21 Luglio 2026

ll borgo marchigiano tra mare e collina: Potenza Picena

Potenza Picena è un luogo dove le colline morbide delle Marche scendono lente fino all’Adriatico, ma che con la vista arriva fino ai Monti Sibillini.

Tutte le volte che scopro un borgo delle Marche rimango incantata dalla bellezza. Mi rendo conto che non mi dedico troppo spesso a questa regione così incantevole e piena di sorprese. Un luogo in cui il mare è blu come le sfumature dei lapislazzuli, in cui la spiaggia fa spazio a sassi bianchi e dove le colline restituiscono dall’alto la bellezza del Monte Conero, dell’Adriatico e dei Monti Sibillini.

Potenza Picena ha una lunga storia che comincia dal suo nome.

Le guide che mi hanno accolto, mi raccontano che un tempo questo borgo si chiamava Montesanto: forse per le ventisette tra chiese e conventi del paese o forse per la posizione dell’antica pieve di Santo Stefano. Mi piace pensare che ognuno possa dare una propria interpretazione e scegliere quale inizio potrebbe avere questa storia.

Questa è una delle curiosità che potete scoprire a Potenza Picena, ma come sempre, la bellezza di posti come questo, va ricercata nel sedersi su una panchina e accogliere la “vita” che passa intorno. I bambini che giocano sotto i tigli, gli anziani, alcuni dei quali centenari, che si rinfrescano con la brezza leggera di fine pomeriggio, i gatti che arrivano curiosi strisciandosi sul muretto. Questa è la bellezza del viaggio. Sentire l’energia di un luogo, osservarlo senza per forza dover andare da qualche parte.

Ho camminato tra le vie strette, le salite e discese, ho assaggiato le specialità tipiche, ho scoperto un giardino all’italiana tra i dieci più belli d’Italia, ho messo i piedi nell’acqua e ho ascoltato racconti straordinari.

Potenza Picena: cosa vedere

Camminando, mi raccontano Potenza Picena, una storia alla volta tra le strade di un vero e proprio museo diffuso.

Partiamo dalla Piazza, il punto centrale del paese, in cui vedere alcuni degli edifici più importanti come il Palazzo Vescovile oggi sede del Comune, il Palazzo Potestà, la Torre Civica appena restaurata e il Teatro Mugellini.

Proseguo fino a Santo Stefano, la chiesa principale, in cui vedere la cappella dei contadini. Ricca di affreschi che richiamano il mondo dell’agricoltura e che oggi fa da sfondo ad eventi e concerti.

Qui, attraversando un chiostro c’è un luogo speciale: la Sala dei Telai, in cui i manufatti delle “Monachette di Monte Santo” divennero noti nel tempo. Un vero e proprio atelier dove i telai Jacquard di fine Ottocento raccontano un mestiere fatto di pazienza e di sete pregiate.  Un posto pazzesco!

L’unione di disciplina, fede e tecnica non solo aiutò ragazze e donne del tempo in difficoltà, ma contribuì a definire Potenza Picena la città del damasco e della seta. La sala dei telai è visitabile su prenotazione e vi assicuro che è qualcosa di spettacolare. Non sarà difficile immaginare il rumore del lavoro dietro questi enormi telai.

Andando verso la terrazza panoramica, scopro che Potenza Picena ha una forte connessione con Buenos Aires. La riproduzione in scala della Piramide de Mayo è un omaggio che porta con sé la memoria di chi da qui è partito e non ha mai smesso di sentirsi a casa, nemmeno a migliaia di chilometri di distanza.

Faccio alcuni passi ed ecco il belvedere, il punto panoramico della città, il “Pincio”. I 50 tigli che, dal 1900 guardano albe e tramonto, creano la cornice perfetta per uno sguardo che abbraccia dal Mare Adriatico, al Monte Conero fino ai Monti Sibillini. Il posto giusto in cui fermarsi, lasciare andare i pensieri, ma anche fare un aperitivo o una cena con vista. Vi assicuro che il tramonto qui è qualcosa di spettacolare!

Sempre su richiesta è possibile entrare nell’ex chiesa di Santa Caterina dove è possibile vedere le famose “bugie”, ovvero gli spazi da dove le monache di clausura ascoltavano le funzioni e l’Auditorium Scarfiotti nell’ex chiesa di Sant’Agostino. Inaugurato nel 2004 questo luogo è intitolato al premio Oscar, scenografo dell’Ultimo Imperatore che è nato proprio a Potenza Picena. Anche in questo caso, lo spazio viene usato per eventi, spettacoli e anche i consigli comunali. Ospita un organo del 1700.

Potenza Picena: il giardino Buonaccorsi

Io amo i giardini! Amo pensare e immaginare chi, un tempo, passeggiava nei vialetti, chiacchierava nascosta da ombrellini e guantini di pizzo. Insomma, tutto ciò che va dai romanzi di Jane Austen, alle scene di Bridgerton.

A Potenza Picena, grazie ad aperture straordinarie, è possibile vedere uno dei dieci giardini più belli d’Italia: il giardino Buonaccorsi.

Durante la visita è possibile ripercorrere la storia della villa, della famiglia e l’assetto storico e simbolico del giardino. Il giardino su 5 terrazze è stato creato rispettando i criteri dei “giardini all’italiana”: simmetrie, giochi d’acqua, statue, aiuole contornate da siepi basse, fontane e obelischi. Una particolare menzione merita il “Teatrino degli automi”, con quelli che potrebbero essere considerati gli antenati degli “animatronix”. Burattini meccanici attivati da particolari meccanismi collegati tra loro.

Come ogni giardino di quel tempo, doveva accogliere e rallegrare, essere a suo modo uno spettacolo e intrattenere gli ospiti. Oggi fa parte del circuito dei Musei Nazionali delle Marche e si sta lavorando per una forte riqualificazione storica, architettonica e turistica.

Per scoprire i giorni delle aperture straordinarie

Potenza Picena: il mare

Il mare è l’altra metà della mela di una narrazione che unisce bellezza e poesia in un unico luogo.

La spiaggia di Potenza Picena è facilissima da raggiungere sia se arrivate in macchina, sia in treno. In questo caso, basta scendere dal sottopassaggio e sarete in spiaggia in meno di un minuto!

Bandiera Blu, il lungomare Marinai d’Italia, è la passeggiata per scoprire la spiaggia marchigiana e fermarsi ad assaggiare la cucina di mare.

A tal proposito, a Potenza Picena si mangia bene! Piatti semplici e curati, che uniscono con naturalezza gli ingredienti del mare e quelli dell’entroterra.

C’è la cucina casereccia marchigiana, servita nelle osterie del centro storico e la cucina di mare da assaggiare guardando l’Adriatico.

Potenza Picena: dove dormire

Ho scelto di dormire tra il mare e il borgo, in un agriturismo immerso nel verde. Il silenzio della sera, il profumo della terra, gli ulivi, una piscina panoramica, è la soluzione giusta per di chi cerca quieta e solitudine.

Se volete dormire vicino al mare, anche in questo caso avrete l’imbarazzo della scelta.

Potenza Picena, è il posto giusto per un weekend, ma anche per più tempo!

Sarà curioso scoprire un luogo capace di tenere insieme due colori della stessa tavolozza, senza mai scegliere una sola: la collina e il mare, la storia e il presente, la quiete della campagna e il respiro dell’Adriatico.

Un borgo dove tutto è a portata di mano, dove di fatto, tornando a casa, potresti pensare: e se comprassi una piccola casa qui?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *