NUOVA ZELANDA,  OCEANIA

Hobbiton: scopri il mondo degli Hobbit

Il mondo degli Hobbit “Hobbiton”, si trova in Nuova Zelanda a pochi km da Matamata. Ecco come visitare ciò che rimane del set cinematografico.

Matamata, già il nome suscita ilarità. Hobbiton, leggenda.

Da piccolo paesino anonimo nelle campagne neozelandesi a circa un’ora e trenta di strada da Auckland è diventato uno dei posti più famosi del pianeta, da quando nel 1998 il regista Peter Jackson decide di dar vita alla “Contea” per il film “Il signore degli Anelli”, proprio qui.

Ecco dunque come da allevatori di cavalli a comparse cinematografiche il passo è breve. Infatti, non tutti sanno che più di 300 abitanti del paese sono state reclutati come “attori per un giorno” nelle due trilogie più acclamate di Hollywood!

“Ma accadde qualcosa che l’Anello non aveva previsto. Fu raccolto dalla creatura più improbabile che ci fosse: uno Hobbit… Bilbo Baggins della Contea”

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Hobbiton: la storia

Il Signore degli anelli e Lo Hobbit sono stati girati in questa location con un’unica differenza: se per la prima trilogia servirono 3 mesi di riprese qui a Hobbiton, per la seconda solo 12 giorni.

Nel 1998 quando il regista Peter Jackson si mise a cercare la location giusta per “la contea”, fu grazie ad un volo in elicottero che scoprì questa fattoria di 1250 acri di proprietà della famiglia Alexander. Dopo aver sborsato non oso immaginare quanti dollari, Jackson e la sua equipe trasformarono queste colline verdi, ancora abitate da pecore, in ciò che sarebbe diventato un’icona per gli appassionati fantasy e non solo!

Con l’aiuto dell’esercito neozalendese nel 1999 venne costruita una strada lunga più di un km e bonificata la palude che attualmente accoglie il Campo della Festa, quella dove Merry e Pippin fecero volare via la tende con fuochi d’artificio.

Per due anni circa 400 addetti ai lavori costruirono 44 Hobbit Hole, la taverna Green Dragon, piccole strade, orti, oggetti, abiti e tutto ciò che ha reso e rende speciale questo luogo.

Hobbiton: la visita

Ciò che oggi è visitabile è ciò che rimane del set cinematografico. Il tour guidato a Hobbiton dura circa 90 minuti a piedi. Partendo dal centro visite con un bus si raggiunge l’ingresso della Contea. Da qui, la guida che vi accompagnerà, vi racconterà aneddoti e curiosità del macking off con un inglese strettissimo!

So che ve lo state chiedendo, ma purtroppo non è possibile entrare negli Hobbit Hole, perché nella maggior parte di essi non c’è proprio nulla. Molte porte si limitano ad essere porte e, a parte alcune eccezioni dove si intravede un piccolo corridoio, questo è cieco. Solo in uno di questi potrete fare la foto accanto alla porta.

Tutti gli interni compresi quelli fatti in Casa Baggins sono stati registrati in studio.

Il primo step sarà l’ingresso nella Contea attraverso un sentiero (nel film sembra più grande) che vi porterà nel cuore di Hobbiton. Vi accorgerete sin da subito che, non tutti gli Hobbit Hole sono riprodotti su scala reale, ma bensì su scale diverse di modo che in studio e in digitale si potessero lavorare le immagini a seconda delle esigenze.

Uno degli spot più attesi della visita è la casa Baggins, quella con la porta verde, che è anche la più grande di tutte. La grossa carriola con la zucca, la panchina con libro e pipa sull’esterno rendono omaggio al personaggio Bilbo.

Una piccola curiosità è che l’albero sopra la casa di Frodo è l’unico artificiale del set, tutto il resto è reale compreso gli ortaggi coltivati nei piccoli orti.

Secondo must della visita è la casa di Sam: quella con la porta gialla che chiude la trilogia nella scena finale de “Il ritorno del re”, anche questa a grandezza naturale.

I minuziosi particolari e i dettagli come oggetti, il fumo che esce dai camini e i panni stesi al sole rendono il tutto davvero speciale.

Il passaggio del celebre ponticello accanto al mulino porta direttamente alla taverna “Green Dragon” che è esattamente ancora oggi come appare nel Signore degli Anelli. Vi accoglieranno due camini con il crepitio della legna e una bevanda fresca compresa nel vostro biglietto. La scelta sarà tra birra, sidro di mele o GingerBeer per chi preferisce l’analcolico.

Se tra una collina e l’altra vi è venuta anche fame, potrete scegliere anche uno spuntino tra torte e scones, come extra.

Hobbiton: info pratiche

  • La prenotazione è obbligatoria. L’affluenza è altissima e il rischio di non riuscire a trovare posto potrebbe essere reale. Il mio consiglio è di prenotare questa visita subito dopo aver prenotato il volo.
  • On line è facilissimo prenotare: via mail vi arriverà un voucher che dovrete poi cambiare con il biglietto ufficiale direttamente in loco
  • Nel caso tu non voglia preoccuparti di nulla puoi prenotare la tua escursione attraverso i canali di Civitas
  • Se posso darvi un consiglio: investite un po’ più soldi per partecipare ad una delle experience che, a mio avviso, rendono il tutto sicuramente più commerciale, ma ancora più Hobbit mood! Una di queste è la “seconda colazione”: un ricco banchetto pieno di leccornie proprio per un brunch degno di nota. Va da sé che, essendo molto gettonate e limitate, sono le prime ad essere sold out.
  • Se arrivate qui in macchina il parcheggio è gratuito, proprio accanto all’ingresso
  • Nel complesso troverete bagni, un gift shop (non proprio economico) e un caffè.
  • Portatevi crema solare e kway: è molto probabile che nel giro di 30 minuti vi passino davanti tutte le 4 stagioni!

“Devi state attento Frodo. La vita è difficile ma ad ogni costo dovrai proteggere l’anello”

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