AMERICHE,  PANAMA

Bocas del Toro l’arcipelago del surf: la guida completa

Ai confini con il Costa Rica si trova Bocas del Toro, l’arcipelago del surf di Panama! Ecco la guida completa!

Avete presente i film sui surfisti?

Di solito sono quelli dove l’inquadratura parte da una surfista che esce con destrezza leggera dalla cosiddetta “camera verde”, per poi aumentare il campo e spostarsi su una spiaggia dai bikini striminziti e cocktail con gli ombrellini.

Ecco, molto probabilmente potrebbero essere le Hawaii, ma a Panama tutto ciò si chiama Bocas del Toro. Il mio incontro con questo insieme di isole paradisiache avviene proprio così, come se fossi dentro un film.

Bocas del Toro è la destinazione surf per eccellenza a Panama dopo Santa Catalina che detiene il primato incontrastato.

Ai confini con il Costa Rica, con il nome “Bocas del Toro” viene definito l’intero arcipelago, ma è anche il nome informale con il quale ci si rivolge all’isola principale dove si trova Bocas Città.

In realtà, si chiama Isla Colon.

Quest’isola è quella con più strutture e quella che attira maggiormente alla ricerca di un “break”, ma anche di un point break che tu sia un pro o un beginner!

La prima cosa che colpisce di Bocas è il colore delle tipiche casette, quelle caraibiche da cartolina.

Quelle di legno dai toni sgargianti, a tratti quasi sgarbati, dove sui balconi puoi vedere ventilatori a pale frullare e tende bianche svolazzare.

A Isla Colon, ci sono locali e beach bar degni di una serie televisiva su Malibu’, quei posti in cui se non sei biondo con addominali e surf sotto il braccio potresti quasi sentirti fuori luogo. 

E’ inequivocabile, Bocas del Toro ha delle belle vibrazioni, anche se a tratti sporca e poco curata. Non so quanto possa aver influito il Covid sul fatto di averla lasciata un po’ andare o quanto sia effettivamente così è basta.

Parlando con la gente del posto ho scoperto che, anche prima della pandemia, la situazione strade e/o rifiuti era esattamente la stessa se non peggio per via del turismo di massa. Ecco dunque che, se ci sono angoli estremamente curati altri, invece, lasciano davvero a desiderare. Così in città, così nelle spiagge, purtroppo.

Basta allontanarsi un po’ dall’arenile ed ecco spuntare immondizia, sacchi neri, plastica e via dicendo. 

Un vero peccato, in primis per il fattore ambientale, ma anche perché più cura e rispetto renderebbe questo posto ancor più brillante.

Bocas del Toro: da e per l’isola 

Per arrivare a Boca del Toro, possono esserci due modi oltre al piccolo aeroporto che accoglie voli da Panama City.

Prendere il Taxi Boat da Almirante o da Chiriqui Grande.

Con quest’ultima opzione, stando attenti agli orari di partenza della barca, vi risparmierete circa un’ora e mezza di strada tutte curve.

Molto probabilmente partirai da David con un combo a 16 dollari include il bus fino alla stazione dei bus di Chiriqui Grande, il taxi al porto e la barca fino a Bocas Town.

Le partenze delle barche sono 4 al giorno (per evitare di passare ore a Chiriqui che è davvero bruttissima tenete conto dei tempi). Gli orari delle partenze a febbraio 2022 erano: 6:45-10-14-17:45. Il tragitto dura circa un’ora e le tavole da surf pagano un supplemento.

Da Almirante invece partono barche ogni 20 minuti, quindi non ci sono grossi problemi di attesa.

Una volta arrivati a Bocas potrete andare al vostro alloggio con un taxi o con i pulmini pubblici condivisi a pochi dollari.

Per tornare sulla terraferma puoi rivolgerti all’agenza TAXI25.

Bocas del Toro: come spostarsi sull’isola 

Tasto dolente della questione: le strade principali sono due e messe malissimo.

Sull’isola puoi spostarti in 5 modi differenti:

Taxi con tariffe fisse. Non si contratta. Chiaramente è il modo più costoso.

Local bus per arrivare a Bocas del Drago o a Playa Bluff/Punch

Bicicletta che potrai usare per coprire brevi distanze. Alcuni alloggi danno la bici gratuita. Considera che sarà molto faticoso per via delle salite e delle discese, ma anche per le strade sterrate che vi faranno sudare parecchio.

Quad o in golf car. Noleggio a tariffe esorbitanti, mezza giornata 60 dollari, giornata intera 90 dollari.

Piedi per brevi tratti

Non ci sono motorini, ma vi renderete presto conto del perché, avrebbero vita breve su queste strade.

Per spostarsi da un’isola all’altra puoi andare da Botero Boat che si occupa dei collegamenti ‘interni’, ma ce ne sono a decine.

TAXI25 è il punto base per prendere le barche che ti riportano sulla terra ferma, ma anche da dove partono i tour per le varie isole come Cayo Zapatilla. Anche in questo caso ce ne sono altre, ma Taxi25 è stato il mio punto di riferimento. 

Bocas del Toro: le spiagge e il surf

Che tu sia un professionista o un beginner troverai l’onda che fa per te, anche se obiettivamente il livello onde qui rientra tra quelli medio-alti. Ci sono pochi spot per i principianti, tanti per gli esperti.

Se non hai mai preso in mano una tavola da surf, forse non è il posto giusto per metterti alla prova, almeno per due motivi:

il primo è che potrebbe essere pericoloso, il secondo è che potresti essere d’intralcio ai più esperti.

Vuoi praticare per la prima volta? Meglio dirigersi verso Santa Catalina dove troverete onde davvero per tutti

Playa Punch    

Spot per i surfisti esperti non solo per le onde che possono arrivare oltre i tre metri, ma anche e soprattutto per il reef roccioso che necessita di una buona padronanza della tavola.

Presto spiegato perché in questo punto surfa solo chi è a livello avanzato.

Per dare un punto di riferimento, questo punto è subito dopo lo Skully’s Hostel. Non è adatta per fare il bagno, ma bellissimo fermarsi qui per vedere le spettacolari evoluzioni.

Playa Bluff

È la spiaggia dove tra maggio e settembre depongono le uova le tartarughe.

Fare il bagno diventa una vera impresa per le forti correnti, ma lo spettacolo per gli occhi è favoloso: quando il mare dà il meglio di sé le onde arrivano anche a 5 mt.

Circa a metà di questa spiaggia lunghissima troverete il BOM BOM BAR dove poter bere cocktail a partire da 8 dollari e mangiare qualche snack come cheviche o hummus con tortillas.

Puoi arrivare qui con la bicicletta, ma metti in conto fatica, caldo e sole. Se l’ho fatto io lo puoi fare anche tu!

Bocas del Drago e Playa Estrella

Queste due spiagge si trovano dalla parte opposta dell’isola. Per raggiungerle prendi il local bus che parte dal parco centrale Bolivar ad ogni ora o dallo svincolo principale che interseca le uniche due strade.

Con 2 dollari e 50 a testa e 30 minuti di saltelli sarai a destinazione. Il paesaggio e il mare non sembrano assolutamente lo stesso delle spiagge precedenti: dimentica le onde e la tavola, ma immagina 50 sfumature di azzurro in un mare calmo con sabbia bianca.

Appena ti scarica il bus vai oltre e segui i cartelli per Playa Estrella, imbocca il sentiero che in 15 minuti di paesaggio da favola ti porterà in una spiaggia pazzesca!

Stelle marine arancioni grandi più di 20 cm sono a pochi metri dalla riva.

Non dimenticare la maschera e il boccaglio, perché leggermente al largo ne vedrai a decine e grandissime!

Spero superfluo: le stelle marine NON devono essere prese in mano né dentro né fuori dall’acqua, lasciatele dove sono!

Passeggiando lungo la spiaggia incontrerai ristoranti e semplici locali con noleggio sdraio. I piatti partono dai 10 dollari, ideale è fermarsi al market prima di partire con il bus per risparmiare qualcosa.

Se hai voglia di qualcosa di “light extreme” puoi fare anche un giro sulla banana boat. Terribile in questo contesto.

Non mancano palme a sfioro sull’acqua per ombra e foto super Instagram.

Bocas del Toro: le isole

Isla Caranero 

L’arcipelago di Bocas del Toro è composto da tante isolette quindi perché non optare per un Island hopping tra un’isola e l’altra.

Isla Caranero è la piccolissima isola di fronte a Bocas Town talmente piccola che non ci sono né motorini, né bici, né auto.

La prima cosa che ti colpirà appena arriverai saranno 4 casette gialle e un finto faro bianco rosso. Si tratta dell’alloggio ‘Il faro del colibri’ sul quale farei un pensierino se fossi in te.

Da Bocas con un dollaro a testa arriverete al piccolo porticciolo, mentre con 2 dollari direttamente sulla spiaggia principale. Scegli la prima opzione di modo che tu possa esplorare un po’ l’isoletta.

Non c’è nulla a parte qualche casa privata molto bella e un ristorante sul mare chiamato Bibi vicino alla spiaggia.

Isla Carenero è un ottimo spot per i surfisti begginer anche se state comunque in occhio, le onde non scherzano.

Unico neo: i sand flies ad un certo punto ti costringeranno ad abbandonare il campo.

Per tornare indietro basta salire su uno dei tanti moli e sbracciarsi al passaggio delle barche, qualcuno ti porterà indietro.

Se vuoi mangiare porta con te qualcosa dalla città oppure fermati da Bibi o al ristorante vegetariano proprio accanto ai pontili dove sei arrivato. 

Una curiosità: Isla Carenero deriva da carenare perché Cristoforo Colombo e I suoi equipaggi si fermarono qui a pulire e a carenare le barche.

Cayo Zapatilla

Questa piccola isola protetta fa parte del parco Naturale di Bastimentos. Inutile dire che è un piccolo paradiso: sabbia bianca, palme a sfioro sull’acqua, ma troppe barche per via dei tour, unico modo per arrivare qui a 25 dollari.

Odio queste formule perché è un continuo sali e scendi dalla barca che a lungo andare tolgono il gusto della bella spiaggia e del relax, ma anche la bellezza della natura circostante.

A parte ciò, Cayo Zapatilla merita per il paesaggio very tropical e per la bellezza dell’acqua anche se un tantino mossa dalla corrente.

Anche in questo caso puoi portare con te qualcosa da mangiare oppure il programma comprende un’oretta di stop al ristorante Jasmine.

Lungo il percorso è prevista una sosta per vedere i delfini.

Bocas del Toro: dove mangiare

L’isola è piena di locali, ristorantini, pizzerie e fonda tipiche che non sono altro che una tavola calda.

Ogni sera puoi scegliere un posto diverso, altrimenti se il tuo alloggio lo permette e se lo preferisci, puoi anche pensare di cucinare.

Ammetto che tra il mangiare fuori e il fare la spesa non c’è un grandissimo risparmio, soprattutto se stai pochi giorni.

Ecco alcuni consigli:

  • Amaranto è un piccolo coffe bar dove poter bere un buon cappuccino oppure deliziose Bowl di frutta. Ci sono anche sandwich e succhi di frutta naturali. 
  • Taco Spot un localino carino dove poter mangiare tacos gustosi a circa 8 dollari accompagnati da patatine fritte e salsa guacamole. 
  • Ristorante Chitre’ dove poter mangiare cucina panamense fresca e gustosa sia in modalità self service che servito. 
  • Se alloggiate verso Big Creek o Playa Punch fate un salto da Skully interessante sia per il cibo che per i cocktail e per l’atmosfera goliardica

Bocas del Toro: dove dormire

Scegliere dove dormire non è facile perché?

Perché ovunque tu alloggerai avrai per forza bisogno di un mezzo per spostarti. La bicicletta sarà la soluzione migliore, anche se quella più faticosa.

Direi che posso aiutarti in questo modo: dividendo l’isola in 3 parti.

Bocas del Toro: alloggia qui se hai voglia di energia dinamica, movimento serale, locali e incontri. Essendo il centro dell’isola e lo snodo di tutto sarà molto più facile organizzare la tua vita serale o notturna.

Da Bocas partono anche tutte le barche per le isolette vicine, di contro per raggiungere le spiagge principali dovrai spostarti in taxi, in bici o in quad. Puoi scegliere tra ostelli più spartani o più fighi come il Selina, oppure alloggi di fascia più alta come il Tropical Suite che ha suite dotate di cucina privata. 

Zona Big Creek, Playa Punch o Playa Bluff: una zona molto tranquilla, adatta a chi non ha voglia di stare in mezzo alla confusione. Avrai bisogno di un mezzo per arrivare in centro, ma la strada verso la spiaggia sarà molto più breve. 

Puoi trovare l’ostello Skully che dispone di tutto: piscina, market, ristorante e pizzeria. Si trova proprio accanto ai Flying Pirates dove potrai noleggiare a caro prezzo i quad. 

Se sei alla ricerca del lusso non puoi sbagliare con La Coralina Boutique Resort che ha camere pazzesche a 500 dollari a notte, oppure puoi scegliere la giusta via di mezzo.

Noi abbiamo scelto La LUCIÉRNAGA, leggermente più defilata rispetto alla strada in mezzo ad un giardino tropicale con gestione italiana e tante lucciole che illuminano la notte.

Nella tariffa è compresa la colazione e uno spazio comune dove poter cucinare sempre pulito e in ordine. 

Boca del Drago: se hai voglia di sentirti su un’isola deserta e non vedere nessuno (almeno di sera) puoi alloggiare dall’altra parte dell’isola a Boca del Drago.

Bocas del Toro è un’isola votata al turismo sebbene i segni del Covid siano visibili. Non oso immaginare che giro ci fosse prima della pandemia, ne ho solo sentiti i racconti. Forse da un certo punto di vista molto meglio ora, ma capisco il prima al 100%.

Bocas del Toro rappresenta sia una sosta ideale di un percorso tra Panama e Costa Rica, ma anche una tappa obbligatoria del vostro percorso alla scoperta del paese.

Un’isola selvaggia adatta agli spiriti liberi che amano inseguire il vento sulle tavole da surf o semplicemente per chi ha voglia di camminare sulla sabbia con una cavigliera al piede fatta di conchiglie.

A 25 anni, Bocas del Toro sarebbe stato quel posto in cui avrei lasciato il cuore per un ragazzone biondo con la tavola da surf sotto il braccio chiamato Patrick Swayze, anche se, in realtà, mi sarei accontentata anche di Keanu Reeves.

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