20 Giugno 2026

Itinerario a Mechelen: il carillon delle Fiandre

Itinerario a Mechelen, silenziosa e magnifica è una delle città più sottovalutate del Belgio: una bellezza d’altri tempi

Durante il mio itinerario nella Fiandre ho scelto di fermarmi in una città che molti viaggiatori attraversano senza fermarsi, stretti tra Bruxelles e Anversa come in un sandwich di città molto più famose e importanti.

Mechelen ha avuto la capacità di conquistarmi.

Sarà che amo le realtà più piccole e raccolte, sarà la bellezza discreta, saranno le sue strade tranquille, i fiori colorati del Beghinaggio che risale al XIII secolo, la sua ambizione rinascimentale e la musica nell’aria.

Qui, la memoria racconta come questo piccolo paese fu il centro pulsante del potere nei Paesi Bassi borgognoni.

Sono arrivata a Mechelen durante il tramonto e, appena sono uscita, in un momento in cui la pioggia aveva interrotto il suo andare e venire incessante, ho camminato con il naso all’insù nell’ascoltare il suono dei carillon del suo campanile. Mi sono lasciata trasportare dalla sua bellezza discreta, dal riverbero di un sole timido di giugno e dalla quotidianità di una giornata che stava volgendo al termine.

Itinerario a Mechelen: i Paesi Bassi borgognon

Mechelen era la capitale politica e culturale dei Paesi Bassi borgognoni, quel vasto territorio che oggi corrisponde grossomodo al Belgio, ai Paesi Bassi, al Lussemburgo e parte della Francia settentrionale.

Passeggiando per il centro storico, prestando attenzione alle facciate dei palazzi nobiliari, alle piazze che un tempo ospitavano le corti dei nobili, alle strade dove cavalieri e mercanti, pittori e diplomatici si incrociavano ogni giorno, Mechelen esplode nella sua contemporanea bellezza.

Se c’è una figura in cui Mechelen si rappresenta è Margherita d’Austria che, dopo diverse vicissitudini politiche fu una delle donne più potenti del suo secolo.

Dal 1507 al 1530, con una breve interruzione, fu reggente dei Paesi Bassi borgognoni e scelse, proprio Mechelen come sua residenza. Qui costruì la sua corte, qui radunò pittori, musicisti, poeti e umanisti. Qui ospitò una delle collezioni d’arte più importanti d’Europa.

Il suo palazzo oggi è sede del Palazzo di Giustizia. Potete scoprire meglio questa storia nel Museo Hof van Busleyden.

Itinerario a Mechelen: il centro storico

Il cuore di Mechelen è la Grote Markt, la piazza principale, dominata dalla possentecattedrale di San Rombaldo che tocca i 97 metri d’altezza.

La torre di San Rombaldo è Patrimonio UNESCO dal 1999, insieme alle altre torri di carillon del Belgio e della Francia, ed è il cuore della tradizione campanaria di questa città.

Una curiosità su Mechelen è l’incredibile quantità di chiese! Ce ne sono 8 solo nel centro storico! Da non perdere la Basilica nella piazza centrale, dove potrai vedere un pulpito creato in legno nel quale fare la caccia al tesoro di piccoli animaletti!

Dalla Grote Markt, lasciati trascinare nelle varie strade quasi tutte pedonali. Mechelen è una città a misura d’uomo, piccola quanto basta per perdersi senza farsi prendere dall’ansia dal dover fare tutto. Ti consiglio di fare una passeggiata nel lungofiume sulle passerelle di legno con il naso all’insù.

Interessante vedere anche alcuni contrasti tra antico e nuovo: proprio davanti all’Hotel Vè (di cui vi parlerò in fondo all’articolo) si trova il nuovo centro congressi tutto di vetro.

Se vuoi vivere l’atmosfera vibrante del mercato ti consiglio di visitare la piazza il sabato mattina.

Itinerario a Mechelen: La tradizione del Carillon

Mechelen è la città del carillon.

Qui ha sede la Reale Scuola di Carillon, fondata nel 1922 e unica al mondo nella sua specializzazione in cui è possibile prendere un diploma a tutti gli effetti.

Arrivano studenti da ogni angolo del mondo per imparare l’arte di suonare le campane, come se fosse un pianoforte.  Proprio così, il carillon è uno strumento che si suona proprio come un pianoforte, ma usando pugni, velocità e tecnica su una tastiera che aziona campane di bronzo.

Pensate che ci sono 650 carillon al mondo, solo 5 nell’emisfero australe e zero in Italia.  

La torre di San Rombaldo, con 89 campane suona ogni giorno ed è estremamente suggestivo ascoltarlo oltre che essere, a tutti gli effetti, la “colonna sonora” di Mechelen.

Itinerario a Mechelen: il Grande Beghinaggio

Appena fuori dal centro storico più animato, il Groot Begijnhof, il Grande Beghinaggio, è un angolo di pace, ancora più di quello di Bruges.

Ma cosa sono i beghinaggi?

I beghinaggi erano comunità di donne laiche, le beghine, che sceglievano di vivere in comunità secondo principi religiosi senza tuttavia prendere i voti. In soldoni, donne che gestivano la propria vita, i propri beni, la propria preghiera senza la mediazione di un ordine maschile ed ecclesiastico.

Il Beghinaggio di Mechelen risale al XIII secolo ed è oggi Patrimonio UNESCO, piccole case di mattoni rossi si affacciano su stradine acciottolate.

Prenditi il tempo per godertelo senza fretta, fermati in una delle panchine del parco, guarda le finestre con i gerani e perché no, fermati a far visita al grande birrificio Het Anker proprio nei suoi confini.

Itinerario a Mechelen:  Museo del Giocattolo “Speel Goed Museum”

Qui ho trovato un posto che nonostante la location super futuristica e lineare ha saputo scavarmi dentro le emozioni più delicate. Quante cose ci siamo dimenticati?

Eppure basta solo un oggetto, una scatola, un colore e una forma per aprire un mondo di ricordi.

Al Museo del Giocattolo di Mechelen ho rivisto i giocattoli della mia infanzia, ho riaperto gli scatoloni in soffitta. ll museo raccoglie una collezione straordinaria di giocattoli attraverso i secoli: bambole e case delle bambole, trenini e automobiline, giochi da tavolo e marionette, orsetti di peluche e soldatini di piombo. Un universo in miniatura che racconta la nostra infanzia, ma anche i cambiamenti, gli stereotipi e i sogni di generazioni di bambini.

Dai giochi di società come “Hotel”, “Brivido”, “Twister” alle Barbie con i capelli che finivano per forza tagliati (e colorati), dal “Furby” che era inquietante anche quando era spento al Tamagotchi, fino al Gameboy!

Il museo si trova presso la stazione ferroviaria di Mechelen, accanto al parcheggio “Kiss & Ride”.

E’ possibile anche vedere mostre temporanee.

Itinerario a Mechelen: il giardino d’inverno

Il Belgio è una destinazione amata dagli appassionati dell’Art Nouveau. Mechelen, nasconde una perla rara: il complesso del Collegio delle Orsoline.

Il Winter Garden è un giardino d’inverno in cui è sempre primavera!

Questo posto era una scuola, ma non una scuola qualunque: la prima scuola che insegnò latino alle ragazze. Le Orsoline che furono un virtuoso esempio di educazione ed emancipazione femminile. Testimonianza dell’innovazione educativa, dell’imprenditorialità e di una “donna” attiva.

Stiamo parlando della fine del XIX e dell’inizio del XX secolo.

Accanto alla scuola classica, nacque anche l’Istituto per formare le maestre e qui, per studiare, arrivavano ragazze ricche da tutto il mondo. Imparavano la lingua francese, l’educazione fisica e all’educazione artistica come musica e arti in generale.

Le suore cominciato ad arricchirsi e piano piano la scuola cominciò ad ingrandirsi, diventando poi ospedale militare durante la guerra e bombardata .

Lacupola in vetro è un vero capolavoro: da una parte il sole che nasce e dalla parte opposta la luna: rondini, colori, uccelli esotici e tutti i simboli tipici di questo stile.

Con la visita guidata è possibile vedere anche gli spazi della scuola attuale e il corridoio dei 34 pianoforti, in cui ancora oggi gli studenti possono accedere liberamente per fare pratica. La visita dura circa 2 ore.

Il Giardino d’Inverno si trova a Onze-Lieve-Vrouw-Waver, a circa dieci chilometri dal centro di Mechelen. Il luogo è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici, in auto e in bicicletta.

Itinerario a Mechelen:  dove mangiare a Mechelen

Vi consiglio tre posti da mettere nel vostro itinerario con personalità diverse: elegante, informale e contemporaneo:

L’elegante “Puro”

Un ristorante raffinato che incarna perfettamente la cucina belga contemporanea. Ricavato da un vecchio birrificio, nel cuore della città puoi trovare piatti local, prodotti del territorio, una certa eleganza nel servizio, ma in un’atmosfera comunque informale. Il menù cambia con le stagioni e con ciò che il territorio offre. Prenota con anticipo, soprattutto nel weekend.

La birreria contemporanea: Het Anker e la birra Gouden Carolus

Non puoi lasciare Mechelen senza passare per il Brouwerij Het Anker, letteralmente il Birrificio dell’Ancora. Fondato nel XV secolo (sì, nel Quattrocento), è uno dei birrifici più antichi del Belgio ancora in attività. La sua birra di punta, la Gouden Carolus, prende il nome proprio dall’imperatore Carlo V, cresciuto a Mechelen sotto la tutela di Margherita d’Austria.

Hurban Informale: De Vleeshalle

Per un pranzo veloce potete fermarvi al De Vleeshalle. Una vecchia macelleria in cui passeggiare tra diverse esperienze culinarie che arrivano da tutto il mondo.

Lasciati guidare dai tuoi sensi e goditi un viaggio ricco di sorprese piene di gusto. Io ho scelto lo stand messicano!

Itinerario a Mechelen:  dove dormire

Vista la mia voglia di trovare sempre posti legati alle storie del passato, ho dormito all’HotelVè, uno degli hotel più famosi di Mechelen.

Si trova in un antico affumicatoio di pesce e fabbrica di sigari. Combina il fascino del passato con l’architettura moderna e il lusso contemporaneo tra particolari, macchinari del tempo e opere d’arte di design.

Itinerario a Mechelen:  come arrivare a Mechelen e come muoversi

Io sono arrivata in treno da Bruges in meno di 2 ore.  Mechelen è servitissima dai treni: da Bruxelles bastano circa 25 minuti, da Anversa circa 15 minuti. La stazione è vicino al centro e puoi comprare i biglietti on line anche per un treno diretto.

Puoi comunque arrivarci in auto in modo comodo. Un’idea potrebbe essere quella di noleggiare la macchina all’aeroporto Charleroi e partire per un viaggio on the road nelle Fiandre.

Attenzione perché il centro storico è in gran parte a zona traffico limitato, ma ci sono parcheggi nelle vicinanze. Una volta arrivati, Mechelen si esplora benissimo a piedi. Il centro è compatto e quasi tutto pianeggiante. Le bici si possono noleggiare facilmente, ricordati che siamo in uno dei paesi più bike-friendly d’Europa.

Scarica l’App VisitMechelen per avere a portata di mano tutto ciò che ti serve per scoprire la città!

Si parte per Mechelen? Salva questo articolo, condividilo con chi potrebbe apprezzare una Belgio meno battuta. La prossima volta che sei a Bruxelles o ad Anversa, prendi un treno per scoprire cosa si prova quando una città ti sorprende davvero.

Articolo scritto in collaborazione con VisitMechelen e Turismo Fiandre

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