BOLOGNA E DINTORNI,  EMILIA,  ITALIA

Mortadella Bologna IGP: un viaggio nel cuore rosa dell’Emilia

La Regina Rosa dei Salumi racconta secoli di sapienza gastronomica e si rinnova attraverso il territorio e la sua cucina

Quando si pensa a Bologna, la mente corre immediatamente ai suoi portici infiniti, alle torri medievali e a quella tradizione culinaria che ha reso la città famosa nel mondo come “La Grassa”.

Ma c’è una protagonista assoluta che incarna l’anima gastronomica di questo territorio: la Mortadella Bologna IGP. La Pink Lady dei Salumi che da oltre tre secoli e mezzo rappresenta l’eccellenza del Made in Italy.

Mortadella Bologna IGP: conosci la storia?

La mortadella nasce molto tempo fa: una tradizione che affonda radici molto indietro nel tempo. Dobbiamo andare fino all’epoca degli Etruschi e dei Romani, quando già si conoscevano le tecniche di lavorazione delle carni suine nel territorio dell’antica Felsina.

Fu, però il 24 ottobre 1661 una data importante per la storia che sto raccontando. In quel giorno, il Cardinal Farnese emise un bando che stabiliva con precisione le regole per la produzione della Mortadella Bologna, un vero e proprio antenato dell’odierno Disciplinare di produzione IGP.

Oggi il Consorzio Italiano Tutela Mortadella Bologna, nato ufficialmente nel 2001, porta avanti con dedizione il compito di tutela, promozione e valorizzazione.

Il lavoro del Consorzio è fondamentale per garantire che ogni mortadella IGP rispetti il Disciplinare di produzione, ma anche quello di proteggere il marchio difendendo un patrimonio gastronomico.

Ogni produttore del consorzio, pur seguendo la stessa ricetta base, rende la sua Mortadella unica attraverso spezie e ricette familiari segrete tramandate di generazione in generazione.

Tra le eccellenze che portano avanti questa tradizione c’è Felsineo, un’azienda che da quattro generazioni è sinonimo di mortadella di alta qualità.

Il nome stesso racconta tutto: Felsina era l’antico nome di Bologna, e questa scelta rivela il profondo legame con la città e le sue radici. Per Felsineo la mortadella non è un semplice prodotto, ma un approccio che rispetta il prodotto, le persone e l’ambiente, in armonia con i valori del territorio.

Mortadella Bologna IGP: creator in cucina

Il consorzio Mortadella Bologna IGP guarda al futuro con progetti innovativi seguendo anche le tendenze attuali, promuovendo la conoscenza del prodotto attraverso eventi, masterclass e collaborazioni con chef.

Nel cuore di Bologna, proprio accanto alle  “due Torri”, ho partecipato ad un’esperienza che ha unito tradizione e creatività in un connubio perfetto.

La scuola di cucina I Portici ha ospitato una Cooking Class speciale dedicata alla Mortadella Bologna IGP Felsineo selezione Tour-tlen, dove ho potuto creare con fantasia.

L’atmosfera è stata quella giusta. 8 creator guidati dallo specialista tecnico in lievitati Michele Brina e dello Chef Picchiotti, membro della RistoAssociazione Tour-tlen che riunisce dal 2013 alcuni tra i migliori chef e ristoratori bolognesi con l’obiettivo di ridare lustro alla tradizione gastronomica del capoluogo emiliano.

Il risultato della Cooking Class? Otto pizze tutte diverse, ognuna un piccolo capolavoro di creatività e gusto. Abbiamo avuto la libertà di scegliere almeno 4 ingredienti per creare ognuno la sua pizza. Ad una condizione: non doveva mancare nei nostri abbinamenti la Mortadella Bologna IGP Felsineo.

Gli abbinamenti sono stati sorprendenti e audaci. Io ho osato con mortadella, burrata, nocciole e limone grattugiato, ma c’è anche chi ha utilizzato pesto di pistacchi, pere, gorgonzola, patate, radicchio e molto altro creando un gioco di contrasti tra cremosità, croccantezza e freschezza esaltando il sapore delicato della mortadella.

La Cooking Class non è stata solo un momento di apprendimento tecnico nel fantasmagorico mondo della lievitazione, ma un vero e proprio viaggio sensoriale. Impastare, stendere, farcire, sentire il profumo della pizza in forno, vedere le proprie creazioni prendere forma, ma soprattutto assaggiare ognuno quella degli altri!

Mortadella IGP Bologna:  No Mortadella? No Party!

Visitare Bologna e non assaggiare la mortadella sarebbe come andare a Parigi e non vedere la Torre Eiffel.

La forza della Mortadella Bologna IGP sta proprio in questo legame profondo con il territorio emiliano e, più in generale, con la cultura gastronomica italiana.

Bologna non è solo la città che ha dato il nome a questo salume, ma è il cuore pulsante di una tradizione che si rinnova quotidianamente nelle botteghe storiche, nei mercati rionali, nelle osterie dove la mortadella è protagonista dei piatti più iconici, dai tortellini allo gnocco fritto.

In città (e non solo) saranno molte le declinazioni per scoprirne il sapore: dalla degustazione pura, tagliata in fette spesse e servita con pane casereccio e un bicchiere di vino, abbinate alle tigelle, fino alle interpretazioni più creative di creativi chef.

A tal proposito se volete vivere un’esperienza gastronomica autentica, i ristoranti della RistoAssociazione Tour-tlen sono la scelta perfetta per assaporare la Mortadella Bologna IGP preparata da chef che conoscono e amano profondamente il territorio, proprio come lo Chef Picchiotti!

Inoltre, attraverso la mortadella si raccontano storie di maestri salumieri, si tramandano saperi antichi, si educano i consumatori alla qualità e ci si diverte come abbiamo fatto noi con la nostra Cooking Class!

Per essere sempre aggiornati sul lavoro del Consorzio e degli eventi ad esso collegato potete consultare il sito ufficiale a questo link.

Articolo scritto in collaborazione con Corsorzio Mortadella Bologna IGP

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