocora è come essere catapultati in un mondo parallelo: dalla tranquillità e dalla lentezza, al caos e alla frenesia. La città è immensa, e dall’alto è a perdita d’occhio non si vede né inizio, né fine. Se ammirata da qui sembra silenziosa e placida, adagiata dentro due cordigliere montane, come quasi sonnecchiasse protetta da alte guardiane.

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Vista di Medellin dal Metro Cable

Da qui sembra silenziosa e vanitosa.

Da qui non sembra che possa essere stata spietata e assassina.

Il premio lo vince:

Medellin anni 90 città più pericolosa del mondo.

Medellin 2013 città più innovativa del mondo.

È’ dura, aspra, difficile, quello che è stato si percepisce.

Se ne percepisce il fasto e la disgrazia.

Pablo uomo del popolo e uomo della droga ha lasciato strascichi non indifferenti.Voragini che nel corso del tempo si sanificheranno con impegno e dedizione da parte di chi, nella città e nel suo futuro ci crede.

Come una fenice che sta risorgendo dalle ceneri, Medellin oggi, si può vivere e conoscere grazie ad un’opera di riqualificazione urbana che dal 2002 si occupa di dare una nuova luce e una nuova impronta a questa città dalle mille potenzialità.L’educazione viene considerata il motore di questa ripartenza ed ecco, appunto, che nascono almeno 10 biblioteche in tutta la città: è vero, l’educazione e la conoscenza permettono  di agire con consapevolezza e rispetto.

Questo si vuole infondere: il rispetto dell’altro, degli ambienti e della speranza.

La metro ne è un esempio: la metro rappresenta il futuro migliore e per questo la popolazione di Medellin la tratta con sacrale rispetto: in metro non si sporca, non si urla, non si fanno atti vandalici, non si scrive sui muri, non si spaccia.

La metro è immacolata perché immacolato ne è’ il suo valore.

La metro che collega tutta la città rappresenta la volontà di essere migliori agli occhi del mondo.

La gente sorride è cordiale, è curiosa. Al turismo e agli stranieri si può solo che sorridere perché già loro sono una conferma di una nuova strada. Ai colombiani interessa sapere che il mondo si interessa di loro non per la cronaca nera, ma per quello che valgono, questo significa dargli la possibilità di uscire da quel buco nero che li ha sempre caratterizzati.

Questa città non mi ha conquistata, non lo so, non chiedetemi perché, ma ad energia e a vibrazioni non abbiamo legato. Mi ha affascinata, questo si, ma non conquistata. È abbastanza pulita, è abbastanza sicura, è abbastanza nuova. Ne apprezzo la volontà di miglioramento, ammiro ciò che la popolazione (non tutta) e i giovani ( non tutti) stanno facendo per togliersi di dosso quegli abiti che puzzano di marcio e per tutto questo credo che meriti di essere visitata e avvicinata.

OTTO COSE DA FARE ASSOLUTAMENTE A MEDELLIN

  1. REAL CITY TOUR

Questo “walking tour” da la possibilità di scoprire i retroscena politici e sociali della città grazie ad un gruppo volontario di ragazzi originari di Medellin, che hanno studiato per molti anni all’estero. Questo rappresenta un palese esempio di quello che scrivevo sopra. Un gruppo di giovani che credono nel futuro della loro città e che hanno deciso di prenderla per mano partecipando alla riqualificazione della città con questo contributo. Accompagnare i turisti alla scoperta consapevole del capoluogo del dipartimento di Antioquia, significa per loro non solo sottolineare ciò che di brutto c’è stato, ma soprattutto sottolineare il bello che c’è e che ci potrà essere. Il tour è gratuito, ma i ragazzi sono talmente bravi e carismatici che verrà naturale ringraziarli con una mancia. Il tour si prenota on line http://www.realcitytours.com/ il giorno prima.Per un totale di più o meno quattro ore vi  porterà a toccare diversi punti di interesse all’interno del centro storico:  dalla piazza delle luci, alla piazza dedicata a Bolivar fino alla piazza Botero.

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Piazza delle luci

 

  1. PERDERSI TRA LE SCULTURE CICCIONE

Botero mi ha da sempre affascinato e nella vivace Plazeta De Las Sculturas si possono ammirare 23 delle splendide sculture donate dall’artista alla sua città, come punto di partenza per essere migliori. Un vero e proprio museo a cielo aperto, questa piazza risulta essere un fermento instancabile di turisti, cittadini e venditori ambulanti che tentano di propinarti qualsiasi cosa, dalla frutta al bastone per i selphie, dai biglietti per la lotteria ai Dvd pornografici, dalle statuette che riproducono le statue originale alla Marijuana. Per chi volesse approfondire la conoscenza del pittore,  proprio qui potrete trovare il museo National al cui interno si possono ammirare splendide opere donate dall’artista.

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Plaza Botero

 

  1. PASSEGGIARE NEL BIZZARRO PARQUE DE BOLIVAR

Il Parque Bolivar si estende ai piedi della Catedral Metropolitana e credo di poter dire che questo parco riassuma tutta l’essenza della città: si possono trovare bambini che giocano a palla, mamme che fanno yoga, negozi di immagini sacre, ragazzi che si fanno di crack o di alcool etilico, trans che si prostituiscono, spacciatori e polizia. Si tutto ciò.Incredibilmente tutti insieme all’interno di questo quadrilatero. C’è tutto: il sacro e il profano, il buono e il cattivo, il legale e l’illegale, il passato e il futuro, il nuovo e il vecchio, un incredibile e pazzesco ricettacolo di contraddizioni che, però, dipingono a tutti gli effetti i diversi lati della città. Il sabato pomeriggio si allestisce in questo spazio un mercatino artigianale davvero carino e ricco di bancarelle con articoli molto interessanti quanto costosi.

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Catedral Metropolitana
  1. FARE UN GIRO IN METRO

La metropolitana di Medellin è l’unica presente in Colombia, simbolo di ricchezza e innovazione, per gli abitanti della città è sacra, proprio come vi raccontavo sopra.È’ il simbolo che un cambiamento ci può essere, è un simbolo che dà fiducia e speranza del fatto che tutti ci si può  impegnare per cambiare. Confermo tutto questo. È silenziosa, pulita, non ci sono mendicanti, non ci sono situazioni al limite, ma è molto calda e molto piena. La metro si compone anche di tre sistemi di funicolari detti ‘Metrocable’ che permettono di arrampicarsi fino al Parque Arvi a 2500 mt di altezza, regalando una spettacolare vista sulla valle.Per arrivare al parco occorre scendere alla fermata Avecedo, prendere la funicolare con lo stesso biglietto fino a Santo Domingo e li cambiare per la linea diretta al parco munendosi di un biglietto supplementare. Arrivare all’Arvi dopo una giornata in città è come prendere una boccata di ossigeno e il tragitto in funicolare permette di passare dal caos metropolitano alle baraccopoli, fino ad un mistico silenzio colorato di verde su vertiginose altezze.

 

  1. MANGIARE LA TIPICA BANDEJA PAISA

Il piatto tipico della zona è una bomba calorica a prova di dieta e colesterolo. Salsiccia chorizo, fagioli, uovo, avocado, riso e platano creano quello che era nel passato il piatto tipico mangiato dai gauchi. Consigliato dal Real City Tour, abbiamo scelto il ristorante Hacienda nella Pasaje Junin, la strada commerciale che prosegue dalla Piazza Bolivar, ma in realtà lo potete trovare in qualsiasi ristorante.

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Bandeja Paisa: la dieta domani!
  1. FARE UNA CAPATINA VELOCE AL PARQUE SAN ANTONIO.

Nel mezzo del caos urbano di Medellin si trova la Piazza di San Antonio che mostra ed esibisce due simboli della difficile storia della città.I simboli in questione sono due identiche statue di Fernando Botero ‘ El Pajero De La Paz’: uno distrutto da un attento terroristico nel 1995, l’altro perfettamente ricostruito.

Uno accanto all’altro.

Simbolo della speranza e della resistenza.

Voi ci abbattete, noi combattiamo.

Risorgiamo e ve lo dimostriamo.

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El Pajero de la Paz
  1. CONOSCERE PABLO ESCOBAR

Medellin desta curiosità per la storia del suo Cavaliere Nero. Per chi volesse saperne di più su Escobar, l’agenzia PAISA Road organizza tour guidati alla scoperta della storia e dei luoghi che caratterizzano il percorso del più famoso narcotrafficante dell’umanità e della sua relativa organizzazione: il cartello di Medellin.

Grazie alla serie Narcos la curiosità o la voglia di ripercorrere i luoghi visti nella serie hanno creato un discreto business, tanto da essere consapevoli del fatto che Escobar frutta soldi anche da morto. Noi non abbiamo partecipato a questo tour per mancanza di tempo, ammetto che mi avrebbe affascinato, ma è anche vero che gli abitanti di Medellin vogliono voltare pagina e farsi conoscere per altro, non vedono di buon occhio questo tipo di attività.

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  1. ESCURSIONE ALL PIEDRA DEL PENOL E ALLA COLORATA CITTA’ DI GUATAPE’

Per organizzare questa giornata la si può fare in due modi: il primo tramite un escursione organizzata da agenzie e sicuramente molto più costoso, il secondo in totale autonomia, sicuramente più economico. Io consiglio vivamente la seconda opzione, sia per il risparmio economico, ma anche per il divertimento di utilizzare autobus utilizzati esclusivamente da Colombiani. Gli autobus diretti alla Piedra e a Guatape’ partono dal Terminal degli autobus Norte, che potete raggiungere tramite Metro alla fermata Caribe attraversando il ponte pedonale. Arrivati all’interno del Terminal sulla vostra sinistra troverete numerose biglietterie, la numero 9 o la numero 14 sono quelle che vi faranno i biglietti per la vostra direzione (vedrete anche cartelli luminosi). La prima fermata sarà Penol, voi dovrete scendere alla seconda, appunto Piedra del Penol e arrivare con una modesta salitina al monolite e affrontare da lì i 659 scalini che vi porteranno fino alla cima.

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Faticoso? Si tanto!

Meraviglioso? Si tanto!

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Una vista incredibile su un lago artificiale di rara bellezza dove l’azzurro del cielo e il volo di rapaci si sposano con il verde dell’acqua e dell’erba in un connubio perfetto. Una volta scesi, si torna nel posto in siete stati scaricati e si aspetta il successivo bus per la la città di Guatape’. Abbiate fede, passano!!

Guatapè rappresenta una sosta e una fuga dalla vita cittadina non solo per i turisti, ma anche per gli stessi colombiani che spesso passano il loro weekend proprio qui. La città è una delizia, tutto si ferma, tutto rallenta, tutto si colora di colori accesi e di disegni sgargianti, del resto è famosa proprio per questo. Consiglio di passeggiare e perdersi sia per le vie del centro, ma anche sul suo arieggiato Malecon e fermarsi a mangiare qualcosa in uno dei tanti ristoranti.

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Un consiglio tecnico: non aspettate di prendere uno degli ultimi autobus per tornare in città, si riempiono molto facilmente.

 

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