Stai organizzando un viaggio in Indonesia fai da te fuori stagione? Questo articolo potrebbe esserti utile! Scopri informazioni utili e consigli!
Se arrivi in quest’articolo senza conoscermi, sono Giorgia, alias Pimpi, una viaggiatrice da diverso tempo. Ho sempre preferito i viaggi fai da te che quelli organizzati minuto per minuto o “All Inclusive”.
Questo non significa che parto “a caso”, ma cerco sempre di studiare al meglio la mia destinazione per non farmi trovare impreparata e al tempo stesso mi lascio andare a ciò che verrà strada facendo.
Questa è una delle prime cose che imparerai viaggiando in Indonesia in maniera fai da te: un paese che, come me, non ama i piani rigidi. Dopo averti raccontato le isole Gili, mi addentro meglio sulla fase organizzativa di un viaggio in Indonesia.

L’Indonesia preferisce le mappe mentali agli itinerari perfetti, le pause ai programmi serrati, le deviazioni alle certezze. È un paese che non ti viene incontro di corsa: sei tu che devi rallentare, respirare e imparare a cogliere i segnali che ti manda. Del resto ce lo insegna anche il celebre libro e poi film “Mangia, Prega, Ama”.
Questa non vuole essere proprio una guida, ma una bussola. Quella che avrei voluto avere prima di prenotare il primo volo, convinta che alla fine fosse tutto semplice come cambiare isola su Google Maps.
Partiamo!
Cosa troverai in questo blog post
Indonesia fai da te: quando andare in Indonesia. Stagioni e isole che cambiano umore
La domanda sembra banale! In Indonesia si va in estate, mi dicevano tutti! Col senno di poi, rilancio: chi lo dice?
Obiettivamente in Indonesia non esiste un unico momento giusto. Esistono stagioni diverse che si muovono come nuvole lente.
In linea generale è vero che la stagione secca va da maggio a ottobre e quella delle piogge da novembre ad aprile. Io sono stata tra dicembre e gennaio e vi assicuro che è stato un “meteo” quasi perfetto!

Può piovere per un’ora (anche meno) e poi tornare il sole come se nulla fosse successo. O può piovere per tre giorni e insegnarti ad essere paziente.
Si deve fare anche i conti con tutti quelli che sono i cambiamenti climatici, spesso piove tantissimo ad agosto e paradossalmente non a dicembre. Vai a capire.
In ogni caso il mio consiglio è semplice: non farti intimidire dal “fuori stagione”, scegli cosa vuoi fare, scegli le isole, poi il periodo. Non il contrario. A meno che tu non sia obbligato a farlo!
Indonesia fai da te: visti, documenti e regole d’ingresso
L’Indonesia è più burocratica di quanto sembri, ma meno ostile di quanto si racconti.
Sarà sufficiente:
- passaporto con validità residua di almeno 6 mesi
- biglietto di uscita dal Paese
- Visa on Arrival (di 30 giorni estendibile di altri 30 negli uffici immigrazione). Può essere fatto on line prima di partire per evitare file all’arrivo.
Le regole a volte possono cambiare, quindi è fondamentale controllare le fonti ufficiali sul sito Viaggiare Sicuri prima di partire.
Se il vostro viaggio è più lungo, è possibile richiedere on line anche il visto di 60 giorni. Questa opzione è comoda per evitare di passare dagli uffici e dalla burocrazia indonesiana durante il vostro viaggio.

Vi consiglio di sbrigare le procedure almeno 15 giorni prima per non avere l’ansia (come è successo a me).
Potete fare tutto on line. Una volta arrivato il visto stampatelo e portate con voi una copia cartacea. Più veloce e facile.
Se volete risparmiare ulteriore tempo all’aeroporto compilate da casa anche l’Arrival Card. Una volta compilato vi verrà restituito via mail un QR code da mostrare ai controlli.
Indonesia fai da te: quanto costa davvero l’Indonesia
La risposta è: dipende!
Obiettivamente l’Indonesia può essere davvero economica o sorprendentemente costosa.
Non solo ci sono isole più o meno costose (per esempio Bali è stata quella più costosa di tutte quelle ho fatto, soprattutto nella zona Uluwatu), ma cambia il modo in cui puoi approcciarti al tuo viaggio. Dormire, mangiare e muoversi possono costare pochissimo o diventare la voce principale del budget.
Indicativamente il budget giornaliero potrebbe essere:
- Se sei un Backpacker adattabile: 15–30 € al giorno
- Se sei un viaggiatore comodo: 40–70 €
- Se cerchi uno stile rilassato e anche di lusso: da 80 € in su
Ma vediamo in maniera più approfondita.
Dove e come dormire?
In Indonesia l’alloggio non è solo un posto dove stare, ma una parte del viaggio. Perché dico questo? Perché obiettivamente se vuoi puoi concederti strutture di lusso con un budget comunque meno caro rispetto ai nostri standard.
Dormire in un bungalow davanti alle risaie di Ubud, Sidemen o Tellalang vale il viaggio!

Ma di fatto cosa scegliere?
- Guesthouse e homestay
Camere semplici, spesso con ventilatore o aria condizionata, colazione basica con frutta, Pancake alla banana o uova e caffè alla Balinese.
Sono i posti in cui spesso non si parla un perfetto inglese, ma sono tutti molto curiosi di sapere chi sei, da dove vieni e dove sei diretto. Prezzo medio: 7–15 € a notte.
- Bungalow e eco-lodge
Legno, veranda, vista su risaie o giungla. Più spazio, più silenzio, più tempo che rallenta. Alcuni potrebbero avere anche la piscina, verifica sempre che la colazione sia inclusa. Io ci tengo sempre molto perché adoro le colazioni!
Il comfort sale, ma senza perdere troppo di vista il budget. Ti consiglio questa scelta nelle zone più rurali come Sidemen o Ubud. Prezzo medio: 15–30 €.
- Boutique Hotel o Villas
Camere curate, piscina, buon Wi-Fi, aria condizionata affidabile, wifi pure. Perfetti se viaggi più a lungo e ogni tanto vuoi riposare davvero. Alcuni sono davvero molto belli e molto aesthetic. Ti consiglio questa scelta nelle zone di mare come Uluwatu, Nusa Lembongan, Kuta e via dicendo.

Dai un’occhiata al Dewi Tara Haven tra Ubud e Gyanyar, sarai in una zona lontano da tutto e da tutti, ma due notti qui sapranno rigenerarti di bellezza. Prezzo medio: 30–60 €.
- Resort e strutture di alto livello
In Indonesia se vuoi fare una notte più di lusso, le strutture sono spettacolari. Si paga la posizione, il design, l’esclusività e il servizio. Spesso, soprattutto nella zona di Nusa Dua i resort sono presi d’assalto da famiglie russe amanti dello stile opulento. Non sono tutti così, ma il mood è quello. Prezzi: da 80–100 € in su.

E il cibo?
Per mangiare potresti spendere davvero una manciata di euro fino ad arrivare budget comunque modesti per una cena in un ristorante elegante (circa 30 euro). Il cibo in Indonesia non è proprio un problema! Dal warung al ristorante le scelte sono pressoché infinite.
- Warung locali
Sono piccoli locali a gestione familiare, menu scritti a mano, piatti del giorno.
Riso, verdure, pollo, tempeh, sambal. Qui si mangia come mangiano i locali. Ed è quasi sempre la scelta migliore.

Vale sempre la stessa regola per ogni viaggio: controlla quelli più affollati dai local stessi. Di solito offrono scelte vegetariane, non sempre vegane. Così come i Warung anche gli street food e i night market possono regalare soddisfazioni! Costo: 1,50–3 € a pasto.
- Ristoranti
Qui la scelta è infinita! Si va dalle Bakery ai caffè, ai ristoranti vegani a quelli etnici. Menù più ampi, cucina fusion, opzioni occidentali. Sono comodi, buoni, soprattutto quando hai voglia di varietà e di una pausa dal cibo locale. Io ne ho avuto bisogno spesso! Ho trovato in diverse occasioni delle pizze molto buone!

Controllate sempre il menù perché di solito al prezzo del piatto vanno aggiunte le tasse che oscillano tra il 10% al 22% in più. Il pagamento con la carta di credito aggiunge un ulteriore 3% (questo succede anche ne warung). Costo: 6–10 € a pasto

- Ristoranti di livello
Cucina curata, ambienti eleganti, ingredienti internazionali. Ottimi, ma non rappresentano il quotidiano indonesiano e nemmeno il mio stile di viaggio. Spesso si trovano nei resort. Costo: 15–25 € a pasto.

Per nessuna ragione al mondo non perderti i succhi di frutta freschi. Sono ovunque e sarà una di quelle cose di cui sentirai la mancanza una volta a casa.
Indonesia fai da te: assicurazione viaggio, vaccini e salute
Qui parliamo come sempre di buon senso! Non si può partire senza assicurazione sanitaria (qui il mio codice sconto) e una pochette con i farmaci personali ed essenziali.
Si trovano farmacie attrezzate e fornite (Guardian-insegna arancione), ma personalmente sono sempre per lasciare a casa rossetti e ombretti a favore di un farmaco in più che potrebbe essere importante, anche se non fa parte della tua “filosofia”.
L’Indonesia non è pericolosa, ma è lontana. E lontano, anche un problema piccolo pesa di più. Meglio partire sapendo che, se qualcosa va storto, non hai lasciato a casa qualcosa di necessario.
Uno degli spauracchi più temibili di ogni viaggiatore in Indonesia è la famigerata Bali Belly.
È il nome informale dato ai disturbi gastrointestinali che possono colpire i viaggiatori nei primi giorni a Bali e, più in generale, in Indonesia. Non dipende tanto da cosa mangi, quanto dal cambio di batteri, dall’acqua e dal caldo molto umido.
Come ridurre il rischio?
- bevi solo acqua in bottiglia sigillata (io l’ho sempre usata anche per lavarmi i denti, non ho mai usato acqua dal rubinetto)
- evita ghiaccio di provenienza incerta, chiedi sempre prima di ordinare un cocktail o un succo.
- preferisci cibo ben cotto e servito caldo
- lavati spesso le mani o usa gel disinfettante
- Porta con te fermenti lattici o probiotici, Imodium, Plasil e Maalox
Potrebbe capitare, non spaventarti! Di solito passa tutto in 24–48 ore con riposo, liquidi e cibo.
Bali Belly 2- Pimpi 0! Ma sono sopravvissuta!
In caso di bisogno urgente cerca sempre di rivolgerti ad ospedali internazionali.
Indonesia fai da te: SIM locale, internet e app utili
La soluzione migliore che utilizzo in ogni mio viaggio è la E-sim che acquisto con AirAlo, ti lascio qui il codice sconto da inserire al momento del tuo acquisto: GIORGI2093!
Con la E-sim non hai traffico voce, ma solo dati quindi potrai fare le tue chiamate su Whatsapp. In caso contrario puoi sempre optare per una Sim Locale.

Le SIM locali indonesiane sono economiche e offrono grandi quantità di dati, ma richiedono un minimo di tempo e pazienza. Si acquistano in aeroporto o nei negozi ufficiali degli operatori: registrano il passaporto e configurano tutto sul momento. Funzionano molto bene nelle zone abitate e turistiche, meno nelle aree remote.
Considera che il Wi-fi è pressoché ovunque! È un po’ come il meteo: a volte affidabile, a volte no, ma in generale funziona bene!

La scelta migliore? Una combinazione intelligente. E-SIM per i primi giorni, SIM locale se resti più a lungo.
L’unica app INDISPENSABILE da scaricare e collegare alla propria carta prima di partire? Assolutamente GRAB che è l’equivalente di UBER!
Per me è stata l’app più utile in assoluto. Prezzi chiari, niente contrattazioni estenuanti, perfetta nelle città e a Bali e pagamento diretto con carta di credito senza commissioni. Tutto con un click!
Indonesia fai da te: come spostarsi tra le isole
Spostarsi in Indonesia non è difficile. È un esercizio di adattamento. Con più di 17.000 isole, l’idea di “andare da A a B” deve diventare qualcosa di molto elastico.
Qui non si vince ottimizzando tutto, ma scegliendo bene cosa accettare: tempi lunghi, voli cancellati o in ritardo, cambi di mezzo, attese che sembrano inutili, ma che sono parte del viaggio.

Ecco dunque che trovi qui un articolo più accurato che comprende anche una piccola guida sul noleggio dello scooter.
Indonesia fai da te: contanti, ATM, cambi e piccole trappole da evitare
Il contante è preferito, soprattutto fuori dai centri turistici e nei piccoli paesi o nelle piccole isole. È anche vero che le carte di credito sono accettate praticamente ovunque.
La soluzione migliore che posso consigliarti è una prepagata caricata con un budget giusto per evitare di rimanere scoperti. Date un occhio alla comoda carta Revolut. In questo modo potete prelevate dagli ATM diffusi senza commissioni.

Portate con voi anche un po’ di contanti, ma cambiate solo in uffici autorizzati, verificate che ci sia la sigla P.T. oppure in banca. Controllate e ricontante sempre le banconote prima di uscire dal cambio.
Se non siete sicuri del cambio cambiate 50 euro alla volta. Una delle truffe più famose in Indonesia avvengono proprio nel cambio dei soldi in uffici non autorizzati. D solito fanno scivolare le banconote consegnandoti meno soldi del dovuto. Prova a cercare qualche video su Youtube e ti renderai conto del meccanismo. Sii più furbo di loro!
Indonesia fai da te: etichetta locale
L’Indonesia è gentile e chiede gentilezza.
Cerca di essere responsabile, sorridi spesso, vestiti con rispetto soprattutto nelle isole a maggioranza musulmana, usa la mano destra e se riesci non alzare la voce.

Non serve sapere tutto, nessuno ce lo chiede. Basta mostrare attenzione e usare il buon senso.
Viaggiare in Indonesia fai da te non è una prova di coraggio. È un viaggio facile che non nega la confort zone.
Se lasci spazio alla lentezza e all’ascolto l’Indonesia ti prende per mano e ti insegna qualcosa che non trovi sulle mappe: come viaggiare senza avere sempre il controllo e sentire la libertà sulla tua pelle!
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