Appunti e Spunti,  Friends and Travel

La parola ai viaggiatori: come cambierà il mondo del turismo e come vorresti che fosse?

Ho lanciato una provocazione ai miei colleghi viaggiatori e travel blogger e qui troverete le risposte alla mia domanda: come cambierà il mondo del turismo e come vorresti che fosse?

Paura, tristezza, sconforto e speranza sono gli stati d’animo che ci stanno accompagnando da circa due mesi. La nostra vita è, inevitabilmente cambiata e molto probabilmente cambierà ancora. Si è trasformata la quotidianità, i mercati economici, il lavoro, l’intrattenimento e chiaramente il turismo. Questo settore mista molto a cuore, non solo perché il viaggio è parte fondamentale della mia vita, ma è anche il mio lavoro.

Per capire cosa pensano i miei colleghi e per sentirmi meno sola ho chiesto ad alcuni viaggiatori e travel blogger come cambierà il mondo del turismo secondo loro e come vorrebbero che fosse dopo il Covid-19. E’ stato davvero interessante scoprire le risposte e capire che il pensiero è più o meno simile per tutti.

Riscoprirsi esploratori della propria terra, meno turismo di massa, muoversi lentamente con mezzi di trasporto alternativo, viaggiare in maniera responsabile e attento all’ambiente, utilizzo dei social e nuove consapevolezze sono i denominatori comuni di tutti questi pensieri.

Viaggiare con Serendipità

Elisa di “viaggiare con serendipità” ha un blog che è una ventata di aria fresca: viaggi, libri e racconti ti portano in un mondo che ti sorprende e ti lascia piacevolmente sorpreso, proprio come indica la parola stessa.

“Per me il mare è sole, è vita: una spiaggia più isolata e meno omologata possibile, un asciugamano buttato a terra, poche cose, un libro e la crema solare, il tempo che rallenta e assolutamente nessun orologio a cui sottostare. Aspettare il tramonto seduta a terra, con solo il mare e l’orizzonte davanti, andar via solo quando la spiaggia è in ombra e ho la pelle d’oca.
Sto lentamente accettando che questa estate non ci saranno questi momenti, che non potrò rivivere questi attimi con la libertà estrema che contraddistingue il mio modo di viaggiare.

C’è chi dice che da questa situazione usciremo tutti cambiati. Forse più grati per la vita, il mondo che abbiamo, la libertà che diamo per scontata, o forse al contrario più ansiosi, impauriti, incattiviti e sospettosi nei confronti degli altri. In questi mesi ci siamo ri-adattati, abituati a nuove quotidianità, stupiti per le nuove conquiste. Siamo addirittura arrivati alla conclusione inaspettata che non fosse il mondo il luogo perfetto per una volta, ma le nostre case. Abbiamo messo davanti a tutto la solitudine, tagliando di netto la socialità.

Il turismo è stato il primo settore travolto, con confini che via via venivano chiusi, viaggi nei quattro angoli del globo saltati, persone bloccate in altri Stati e impossibilitati a tornare, famiglie divise da confini invisibili ma più alti dei muri, aerei a terra. Una visione da fine del mondo, per chi ha fatto del viaggio la sua più grande passione. E adesso? Cosa ne sarà di questa estate? E dell’Autunno, dei prossimi mesi, da un punto di vista turistico? Come possiamo viaggiare, nel modo più simile a quello che conoscevamo?

I mezzi di trasporto, gli hotel, i siti turistici, dovranno necessariamente attenersi a regole ferree e la nostra libertà, per come la conoscevamo, sarà inderogabilmente limitata. Ma non potrebbe essere altrimenti. Se pensiamo ai luoghi turistici più affollati, soprattutto nel periodo estivo, come il Salento, Roma, Firenze, Tropea, Venezia, le spiagge della Liguria, per citarne solo alcuni, sarebbe inconcepibile pensare di poter fare come sempre, e rispettare il distanziamento sociale allo stesso tempo. Luoghi da cui tanti si sono allontanati negli ultimi anni, proprio per evitare quell’ affollamento fastidioso che conosciamo molto bene.

Cosa deciderà lo Stato? Ci verrà consentito di poter uscire dalla nostra regione? A tutte queste domande per ora penso sia impossibile rispondere, e anche prematuro. Penso che invece ognuno di noi debba davvero cominciare a pensare che sicuramente, in un modo o nell’ altro, si dovrà rinunciare a qualcosa. Si dovrà ripensare a certe mete magari mai considerate, evitare quelle più affollate, sapere che andare al mare sarà ben diverso da quello a cui siamo abituati. Almeno per questa estate e fino alla fine dell’anno.

Credo che il turismo, il primo colpito e l’ultimo a rialzarsi, si risolleverà, sicuramente con fatica, ma accadrà. E credo anche fermamente che tutto il mondo del turismo, in questo momento storico, abbia una chance unica: i luoghi poco conosciuti, messi da parte, hanno finalmente l’occasione di farsi conoscere, facendosi apprezzare come scelte e mete di viaggio, per quest’anno e quelli che verranno. Al contrario, le mete più celebri, sempre iper gettonate, che quest’anno non saranno frequentate come da abitudine per cause di forza maggiore, hanno l’occasione di rilanciarsi, staccandosi di dosso etichette che forse hanno stufato un po’ tutti, e tornando a raccontare, davvero, qualcosa.”                          

OutofofficediAnnalisa

Annalisa l’ho conosciuta in occasione di un blog tour per la Romagna proprio quest’estate. E’ bolognese, dolce, gentile e delicata come il suo blog. OutofofficediAnnalisa si occupa di eco-travel & food, ma anche di molto altro.

L’emergenza sanitaria ha cambiato veramente tutto, non solo il turismo. Ci siamo trovati tutti a cambiare le nostre abitudini, la nostra quotidianità, i nostri rapporti e i nostri progetti. Ci siamo trovati nelle condizioni di capire quanto fosse importante e per certi versi precaria quella libertà, che prima ci sembrava così scontata. La libertà di fare progetti e di viaggiare. 

Non so quando torneremo ad avere quella libertà o quando le frontiere apriranno, facendoci tornare a viaggiare, ma sicuramente il nostro approccio al turismo sarà cambiato.

Io credo innanzitutto che dovremo ripartire dal nostro Paese e dal nostro territorio. Proprio noi viaggiatori abbiamo la responsabilità di aiutare nella ripartenza, sostenendo il settore del turismo italiano e chi ogni giorno lavora per renderlo un’eccellenza.

Credo che ci sarà una rivalorizzazione soprattutto di quei luoghi un po’ meno noti, meno battuti. Credo che ci riscopriremo tutti esploratori delle nostre terre, per apprezzare ancora di più le bellezze del nostro Paese e l’accoglienza tutta italiana.

Proust diceva che

“il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi”.

Credo che mai come oggi, dovremmo fare nostre queste parole. Io oggi, come viaggiatrice e come travel blogger, sento la responsabilità di ripartire proprio da questo. 

Voglio che questo sia l’anno dell’amore lento per la mia terra

TriporTrek

Sara nel suo blog Triportrek scrive di grandi avventure nate a piccoli passi. Racconta di destinazioni sia in Italia che all’ estero con grande entusiasmo.

Cambierà non solo il modo di viaggiare ma anche di fare ospitalità e ci servirà una nuova strategia per comunicare e promuovere i nostri territori. La crisi economica inciderà sulle vacanze e ai grandi viaggi saranno preferiti i weekend e le gite in giornata. Dovremo pensare a nuove soluzioni di accoglienza e intrattenimento non solo per non perdere il legame con i turisti più affezionati, ma anche per attirarne di nuovi alla ricerca di esperienze autentiche da vivere in poco tempo. 

Il mondo digitale ci può aiutare nel comunicare e nel promuovere i territori in modo innovativo: servono creatività, autenticità e nuove sinergie fra i vari enti territoriali. Non dobbiamo solo promuovere l’Italia, dobbiamo riscoprirla e raccontarla utilizzando nuove modalità di marketing e nuovi canali di comunicazione. Mi piacerebbe che il turismo di domani fosse più attento alla salvaguardia dell’ambiente e delle tradizioni di ogni Regione. Raccontare in chiave moderna la nostra cultura ci aiuterà a farla conoscere e a viverla attraverso esperienze turistiche personalizzate e autentiche.

PallyTravel

Paola detta Pally nasce a Torino. Innamorata del viaggio fin da piccola, inizia a scoprire l’Italia e l’Europa con i primi risparmi durante l’adolescenza. Pallytravel nasce, prima come gruppo su whatsapp per tranquillizzare i parenti a casa per poi diventare nel tempo uno spazio per condividere con gli altri viaggiatori le proprie esperienze.

Vorrei che tutto potesse tornare come prima.

Vorrei tornare negli ostelli affollati di prima mattina per la colazione e poter far due chiacchiere liberamente con gli altri viaggiatori senza doverli involontariamente guardare con sospetto.

Vorrei tornare nei B&B che, tanto mi piacciono, senza dovermi chiedere se la signora che sta in cucina ha indossato la mascherina quando ha preparato la torta che ho sul piatto. Vorrei tornare negli alberghi senza avere il timore di incontrare venti persone nella sala colazione o senza dovermi domandare se il sapone per le mani che trovo in bagno è anche un igienizzante.

Quando penso al viaggiare, almeno nell’ immediato, mi vengono tutti questi dubbi e pensare che non mi reputo una persona particolarmente schizzinosa.

Molti viaggiatori in questi ultimi mesi hanno visto i loro voli e tutte le loro prenotazione cancellate, i loro confini restringersi e i loro progetti rimanere solo virtuali. Molti non hanno ancora ricevuto rimborsi dalle compagnie aeree, molti hanno perso soldi per prenotazioni non usufruite.

Non sarà questo a fermarci, ma personalmente è il motivo che mi ha spinto a riflettere e progettare viaggi che non prevedano l’uso di aerei nei prossimi mesi. Una macchina o una moto diventeranno il mio modo di viaggiare nel 2020 e forse anche più. Per lo stesso motivo penso che vorrei un sistema di pernottamento estremamente flessibile. un sistema che non richieda di essere prenotato con eccessivo anticipo, come il viaggiare in tenda o la possibilità di cancellare una prenotazione gratuitamente per giusta causa, perché sappiamo tutti che nuove misure restrittive potrebbero esser messe in atto da un giorno all’ altro

Laginamondo

Anouchka di “laginamondo” racconta e descrive nel blog le sue avventure per il mondo. Le cose assolutamente da fare in un luogo e le esperienze alternative sono il suo must!

“Credo che questo periodo di quarantena abbia generato nelle persone una gran voglia di ricominciare a vivere e fare le attività di sempre, anzi forse anche di più! Molti hanno coltivato hobbies e scoperto nuove passioni. Per questo non credo che il mondo del turismo cambierà radicalmente.

Certamente, nella prima fase, quella della “convivenza con il virus”, verranno adottate delle misure di sicurezza che modificheranno le procedure di viaggio e forse non tutti saranno pronti a ricominciare. I viaggiatori sceglieranno la meta in base alla riapertura graduale dei Paesi e verranno preferite alcune tipologie di viaggio piuttosto che altre, come per esempio gli “on the road” saranno più frequenti delle crociere.

La ripresa sarà lunga, ci vorranno parecchi mesi … Ma superato questo momento, le persone ricominceranno a viaggiare come prima e lo faranno con una voglia ed una consapevolezza diversa. Ecco, questo cambierà realmente: lo spirito dei viaggiatori.

La privazione dei movimenti è stata una delle prove più dure e questo farà aumentare la voglia di scoprire il nostro fantastico mondo e di farlo con una consapevolezza totalmente nuova!

Io viaggio così

Federica e Andrea di io viaggio così, sono una coppia di viaggiatori. Viaggi, foto e racconti, un blog  che parla di viaggi  consigli e fotografie! Nel loro sito troverete anche il loro progetto “A spasso per Piacenza”, interessanti spunti di viaggio made in Italy.

“Questa quarantena ci ha fatto pensare tanto al mondo del viaggio.Siamo dei grandi appassionati di viaggi e lo dimostra il fatto che qualche anno fa abbiamo deciso di aprire il nostro blog dove condividere itinerari e consigli.

Stare tra le quattro mura di casa ci ha permesso comunque di viaggiare. Anzi, abbiamo scoperto e riscoperto tanti altri metodi per viaggiare dal divano: leggere, guardare film e documentari, visitare musei online e cucinare ricette dal mondo. E mentre viaggiavamo da casa abbiamo anche ipotizzato come sarà di nuovo tornare a viaggiare.

Di sicuro questo periodo difficile e tutto quello che comporterà tra distanze di sicurezza, sanificazioni e attenzione alla salute cambierà totalmente il modo di viaggiare e il mondo del turismo.Ci si dovrà abituare a procedure e prassi che sicuramente diventeranno presto quotidianità. Le stesse strutture, hotel, ostelli e B&B dovranno lavorare sodo per essere in linea. I ristoranti anche. Sarà un bel cambiamento per tutti. 

Ma probabilmente questo non sarà un male, anzi potrebbe anche cominciare a farci riflettere su un “viaggiare responsabilmente”. Noi speriamo davvero che si ricominci a viaggiare con un’attenzione in più verso il mondo, le persone e l’ambiente che ci circonda. Di sicuro speriamo che, complici le misure di sicurezza, si ricominci a viaggiare partendo dai posti vicino casa e che spesso si “snobbano”. 

Noi faremo proprio questo: viaggeremo vicino casa, assaporando ogni luogo che magari è anche poco conosciuto. L’idea è di puntare a riscoprire luoghi insoliti, fuori dalle solite mete, prediligeremo la montagna e le passeggiate nella natura. 

È per questo che speriamo fortemente che in tanti italiani seguano il nostro consiglio: viaggiare in Italia. Il sogno sarebbe proprio quello di fare un on the road tutto italiano. Di sicuro non riusciremo in una sola volta perciò contiamo di partire alla scoperta del nostro bel Paese un poco alla volta, come abbiamo sempre fatto.  Viviamo in un paese meraviglioso: dobbiamo solo ri-scoprirlo!

Spinning the globe

Giulia, di Udine si considera cittadina del mondo sul suo blog “Spinning The Globe” troverai viaggi rigorosamente fai da te, il più possibile low cost, un po’ in tutto il mondo, con un occhio speciale a Europa e Stati Uniti, senza dimenticare il suo Friuli Venezia Giulia.

Il mondo del turismo uscirà sicuramente cambiato da questa pandemia, magari un po’ zoppicante ma credo anche con tantissima voglia di ripartire. Ci aspetterà un periodo – chissà quanto lungo – di transizione in cui dovremo continuare a prestare molta attenzione alle distanze e indosseremo tante mascherine ma, visto che è per salvaguardare la salute di tutti, ben vengano queste misure. E chissà come saranno i selfie in giro per l’Italia con questo nuovo “capo di abbigliamento”!

E’ proprio all’ Italia credo dedicheremo i nostri prossimi viaggi, appena possibile, perché ne ha e ne abbiamo davvero bisogno. Sarà il momento perfetto per scoprire finalmente tutti quei luoghi che molto spesso rimandavamo perché “sono vicino a casa, posso andarci quando voglio”. Riscopriremo i dintorni e il nostro bel paese, che è uno splendido angolo di mondo.

Grazie a tutti per il vostro contributo!

2 commenti

  • Silvia The Food Traveler

    Davvero interessanti questi punti di vista! Più o meno è così che anche io immagini i prossimi mesi. La privazione della libertà è stata credo la cosa più difficile da affrontare per la maggior parte di noi, viaggiatori e non, e mi sa che dovremo in qualche modo imparare a conviverci fino a quando non si troverà un vaccino o comunque fino a quando l’emergenza sarà completamente passata. Come tutti ho avuto voli cancellati e prenotazioni annullate e mi sono rassegnata, però faccio davvero tanta fatica a pensare che per chissà quanto tempo non potrò programmare un viaggio come piace a me, soprattutto scegliendo la meta che preferisco. E intanto possiamo approfittare per conoscere meglio le zone vicino a casa 🙂

    • lavaligiadipimpi

      Ciao Silvia!Grazie mille per avermi dedicato il tuo pensiero!Sai qual è la cosa che in questo momento a me fa impazzire? La mancanza di progettualità. Questo è un buco enorme nella mia quotidianità. Come dici tu, spero davvero che presto la situazione si risolva o almeno migliori.Sono d’accordo, nel frattempo godiamoci le zone vicino a casa, esploriamole. Io personalmente mi sono sempre detta ” ma si questa città la vedrò, tanto è vicino…!” Ecco è giunto il momento! Grazie per avermi letta!

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