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Agriturismo Galassi: Cucina & Sapori di Viaggio

Un viaggio intorno al mondo attraverso la cucina. Al labirinto effimero “Galassi” anche il gusto traccia una rotta.

Ad Alfonsine, in provincia di Ravenna esiste un luogo che sembra quasi sospeso dal tempo e dallo spazio.

Entrambi rappresentano differenti intricati percorsi con un unico scopo: trovare la via d’uscita che, di norma non è la stessa dalla quale si è entrati. Scontato dirlo? Uhm, non sempre!

Mi sto riferendo all’Azienda Agricola Galassi, che da qualche anno a questa parte, si è trasformata in una meta cult della “Bassa Romagna” grazie ai suoi 2 labirinti: il labirinto “sospeso” e il labirinto “effimero”.

Il labirinto, il suo significato e la filosofia di Carlo Galassi, la mente del progetto, avrebbero bisogno di essere raccontati per la loro affascinante storia in un post dedicato, ma non sarà questo.

In autunno, quando vengono tagliate le piante di mais e in inverno quando gli alberi perdono le foglie, l’azienda agricola non va in vacanza come sembra. Le attività che vengono organizzate non finiscono, ma semplicemente cambiano d’ abito. Ecco allora che, il labirinto sospeso diventa stregato per Halloween o natalizio per Natale.

La cosa che più vi stupirà, è che qui tutto l’anno potrete trovare un‘interessante offerta gastronomica con un’interessante storia e anima da raccontare.

Il piccolo ristorante ha un nome che evoca scenari strabilianti: “Cucina & Sapori di Viaggio”.  Un nome di questo tipo, poteva non incuriosire la Valigia di Pimpi?

Così, incontro Alberto, il cuore di questo piccolo progetto nel progetto e decido di saperne di più.

Alberto, occhi vispi e tanti tatuaggi racconta che l’idea del ristorante “Cucina & sapori di viaggio” prende vita definitivamente durante una delle sue tante fughe londinesi. Londra, una delle sue città preferite.

Schizzi del progetto “Cucina & sapori di viaggio” disegnati all’aeroporto di Londra

Ma, andiamo per gradi e partiamo dal “grande” viaggio che Alberto fa in India.

È proprio qui, che avviene l’incontro folgorante con la cucina indiana da sempre considerata vivace, colorata e stuzzicante. Dopo aver fatto questo viaggio, Alberto decide di sperimentare in maniera autonoma alcune ricette imparate durante una cooking class fatta quasi per caso, in un tempio. Seguono diversi tentativi, prove ed errori per ricreare uno dei fondamenti gastronomici indiani: il famoso “curry”.

E proprio qui, che arriverà in soccorso la moglie della guida indiana che lo ha accompagnato alla scoperta del paese. In questo caso, non solo è stato prezioso durante il viaggio, ma diventa una figura chiave anche al ritorno. Quando Alberto, mi ha raccontato questa storia, mi sono trovata ad immaginare questo personaggio un po’ come Prabakar di Shantaram: un angelo custode che segue il Lin romagnolo nel suo percorso formativo culinario. Chi ha letto questo libro potrà sicuramente capire il paragone e chi non l’ha letto, bè correte subito ai ripari!

Pollo al curry

La preziosa eredità, ovvero, il ricettario originale indiano che, comprende anche le ricette dei dolci, aiuta Alberto a capire come creare al meglio quella che, oggi rappresenta una buona parte della proposta presente nel suo ristorante.

L’idea del locale inizia a crescere e come accennavo prima, è proprio Londra che dà la spinta giusta a prendere la decisione definitiva.

Tra il 2017 e il 2018 il ristorante apre i battenti proprio con un menù principalmente etnico: “Cucina & Sapori di viaggio” diventa una vera e propria mappa del mondo vista con gli occhi di Alberto.

Un viaggio attraverso un’esperienza di gusto.

L’ India si abbina agli Stati Uniti, poi al Sud Africa e poi al Marocco, senza dimenticare uno spazio importante per la Romagna: casa natale di Alberto, punto di partenza di questo viaggio.

La cucina Sudafricana rimane uno dei punti di forza.

Folgorato da questo paese, il piatto emblema di “Cucina & sapori di viaggio” diventa il Bobotie: un sublime pasticcio di carne speziato tipico del paese.

L’attenzione alle materie prime, quando si parla di una cucina di questo tipo, diventa di vitale importanza e capisco dalle parole di Alberto che la scelta di cose “buone” è fondamentale, sia che ci si rifornisca in Italia, ma soprattutto se e quando ci si rifornisce all’estero. È proprio durante i suoi viaggi che Alberto assaggia, prende contatti e crea quei preziosi collegamenti, necessari a farsi spedire ciò che in Italia si trova, ma che non è la stessa cosa.

Il boom del ristorante avviene proprio con l’inserimento delle specialità sudafricane. Non è consueto trovarle in giro, per questo crea curiosità, sia per chi non è mai stato, ma anche per chi, finalmente vuole riprovare quegli incredibili e spesso indecifrabili sapori.

Un’attenzione particolare viene data anche alla scelta della cantina, non a caso Francesco, il fratello di Alberto è un sommelier.  In carta troverete vini italiani, ma anche vini stranieri molto interessanti come un vino sudafricano chiamato Aaldering o un vino bianco fruttato neozelandese ottimo da abbinare alla cucina indiana.

Chiedo quale cucina sia la più gettonata e Alberto mi dice che in assoluto è quella indiana e mi confessa che, di fatto un po’ è anche la sua, ma io sono curiosa e gli faccio la domanda fatidica: la stessa che, ogni volta che viene fatta a me, non so mai cosa rispondere:  qual’è la tua parte del mondo preferita?

Lui mi risponde senza nessuna esitazione che la parte del mondo che preferisce è quella che deve ancora vedere, ovvero la Nuova Zelanda. Ragionando, invece su quello che potrebbe essere un viaggio motivato da un turismo esperienziale legato al cooking apprentice, anche qui non ha nessuna esitazione: il Giappone! Quel paese dove tradizione e innovazione rappresentano gli elementi essenziali.

Il ristorante “Cucina & sapori di viaggio” è piccolo, ma curato nel minimo dettaglio.

Accogliente e deliziosamente shabby chic, vi sentirete come a casa.

Il tributo al viaggio non è mai banale. Ha quel sapore vintage, tipico degli esploratori: quello che si guarda nelle foto dentro ad album in pelle scura, quello in cui si scrivono lettere di viaggio da imbustate come “una volta”. Quel viaggio che profuma di legno, d’inchiostro, di sugaro e di curry.

Troverete “Cucina & sapori di viaggio” aperto tutti i giorni dal Lunedi alla Domenica in orario di cena, mentre durante il weekend (Sabato e Domenica) potrete andare anche a pranzo. Essendo un posticino molto raccolto la prenotazione è obbligatoria.

Chissà se  Alberto prima o poi riuscirà ad insegnarci con una cooking class ad hoc i segreti del famoso Malva Pudding Sudafricano?

Noi aspettiamo fiduciosi!

Calendario 2020Pasqua 2020 Inaugurazione del nuovo labirinto sospeso; 15 giugno 2020 Inaugurazione del Labirinto Effimero “Inferno” disegnato da Luigi Berardi; 31 Ottobre 2020 Labirinto stregato di Halloween e molto altro….stay tuned!

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