Guida a Cinecittà Si Mostra: dove i sogni si realizzano
Via Tuscolana 1055, Roma. Vi porto a Cinecittà Si Mostra, la città del cinema italiano: tutto quello che dovete sapere per organizzare una visita
C’è un posto a Roma che non assomiglia a nessun altro. E’ il luogo dove tutto ha inizio. Il posto in cui l’immaginazione prende forma. Dove Fellini sognava ad occhi aperti e a me viene il mal di pancia dall’emozione ogni volta che ci metto piede.
Qualche giorno fa in una libreria del centro di Cesena, mi è capitato tra le mani un libro di Silvia Cinelli: “La ragazza di Cinecittà”.
Oltre ad essere un romanzo piacevole, con una scrittura estremamente fluida, è la storia di chi ha vissuto Cinecittà dalla sua nascita. Di quando gli studi erano un mondo a sé stante con le sue regole, i riti, le gerarchie invisibili e le speranze, cominciate nel 1937. Un racconto che mescola storia personale e storia collettiva, e che trasforma un luogo in qualcosa di straordinario.

Mentre lo leggevo ho ricordato con affetto il mio addio nubilato a Cinecittà. Vestita da Marilyn Monroe a passeggiare come una diva tra i viali e gli studi, con la luce morbida di un tramonto settembrino.
E’ da tutto questo e da una visita fatta recentemente, che ho pensato di scrivere una guida per scoprire “Cinecittà” dall’interno.

Vi porto a Cinecittà, la Città del Cinema dove i sogni non hanno età, anche se i segni del tempo cominciano a farsi sentire.
Cosa troverai in questo blog post
Cinecittà Si Mostra: c’era una volta il 1937
Tutto comincia in pieno fascismo, con una data precisa: il 28 aprile 1937.
Mussolini inaugura gli studi di Cinecittà alla presenza delle autorità e della stampa internazionale, convinto che il cinema sia “l’arma più forte” per comunicare e fare propaganda. Dopo un inizio claudicante, durante la guerra, Cinecittà venne saccheggiata e requisita per ospitare i soldati tedeschi. Nei camerini delle dive alloggiavano i caporali fino al grande incendio che distrusse buona parte di tutti gli Studios.
Solo nel 1955 ricomincia la produzione cinematografica. Si producono film cult come Ben Hur, Quo Vadis, ma anche i classici della serie “Spaghetti Western. In poco meno di novant’anni, tra quei teatri di posa sono passati oltre tremila film. Novanta di questi hanno ricevuto una candidatura all’Oscar e cinquantuno hanno vinto la statuetta dorata.

Per Fellini era il luogo dove trasformava i suoi sogni surreali e fantastici in pellicola. Scorsese ci ha ricostruito la New York del diciannovesimo secolo per Gangs of New York. Anna Magnani, Alberto Sordi, Vittorio De Sica, Gina Lollobrigida, Claudia Cardinale qui hanno lasciato tracce visibili e ripercorribili.
Cinecittà Si Mostra: cosa si visita
Dal 2011 Cinecittà ha aperto le porte al pubblico con Cinecittà si Mostra: un percorso espositivo permanente che è insieme museo, backstage e una vera macchina del tempo.
Gli Studios di Cinecittà si trovano sulla Tuscolana e per arrivarci basta prendere la Metro Linea A, fermata Cinecittà .

Una volta scesi sarete davanti all’ingresso di chiaro stampo razionalista dal celebre color salmone. Troverete la biglietteria e una volta all’interno potrete proseguire il percorso in autonomia, a meno che non abbiate prenotato una visita guidata. Attenzione: senza visita guidata non è possibile accedere ai set permanenti.
Superati i controlli, entrerete nel Parco dove balzano agli occhi sculture giganti come il cavallo a dondolo, la carrozza della Fata Turchina del film “Pinocchio” di Benigni o la testa di Venusia usata da Fellini per “Casanova”.
Da qui, di fronte a voi, si trovano gli edifici storici: la Palazzina Fellini e la Palazzina Presidenziale. Potrete decidere il tempo da dedicare alla visita per guardare i filmati e le fotografie, leggere le curiosità ed interagire con i contenuti multimediali in completa autonomia.
Cominciate da Girando a Cinecittà per ripercorrere la storia degli studi attraverso fotografie d’epoca, filmati, costumi e oggetti di scena. E’ qui che potrete perdervi nella sezione dedicata agli abiti di scena, cominciando dallo stilista Piero Tosi e i suoi abiti creati per Il Gattopardo del 1973 di Visconti.

Backstage è il percorso più didattico e interattivo, pensato per chi vuole capire come nasce davvero un film. Si entra in sei stanze dedicate ciascuna ad un mestiere del cinema: la stanza del regista, quella della sceneggiatura, del sonoro, del costume, della finzione e del green screen. Si possono sperimentare il doppiaggio o scoprire i trucchi degli effetti speciali.
“Felliniana”: Ferretti sogna Fellini. Una vera immersione nell’immaginario del regista riminese, realizzata con il contributo dello scenografo Dante Ferretti. Un grande collegamento alla Romagna con una sala che riproduce la sala del Fulgor di Rimini.

Completano la visita i set permanenti all’aperto come il set di Un medico in famiglia. E’ un set e in quanto tale non ha interni, ma solo parti esterne. Gli altri, come la ricostruzione dell’Antica Roma, quella di Gerusalemme e la Firenze del Quattrocento, richiedono la prenotazione e non sempre sono visibili (solo con visita guidata), dipende dalle produzioni in corso.

Cinecittà Si Mostra: MIAC
MIAC, il Museo Italiano dell’Audiovisivo e del Cinema è stato inaugurato nel 2019.
Non si tratta solo di un museo, ma anche di un virtuoso esempio di archeologia industriale: qui venivano lavorate le pellicole. Questo luogo racconta la nostra storia, il nostro immaginario in un percorso immersivo e di concept per approfondire i temi del cinema.

Si sviluppa su un’area di 1650 mq con diverse sale tematiche: quella delle colonne sonore, quella dedicate ad attori e ad attrici, la sala della lingua (parole, dialetti, voci, suoni, musica…), la sala dei maestri avvolti da giochi di luci tra le immagini di grandi registi. Oppure la sala delle emozioni dove lo schermo si infrange per eliminare confini tra schermo e spettatore. La sala del caleidoscopio, che vi farà immergere in un vortice di luce, è l’ultima strabiliante sala.

Cinecittà Si Mostra: lo Studio 5
Durante il mio addio al nubilato siamo riuscite ad entrate nel famoso TEATRO 5.
Perchè è così importante?
A Cinecittà ci sono 21 teatri di posa numerati dall’1 al 22 (il 17 non viene conteggiato per scaramanzia), ma il Teatro 5 è una leggenda.
Fu la “casa” di moltissimi film di Fellini come “Le notti di Cabiria”, “Amarcord” e “Otto e mezzo”, al punto che qui venne celebrato anche il suo funerale.

Palcoscenico di quasi 3.000 metri quadri, altezza 14 metri, piscina interna di 400 metri quadrati per effetti acquatici, questo spazio cinematografico, più un hangar che un teatro di posa tra i più vasti in Europa. Oltre a celebri produzioni cinematografiche viene utilizzato per produzioni televisive o eventi.

Cinecittà non è solo un “museo” se proprio così vogliamo chiamarlo. Cinecittà è un simbolo, è un’ utopia, è un sogno, è fantasia, è dove tutto ciò che si immagina può essere realizzato.
È un posto che sogna ancora e che, personalmente, mi fa vibrare ogni volta che ci passo anche solo davanti.
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