ASIA,  INDONESIA

Come spostarsi in Indonesia: come districarsi tra mare mosso, scooter e aerei

Guida veloce sugli spostamenti in Indonesia: voli interni, mare e strade. Come scegliere e come lasciare andare il controllo sul tempo.

La prima volta che ho provato a pianificare uno spostamento in Indonesia guardavo la mappa cercando certezze dove non ce n’erano.  La mia mania del controllo e un po’ di preoccupazione stavano prendendo il timone della mia emotività.

Distanze brevi che richiedono un giorno intero, isole vicinissime separate da ore d’attesa, collegamenti aerei con ritardi inenarrabili, mare non prevedibile, ansia generale. È stato lì che ho capito l’unica cosa che potevo fare: mettermela via. In Indonesia funziona così.

Un viaggio in Indonesia significa accettare che il viaggio per spostarsi da un luogo all’altro non sia un intermezzo, ma una parte viva dell’esperienza. Soprattutto se viaggi fai da te e non con un viaggio organizzato.

Un tempo che non va riempito, ma lasciato scorrere. È l’unico modo per vivere al meglio questa parte del viaggio senza arrabbiarsi o perdere la pazienza perché tutto non va come dovrebbe.

Come spostarsi in Indonesia: voli interni come “scorciatoia”

L’Indonesia è grande. Più grande di quanto sembri sullo schermo di un telefono. A volte l’unico modo sensato per spostarsi è salire su un aereo.

Io ho utilizzato i voli interni in 2 occasioni: tra Java e Flores, tra Flores e Lombok. I voli interni collegano isole lontane con una frequenza sorprendente, spesso a costi accessibili, ma con ritardi e imprevisti esponenziali.

Ti dico solo che se l’idea è quella di ridurre il tempo con un volo, ecco staccati da questa idea, perché spesso è il contrario. Se siete tra i fortunati ok, ma alla peggio mettete in conto un giorno di spostamento per ritardi costanti.

Siate attenti e cercate di non incastrare nulla, quando passate da un’isola all’altra. Un volo che ritarda non è un problema, diventa un problema solo se avevate deciso che non poteva farlo. Prendetevi il tempo giusto.

Io ho prenotato i voli interni usando l’opzione voli di Booking.com che mi ha dato alternative davvero più economiche che altre.

Come spostarsi in Indonesia: il mare e la sua imprevedibilità

L’Indonesia è composta da N infinito numero di isole, anche se non volete è normale che ad un certo punto una barca tocchi prenderla. Anche per piccole distanze.

Ho cercato di ridurre al minimo gli spostamenti su mare per questione di paura e di malessere, ma l’utilizzo delle barche è il cuore pulsante degli spostamenti tra isole vicine. Come per esempio Lombok-Gili, Gili-Bali o Bali-Nusa, Lembongan-Nusa Pedida.

Spesso mi sono trovata in difficoltà su quale barca o compagnia scegliere, ma poi anche in questo caso, mi sono affidata al consiglio di chi è passato qui prima di me, a qualche ricerca su Google e alla fortuna.

Per i trasferimenti tra Lombok-Gili-Bali vi do dritte più specifiche in quest’articolo, ma in generale chiedete consiglio alle vostre guest house o ai vostri hotel e cercate di scegliere sempre barche più grandi.

Tra Nusa Lembongan e Bali vi consiglio Setia Fast Boat e di evitare la D’Camel che ha barche vecchie e poco sicure. Provato sulla mia pelle. C’è però solo un grande assunto: è il mare che decide. Sempre.

Come spostarsi in Indonesia: Bali e Grab

A Bali oltre il mare e l’imprevedibilità dettata dalle maree e dalle onde, il traffico non è un difetto del sistema, è il sistema.

Le strade sono intasate, i tempi si allungano e per fare 20 km potrebbero volerci anche due ore. Avete strabuzzato gli occhi? Ebbene si, è così…

Guidare a Bali non è sempre sinonimo di libertà, ma soprattutto NON è previsto il noleggio auto per la vostra sicurezza e incolumità.

Non esiste un sistema di trasporto pubblico a Bali, ma si utilizza l’app GRAB, un metodo sicuro, comodo e affidabile per arrivare pressoché ovunque! Nei centri più congestionati come Ubud o Uluwatu Grab mette a disposizione non solo i driver con la macchina, ma anche gli scooter. Trovi maggiori info sull’articolo Indonesia fai da te!

Come spostarsi in Indonesia: sulle isole a due ruote

Noleggiare uno scooter diventa un barlume di libertà! Lo scooter prima o poi vi servirà e ve lo consiglio. È economico (circa 5 euro o anche meno al giorno), immediato, ma da usare con responsabilità.

La guida sinistra e il traffico di cui ti parlavo prima non ammettono leggerezze, soprattutto se piove e le strade diventano scivolose e spesso allagate.

Si guida anticipando e rallentando, in mezzo ad indonesiani che corrono spericolati. Che frenano e accelerano, accelerano e inchiodano. Cani che sbucano all’improvviso, strade non sempre perfette, insomma…anche questo se vogliamo vi metterà alla prova.

Quando noleggiate lo scooter chiedete sempre il casco, i documenti del mezzo e portate con voi un documento di riconoscimento. Vi consiglio anche la patente internazionale che è sempre una garanzia in più. Non è obbligatoria.

Stai per partire o hai in programma un viaggio? Non partire MAI senza un’ assicurazione di viaggio. Utilizza lo sconto del 10% sull’assicurazione che uso per ogni mio viaggio! Chiara, veloce ed essenziale! La trovi qui

Come spostarsi in Indonesia: Java in treno

Sull’isola di Java mi sono spostata in treno: tra minivan, scooter, traghetti e attese indefinite all’aeroporto, il treno è apparsa come un’isola felice, un porto sicuro. Parte in orario, ha un posto assegnato, e arriva a destinazione senza grandi drammi.

I treni a Java, gestiti da Kereta Api Indonesia (KAI) sono economici, puliti, sorprendentemente confortevoli e attraversano l’isola collegando grandi città e piccoli centri.

Dal finestrino scorrono risaie, villaggi, moschee, bambini che salutano al passaggio. I vulcani appaiono e scompaiono tra nuvole e foreste. Il viaggio per eccellenza. Sul treno non si fa fatica, non devi contrattare, non devi metterti il casco, ti siedi e basta.

Non è solo questo il bello: anche l’aspetto locale dà il meglio di sé. Famiglie che condividono snack, studenti addormentati sui libri, venditori che salgono e scendono alle fermate minori. Nessuno ti guarda come un intruso. Sei solo un passeggero in più.

I biglietti possono essere acquistati on line oppure anche alla stazione direttamente. Per le tratte più lunghe scegliete il biglietto più costoso per avere un posto più largo e confortevole. Almeno per le tratte più lunghe. Il vostro sedere dopo sette ore di treno ringrazierà!

ll vero movimento è il viaggio, non la destinazione

Alla fine della mia esperienza sono giunta ad una conclusione. Viaggiare in Indonesia, ma non solo, non significa solo arrivare nella prossima tappa del tuo itinerario creato con minuzia. Significa accettare di cambiare passo. Inserire giorni vuoti “di passaggio”, accogliere ritardi o cambiare piani.

Non cercare la perfomance, l’efficienza o la perfezione. Qui serve pazienza, del resto quando ti sorridono come sanno fanno loro, riuscirai a non arrabbiarti e a perdonare anche un ritardo.

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