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Siquijor: mini guida all’isola più misteriosa delle Filippine

Siquijor è una misteriosa isola che si trova a sud della grande isola di Cebu. Mini guida alla “Spooky Island” delle Filippine.

Siquijor è avvolta da un fascino tutto da scoprire perché possiede una fama tutta particolare. Ha la reputazione di essere considerata una delle isole più misteriose di tutte le Filippine. Una sorta di “Spooky Island” in cui in passato veniva praticata la magia nera e, proprio per questo, guardata con sopracciglio alzato dagli stessi filippini.

Nel tempo le cose sono cambiate, la forza oscura è stata sconfitta dai buoni con il potere della magia bianca: forse più per questioni di “marketing” che altro. Ed ecco dunque, che gli sciamani si sono trasformati in guaritori specializzati in pozioni d’amore, questione meno inquietante, ma non meno affascinante. Più che un’isola dedita alla magia, grazie alla sua folta e rigogliosa vegetazione sembra più quel luogo ideale per i cacciatori di teste. E diciamo che, con questa mia ultima affermazione la situazione non migliora!

Siquijor, chiamata anche l’isola del fuoco, ha in sé il fascino dell’isola da scoprire in scooter in totale libertà. I colonizzatori spagnoli quando sbarcarono qui, furono sorpresi da un fenomeno banale oggi, ma alquanto stravagante allora: le foreste erano illuminate da milioni di luci, opera naturale di milioni di lucciole. Da qui, appunto, il soprannome Isla del Fuego.

Con un nome del genere, con una fama così mistica e con il suo smalto ancora così selvaggio, si capisce bene perché Siquijor attira sempre più visitatori. A prescindere da guaritori, maghi, voodoo e via discorrendo, attualmente sta diventando una delle mete più ambite tra le rotte alla scoperta dell’arcipelago di Cebu. Con le sue spiagge e le sue cascate è la meta perfetta per chi ha pochi fronzoli e per chi ama l’avventura: a Siquijor potete saltare da un trampolino di circa 12 mt direttamente nel mare.

Siquijor mini guida all’isola: come arrivare e come spostarsi

Siamo arrivati a Siquijor da Moalboal con un viaggio di circa 4/5 ore che prevede diversi cambi.

Da Moalboal dovrete prendere un Ceres Bus direzione Bato, da Bato prendere un tricycle (tipo tuc tuc) fino al porto di Lilo-An, da qui vi imbarcherete sul traghetto della Mayo Ferries che, in circa due ore e mezza vi porterà al porto di Larena.

Se volete sbarcare direttamente a Siquijor Town il percorso in barca sarà differente: dovrete prendere un traghetto per Sibolan, da qui prendere un tricycle per Damanguete e da Damanguete imbarcarvi in un traghetto per l’isola. Questa soluzione è leggermente meno costosa, ma più dispendiosa in termini di tempo. Noi l’abbiamo utilizzata per il rientro su Cebu.

Appena arrivate sull’isola, se viaggiate “leggeri”, potete già noleggiare uno scooter per arrivare direttamente al vostro alloggio senza dover prendere un ulteriore transfer. In caso di bagagli ingombranti è una soluzione scomoda e quasi impossibile. In questo caso, dovrete arrivare al vostro alloggio con un tricycle: da Larena vi costerà circa 400 pesos, da Siquijor 250, oppure con un Jeepnay collettivo.

Lo scooter sarà comunque necessario per andare alla scoperta dell’isola, non troverei una soluzione alternativa e più divertente di questa! Il costo del noleggio è di circa 300 pesos al giorno già contrattati.

Travel Tips! Non dimenticate di portare con voi la patente di guida. Non solo vi verrà richiesta al momento del noleggio, ma non sarà difficile incappare in controlli della polizia sulla strada. A tal riguardo, controllate che il motorino noleggiato abbia i relativi documenti in regola.

Siquijor mini guida: dove alloggiare

Se volete essere in una zona comoda per spiagge, ristoranti e qualche localino molto easy la scelta migliore è alloggiare nella città di San Juan.

In generale, l’offerta è semplice e spartana, non dovete arrivare qui con grosse pretese.  Purtroppo, i costi non giustificano la qualità degli alloggi, come spesso accade alle Filippine. Vi troverete a pagare molto per una camera con servizi davvero opinabili. Spesso, troverete più scelta direttamente in loco che su Booking quindi, se non trovate nulla che faccia al caso vostro on line, prenotate solo una notte e riservatevi di decidere di cambiare alloggio cercandone uno direttamente li. Capisco e sono consapevole dello sbattimento maggiore, ma magari vi evita di incappare in errori, come è successo a noi scegliendone uno troppo lontano.

Sono presenti anche numerosi ostelli nel caso vogliate viaggiare dormendo in questa soluzione. Purtroppo, non mi sento di consigliarvi la nostra guest house, in quanto davvero troppo decentrata e con diversi difetti, sebbene sia costata una cifra.

Siquijor mini guida: quanti giorni stare

Quanti giorni rimanere sull’isola dipende da tantissime variabili: quanto tempo avete a disposizione, cosa vi piace fare e qual è di fatto il vostro itinerario definitivo. C’è chi rimane 3 giorni, chi una settimana, chi un mese. Se, come noi, avete optato per un viaggio “Island Hopping” direi che 3 giorni sono più che sufficienti.

In questo lasso di tempo riuscirete a vedere tutto ciò che c’è da vedere, per il resto dipende da voi. Se io dovessi scegliere con il senno di poi, avrei passato molti più giorni a Bantayan, ma è questione di gusti.

Siquijor mini guida: cosa vedere

A Siquijor le attività ruotano attorno al mare, alla spiaggia e al relax, salvo qualche piccola eccezione.

PALINTON BEACH

È la spiaggia più blasonata di Siquijor. Con lo scooter superate la piccola San Juan e proseguite oltre, sempre sulla strada principale, troverete le indicazioni sulla vostra sinistra. Tendenzialmente è una spiaggia molto affollata.

Per evitare questo, avete un’alternativa: sulla strada principale non voltate a sinistra per Palinton, ma passate il piccolo promontorio andando avanti ancora un po’. Sempre sulla sinistra (tra Palinton e Tambisan Point) si trova una spiaggia ariosa e a mio avviso molto più bella!

Sia sulla prima che sulla seconda troverete semplici chioschetti con bibite fresche, noci di cocco e qualche snack per il pranzo.

KAGASUA BEACH-MONKEY BEACH

Anche in questo caso, potrete raggiungere la spiaggia comodamente in scooter in circa 30 minuti da San Juan. Non è segnalata benissimo, per questo chiedete informazioni ai locali, quando arriverete nei pressi di Minalolan.

Molto probabilmente avrete la spiaggia tutta per voi, non è estremamente frequentata ed è assolutamente molto “wild”. Per raggiungerla dovrete scendere ripidi scalini.

Anche se il suo nome è Monkey Beach, tranquilli, di scimmie nemmeno l’ombra!

SALAGDOONG BEACH

Questa, come Palinton è uno dei MUST SEE di Siquijor e infatti anche qui le folle si sprecano. La baia è divisa in due da un piccolo promontorio roccioso dal quale parte un’orribile scivolo azzurro e due piattaforme (simbolo di questa spiaggia) dalla quali potrete tuffarvi direttamente in mare: una di 6 e una di 12 metri. Potete tuffarvi a ripetizione per tutto il giorno, unica accortezza verificate da quale piattaforma farlo, perché a seconda delle maree, una (quella più bassa) potrebbe essere chiusa.

Questo è un punto in potrete tirare fuori maschera e boccaglio e provare a “snorkelare” in maniera molto light.

BALETE TREE

Sulla strada per arrivare a Kagusua Beach, vi imbatterete in un albero gigante (ben segnalato) che sembra abbia proprietà magiche e che abbia circa 400 anni.

Dovete pagare 20 pesos per entrare, ma lo vedete benissimo anche dalla strada senza dover elargire denaro, a meno che non vogliate fare “fishing pedicure” proprio sotto le radici dell’albero sacro.

LAZI: CHIESA E CONVENTO

Sempre sulla stessa strada, dopo il Balete Tree, arriverete a Lazi.

Fate una piccola sosta per visitare la chiesa di San Isidro (quando siamo arrivati era chiusa) e il convento cattolico più vecchio delle Filippine, proprio di fronte alla bianca chiesa in pietra. Il tutto vi porterà via circa una ventina di minuti di sosta.

LUGNASAON E CABUGSAYAN FALLS

Le Filippine sono piene di cascate e di grotte sotterranee.

Qui a Siquijor, due sono le “falls” più famose: quelle di Lugnason più piccole (non fermatevi alla prima pozza secca, ma andate oltre) e quelle di Cabugsayan, quelle più famose.

Qui, parcheggiate lo scooter poco prima di arrivare all’ingresso (in questo modo vi eviterete di pagare il posteggio), pagate il biglietto di circa 30 pesos e scendete per i gradini scoscesi fino in fondo. Una pozza verde smeraldo, sarà la giusta sosta per fare tuffi, lanciarsi con una fune in mezzo all’acqua ed esplorare i dintorni.

Purtroppo, abbiamo visitato le cascate sotto il diluvio universale che non ha contribuito a rendere la visita molto piacevole, sia per il buio, ma anche per il fango.

Travel Tips: non lasciate borse o oggetti incustoditi. Controllateli sempre, sono stati segnalati diversi furti.

Siquijor mini guida: dove mangiare

C’è un solo posto dove vi consiglio di fermarvi a mangiare ed è il Sunset Restaurant o Roch Cuisine. Non è un vero e proprio ristorante, ma un chioschetto che dalle 17 apre i battenti in uno dei punti più strategici della città di San Juan: di fronte ad un tramonto mozzafiato.

Abbiamo ribattezzato questo street food tipico delle Filippine “i pentolini”, perché? Perché, troverete diverse piccole pentole con all’interno diverse specialità tipiche. Un po’ una rosticceria, ma direttamente sulla strada.

La scelta è varia tra cui carne, pesce e cibo vegetariano. I prezzi sono super economici e la qualità eccellente. Ve ne renderete conto non solo dal cibo, ma anche dalla fila di gente che puntualmente ci troverete. Non perdetevi la Mango cake, divina!!!!!!

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