21 Luglio 2026

Emilia Romagna Festival: quando la musica diventa mappa attraverso le note musicali

Emilia Romagna Festival: itinerari, borghi e concerti da vivere come esperienze di turismo culturale, tra chiostri, rocche, abbazie e note musicali da Imola a Comacchio

C’è un modo di viaggiare che non passa dalle guide turistiche o dagli itinerari, ma dai programmi di sala.

Un modo che porta a scegliere una destinazione non perché “c’è da vedere qualcosa”, ma perché quella sera, in quella precisa location, risuonerà un violoncello, una voce jazz o la delicatezza di un’arpa pizzicata.

Non è solo spettacolo, non sono solo concerti o “grandi eventi”, ma esplorazione che parte dalla musica.

È esattamente quello che l’Emilia Romagna Festival propone organizzando un programma che, come piccole luci, accende tutta la regione: Imola, Faenza, Cesena, Forlì, Cervia, Comacchio, Rimini, e poi borghi più piccoli come Dozza, Bagnara di Romagna, Castel Guelfo, Tredozio fino alla Lounges dell’aeroporto di Bologna.

Ogni data è un bellissimo pretesto per fermarsi in un luogo, restarci e ascoltarlo in una veste diversa.  

Emilia Romagna Festival: la musica come chiave di lettura del territorio

Nel programma estivo dell’Emilia Romagna Festival, non si suona quasi mai in un teatro: si suona nel Chiostro di San Francesco a Cesena, nel cortile della Rocca di Dozza, nel prato dell’Abbazia di Pomposa a Codigoro, vicino alla Basilica a Comacchio, solo per fare qualche esempio.

Mentre d’inverno è presente una selezione di teatri tra Imola, Forlì, Castel San Pietro Terme e Faenza.

Emilia Romagna Festival: un modo per avvicinare l’arte, la musica, la cultura al territorio

Un turismo culturale e di prossimità con una narrazione che avvicina a luoghi conosciuti o spesso “ignorati. Non è un caso che, in qualche occasione, vengano organizzate anche visite guidate prima del concerto, spesso proposte nel tardo pomeriggio.

L’Emilia Romagna Festival si trasforma in una scaletta di tappe che hanno come obiettivo non solo di collegare il pubblico al territorio, ma anche di rendere la musica classica, contemporanea. Avvicinare anche chi non è avvezzo ad un genere musicale che potrebbe risultare di difficile ascolto o solo per “esperti”.

In un primo momento potrebbe essere proprio così, ma vi assicuro che assistere ad un concerto di questo tipo è un grande esercizio, non solo per scoprire ed esplorare qualcosa di diverso, ma proprio per utilizzare la musica come mezzo per disconnettersi. Quasi come una pratica meditativa e per riscoprire la bellezza, l’arte e la passione.

Emilia Romagna Festival: informazioni pratiche

La maggior parte degli eventi ha un costo contenuto (da 5 a 20 euro, spesso con riduzioni under 27 e under 10). Ci sono alcuni concerti ad ingresso gratuito fino a esaurimento posti e l’acquisto viene gestito tramite Vivaticket.

Il Festival ha anche un app ufficiale (iOS e Android) e un sito per consultare il programma completo, scaricare il programma e acquistare i biglietti. Utile, per chi vuole costruirci intorno un weekend o un piccolo tour.

Info e contatti: Associazione Emilia Romagna Festival Ets, Via Cavour 48, Imola (BO). Tel. 0542.25747, info@erfestival.org.

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