ASIA,  INDONESIA

Cosa a Java: viaggio tra vulcani e templi

Viaggio in Indonesia? Ho cominciato il mio viaggio da Java e vi racconto cosa vedere nell’isola di vulcani e di templi. Bali può aspettare.

Java è il punto di partenza. L’ho capito alla fine del mio viaggio in Indonesia. Facendo un percorso a ritroso del mio itinerario, mi sono accorta che questa prima tappa è stata quella che mi ha dato più soddisfazione.

L’Indonesia si è mostrata nella sua forma più completa: vulcani, spiritualità, città dense, treni che attraversano risaie e villaggi, albe da cartolina e il traffico tipico di questa parte del mondo.

C’è anche un motivo molto pratico: Java è un’ottima palestra di viaggio. Sa insegnarti il ritmo, la logistica e l’elasticità necessaria per un viaggio di questo tipo, senza essere troppo “turistificata” (almeno in alcune parti).

Qui si impara a muoversi, ad alzarsi presto, a gestire spostamenti lunghi e a vedere la vita locale più autentica.

Lo so che sto per raccontarti di tre dei posti più turistici di quest’isola, ma è altrettanto vero che, non solo saprà sorprenderti anche nei suoi spot meno conosciuti, ma che che questi devono essere assolutamente inseriti nella To do list!

Alba sul Bromo: la terra che fuma

Il Bromo non è il vulcano più alto, ma è tra quelli più scenografici: il paesaggio lunare, la caldera immensa, la sabbia nera, il cratere che fuma come se fosse un gigante addormentato.

L’alba sul Monte Bromo è un’esperienza da non perdere anche se siete in Indonesia in bassa stagione e con la nebbia bassa che avvolge il sole che sorge timido.

Come organizzarsi?

L’escursione al Bromo implica una notte in bianco, ma ne vale la pena!

Per prenotare il tour mi sono affidata a Get Your Guide, per comodità e velocità di prenotazione, ma potrete procacciarvi il tour anche da agenzie locali. Fate un po’ di comparazioni, ho trovato più economico quello di GYG che prenderlo direttamente in loco.

Io sono partita da Malang, verso l’una e mezza di notte. I tour e i driver puntano a raggiungere i meet point tra le 3:30 e le 4:00, ovvero quando è ancora buio e da Malang servono circa 2 ore di tempo per raggiungerlo.

Arrivati al Jeep Meet Point sarete smistati, non nelle case di Harry Potter, ma alle guide che vi accompagneranno per tutta la durata del vostro tour.

Da qui ammetto che inizierà un po’ di delirio, quello classico dei tour organizzati che percorrono lo stesso percorso: viewpoint → discesa nella caldera → salita al cratere. La strada sarà affollata, l’alba sarà affollata, sarete circondati da venditori di sciarpe, berrette e noleggiatori di giacche termiche che non vi serviranno.

Questo succede a meno che non decidiate di dormire vicino al parco e farvi portare dalla vostra struttura in spot alternativi. In questo modo sarete più autonomi e forse anche con meno gente intorno.

Ricordatevi che il Bromo è anche un luogo sacro. Per la popolazione non è solo un vulcano, ma un punto di relazione tra umani e natura, con rituali che ancora oggi riconoscono il cratere come qualcosa che va rispettato e venerato.

Ecco alcuni consigli pratici “salva tempo” e “salva vita”:

  • Prenotate il tuo tour per tempo soprattutto siete nel periodo estivo
  • Vestitevi a strati (si anche in agosto): prima dell’alba farà freschetto (ma tutto gestibile da un kway e una berretta), mentre dopo l’alba comincerà a fare molto caldo….molto caldo.
  • Portate con voi qualche snack “spezza fame”, anche se compreso nel tour ci sarà caffè e colazione alla fine di tutto il tour.
  • Sentirete la stanchezza della notte in bianco è inevitabile, mettetela in conto
  • Se soffrite di mal d’auto non dimenticate la Xamamina: ci sono diversi tornanti e la guida indonesiana non è tra quelle più “composte”

Borobudur: l’ascesa al Nirvan

Borobudur è un’altra tappa imperdibile. Sarebbe un luogo da godersi lentamente, ma purtroppo non sarà così.

È un tempio buddhista dell’VIII-IX secolo, costruito nella stagione dei grandi regni di Java centrale, quando l’isola era un nodo spirituale e culturale dell’Asia. Ma ciò che colpisce è l’intelligenza e il simbolismo insito nella struttura. Borobudur è un mandala architettonico, una mappa del cosmo fatta di pietra.

Salire a Borobudur significa attraversare simbolicamente un cammino: la base racconta il mondo terreno, per salire verso terrazze più luminose e silenziose, fino al piano più alto, il Nirvana.

Negli ultimi anni l’accesso è stato regolato con più attenzione: il sito distingue tra biglietto per il complesso in generale e il biglietto per l’accesso alla parte superiore. Ti consiglio di prenotare quest’ultimo per tempo e sul sito ufficiale. In alta stagione potrebbero andare sold out in fretta contando il fatto che sono stati introdotti limiti per l’ingresso e le fasce orarie. Potete trovare anche biglietti speciali per alba/tramonto (con posti limitati).

Il costo comprende anche delle speciali ciabattine obbligatorie da indossare durante la vostra visita per non rovinare la pietra.

La base più comoda è Yogyakarta, che vi permette di fare Borobudur e Prambanan in giornata.

Ecco alcuni consigli pratici “salva tempo” e “salva vita”:

  • Indossate scarpe comode, ma che poi toglierete per la visita
  • Non dimenticate acqua e cappello, potrebbe essere molto caldo
  • Se potete, preferite i giorni feriali e verificate i giorni di chiusura

Prenota il tour qui!

Prambanan: la cattedrale induista

Di solito, Prambanan in linea d’aria all’opposto di Borobudur, ma nonostante questo viene empre associata ai tour in giornata.

Questo complesso induista, costruito anch’esso tra VIII e X secolo mi ha ricordati a tratti Angkor Wat in Cambogia. Le sue forme slanciate non sono casuali: richiamano il Monte Meru, la montagna sacra della cosmologia induista, dimora degli dei. Per questo l’architettura punta verso l’alto.

I tre templi principali sono dedicati alla triade induista: Shiva, Vishnu e Brahma. Ma ciò che rende Prambanan irresistibile sono le storie scolpite: le pareti sono un racconto continuo, quasi come un fumetto di pietra con gli episodi del Ramayana. Ogni rilievo è una scena, ogni passaggio è un capitolo.

E come molti luoghi antichi in Indonesia, Prambanan porta i segni della fragilità: terremoti e cataclismi metereologici lo hanno ferito più volte, ma nonostante questo, resta in piedi con un’energia incredibile.

Se potete, visitatelo nel tardo pomeriggio: quando la luce si abbassa. Di solito questo non succede nei tour organizzati. Io l’ho visto sotto la pioggia ed è stato comunque bellissimo!

Non fermatevi solo al primo tempio arrivate fino in fondo per vedere quello, che a mio parare, è il più bello dei tre.

Stai cercando informazioni su come viaggiare in Indonesia fai da te? Leggi l’articolo!



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