BELGIO,  EUROPA

Fuga nelle Fiandre: BRUGGE E GENT

Una fuga di tre giorni nel cuore delle fiandre: consigli di viaggio per visitare Brugge e Gent.

La Ryanair, nonostante le frequenti bufere, sa regalare vere e proprie soddisfazioni.

Un weekend libero e un last minute al volo sono stati un connubio ideale per organizzare una fuga di 3 giorni nel cuore delle fiandre.

Brugge e Gent sono incantevolmente romantiche.

Ogni angolo è una cartolina. È un po’ come trovarsi nei villaggi che raccontano le favole.

Casette colorate, mulini a vento, piccoli canali, stradine strette e deliziose botteghe, rendono tutto un incanto quasi, come essere dentro alla Diagon Alley di Harry Potter. In ogni angolo ti aspetti di incontrare il negozio di bacchette magiche “Olivander”, ma è molto più facile imbattersi in negozi di cioccolata senza “cioccorane”.

Sono quei paesi in cui dovrebbe essere Natale tutto l’anno. Sono disegnati per questo.

Il profumo di waffle caldi e di praline caramellate è ciò che caratterizza Brugge. Tutto ciò, ti scalda il cuore e l’anima.

E meno male perché per il resto, a Gennaio, risulta essere tutto molto freddo.

Come la birra. La squisita birra belga. Ne sarete circondati. Avrete l’imbarazzo della scelta.

Considerate che, la maggior parte dei locali hanno in carta almeno più di 100 tipi di birre. Personalmente, la considero una deliziosa pazzia! La scelta, probabilmente, sarà estremamente casuale, ma non disperate, qualunque birra deciderete di bere, non potrete sbagliare!

Brugge e Gent sono da visitare in bicicletta.

La rete di piste ciclabili rendono queste due cittadine e i dintorni, un ottimo pretesto per una bella pedalata. Ma non a Gennaio, o meglio, a vostro rischio e pericolo. Di sicuro, molto meglio in primavera.

La pioggia e il tempo nuvoloso, purtroppo, non aiutano a far risaltare i colori.

Per questo, tutto potrebbe sembrare molto cupo, avvolgendo queste cittadine in un’aria, per così dire, gotica, più a Gent che a Brugge. Sono sicura che, la primavera e l’autunno, siano periodi incredibilmente colorati e più soddisfacenti per gli appassionati di fotografia.

Nonostante questo, qualsiasi locale o B&B in cui voi alloggerete, sapranno regalarvi calore.

L’arredamento, i colori, l’accoglienza delle persone, rendono il tutto estremamente Shabby Chic e molto Hyggie, rubando una terminologia più familiare ai vicini danesi.

Itinerario

1 GIORNO: arrivo a Bruxelles, spostamento via Bus a BRUGGE

2 GIORNO: BRUGGE

3 GIORNO: GENT

4 GIORNO: GENT e ritorno in Italia

Come arrivare

Da CHARLEROI a GENT/BRUGE e da GENT/BRUGGE a CHARLEROI

Da Bruxelles arrivare a Brugge e a Gent è facilissimo!

Se volete spostarvi in città appena arrivati con l’aereo dall’aeroporto Charleroi avrete due modi per raggiungere le città:

  1. In treno: dall’aeroporto dovrete raggiungere la Gare du Midi o la Gare du Nord in bus per poi prendere il treno. Brugge e Gent sono sulla stessa linea ferroviaria. Soluzione più costosa.
  2. In Bus FLIBCO: questa, invece, rappresenta la soluzione più economica. Il bus fa tappa prima a Gent e poi a Brugge in circa due ore totali di viaggio. Consiglio di acquistare i biglietti direttamente online scegliendo l’orario che più vi è comodo. Questo, vi farà risparmiare tempo: alle biglietterie c’è spesso coda. La fermata del bus è visibile non appena uscirete dal terminal, la riconoscerete dal colore verde simbolo della compagnia. Nessuna paura, tutto è segnalato in maniera estremamente chiara. Sia Brugge che a Gent la fermata del Flibco è dietro la stazione dei treni.

Ricordatevi che il centro di Gent non è vicinissimo alla stazione, per arrivare in città, dovrete poi prendere il il tram numero 1 – fermata Korenmarkt, al costo di 3 euro a corsa. Oppure un taxi.

A Brugge, invece, basta entrare nella stazione, attraversarla tutta e uscire dalla porta opposta. In meno di quindici minuti a piedi sarete in centro. Se, invece vorrete usare i tram nessun problema, appena fuori dalla stazione li troverete sulla vostra sinistra.

Tra BRUGGE e GENT

Potrete spostarvi tra Gent e Brugge, qualunque sia il vostro itinerario, comodamente in treno. Dalle stazioni ogni 20 minuti troverete un treno che farà tappa a Gent o a Brugge in circa 30 minuti. Il costo del biglietto è di 6,80 euro.

BRUGGE: DA NON PERDERE

  •  Perdersi nel centro storico

Brugge è una cittadina deliziosa e a portata di piedi.

Potrete tranquillamente passeggiare per le sue vie e vederla tutta in una giornata.

Ci sono alcune tappe fondamentali da non perdere: dalla piazza del mercato (il Markt), cuore della città, potrete salire sul famoso campanile Belfort (Patrimonio dell’Unesco), e arrivare ai punti principali.

Imboccando la Bredeilstraat arriverete alla mediovale Burg, una delle piazze, per me, più affascinanti.

Guardando di fronte il barocco edificio principale, sulla vostra destra troverete l’ingresso per la Basilica del Santissimo Sangue.

Basilica famosa perché al suo interno troverete una preziosissima reliquia: una fiala al cui interno sarebbe custodito il sangue di Cristo.

Crederci o non crederci, spetta a voi, ma se avete intenzione di ammirare il prezioso tesoro, prestate attenzione: viene mostrata al pubblico tutti i giorni ad orari prestabiliti. Gli orari sono esposti non appena entrerete nell’ingresso della Chiesa, appena prima delle scale. La visita è gratuita alla basilica, mentre è a pagamento l’ingresso al museo adiacente.

Dal Burg, prendendo la Blunde-Ezelstr arriverete al punto più fotografato della città: la“Vista del canale”. Non c’è bisogno che io mi perda nel descriverla.

Non dimenticate di visitare la Chiesa di Nostra Signora, al cui interno potrete vedere, a pagamento, una famosa statua di Michelangelo.

Leggermente decentrato, troverete il BEGHINAGGIO, un convento di monache benedettine. Un fiorito giardino (in primavera) incorniciato da deliziose casette bianche. È aperto dalle 6.30 alle 18,30 con ingresso gratuito. Abbiate rispetto e durante la visita fate silenzio. Non dimenticate di fare una capatina dentro la suggestiva chiesa.

  • Perdersi nel centro storico di SERA

Non perdetevi un giro del centro storico in notturna, quando la città è meno affollata e più silenziosa. Quando parlo di notturna, non intendo farvi passeggiare delle 2 di notte. Alle 22 è già tutto deserto. Considerate che, a Gennaio fa buio molto presto e, alle 20,30, il centro storico era già in silenzio. Incredibilmente suggestivo, grazie anche ad una sapiente illuminazione degli edifici.

  • Navigare tra in canali con il battello

Graziosa attività, che vi permette di vedere Brugge da un altro punti di vista. Vi consiglio di dedicarvi a quest’attività in primavera o in autunno. Soffrirete meno le rigide temperature.

  • Fotografare il Bonifacius Bridge

Una delle zone più deliziose di Brugge.

Qui, potrete arrivarci sia a piedi che con la gita in battello. Se, deciderete di arrivarci in passeggiata, raggiungetelo dall’ingresso del Groeningemuseum: varcata la porta del museo, arriverete ad un altro portone, uscite attraversando la strada e sarete in un piccolo giardino da cui arriverete al Bonifacius Bridge. Una delizia!

  • Inebriarsi di birra, di cioccolata & co

La birra e la cioccolata sono una tradizione! Avrete l’imbarazzo della scelta su dove bere la famosa bionda o su dove mangiare e/o comprare delizie di cioccolata.

In ogni caso sappiate che, sarete allegri!

Se riuscite, acquistate le tavolette della marca DOLFIN, le potrete trovare nei punti vendita “La Belgique Gourmande”. Troverete barrette di cioccolata aromatizzata ai gusti più disparati. Quella alla lavanda è davvero super Top.

Per quanto riguarda la birra, che dire…un vero Must!

La birra in belgio è uno stile di vita!

Al 2Be c’è il famoso Beer Wall, ma al momento della nostra visita era chiuso. Il locale DEGARRE, invece, gode di una fama indiscutibile ma, in quanto tale, sempre affollatissimo.

Personalmente, credo che, ci siano posti graziosi, tradizionali e tranquilli in cui bersi una buona birra e stare in compagnia.

Il Birrificio Halve Maan (mezzaluna) organizza visite guidate e un’ottima degustazione.

Impossibile non cedere alla tentazione di Waffle e patatine fritte. Sono ovunque! Non si può non assaggiare queste prelibatezze belghe, no non si può davvero!

  • Passeggiare o pedalare (se il tempo lo permette) fino ai mulini a vento

Se, vi spingerete fino al quartier di Sint Anna, leggermente decentrato, avrete la possibilità di fare una piacevole e tranquilla passeggiata fino ai quattro mulini a vento che, delimitano il confine della città.  Durante la camminata, avrete modo di vedere alcune delle più antiche botteghe di merletti tipici delle fiandre.

Una volta arrivati fin qui, fermatevi a bere una birra o un caffè al cafè De Windmolen, dalla sua finestra potrete avere la vista su uno dei 4 mulini. Per tornare in città prendete il lungocanale Potterierei.

  • Mangiare nelle Brasserie

Mangiare nelle Brasserie è una tradizione.  E’ vero che, non sono propriamente a buon mercato (come del resto tutta la città), ma ne vale la pena.

La Brasserie CAMBRINUS merita una cena.

Buon rapporto qualità-prezzo, ci è stata consigliata dalla Signora Maria titolare del nostro B&B e non ha sbagliato! Ottimo lo stufato di manzo cotto nella birra scura e ottimo il coniglio stufato con le prugne entrambi serviti con purea di mele. Accompagnati da una birra fresca rappresenta una cena belga perfetta!

Un’altra Brasserie degna di nota, ma leggermente più cara è il GRAND KAFFE DE PASSAGE. Merita una cena solo per ammirare il locale estremamente Art Decò.

GENT: DA NON PERDERE

Gent è più grande e dispersiva di Brugge, cittadina meno raccolta, ma resta comunque una delizia.

Si vede subito che è più città.

Si percepisce dal traffico dei bus e dei tram, dalla gente, dal numero di negozi e dalle grandi catene presenti. Noi siamo stati un giorno, ma non è sufficiente, consiglio di starci almeno un giorno e mezzo, massimo due. Colpa della febbre e del freddo, posso dire di non aver approfondito al meglio la mia visita.

L’ho trovata più gotica di Brugge, forse complice il castello Of the Counts, fortezza militare nel bel mezzo della città, che rende il tutto molto medioevale. Anche qui, vale lo stesso discorso, fatto in precedenza, l’inverno “dona” a queste piccole città un’aria molto più grigia e più spettrale di quello che in realtà sono.

L’inverno regala loro un fascino molto particolare.

  • Passeggiare nel centro storico

Anche qui, stessa regola di Brugge. Perdersi nel centro storico è la cosa migliore da fare. Incontrerete strade, vicoli e ponti che vi sapranno ogni volta stupire.

Nel centro di Gent due sono le chiese più importanti: la Chiesa di San Nicola (chiusa perché sotto restauro) e la Cattedrale di San Bovone, un esempio imponente di architettura gotica. Al suo interno è possibile vedere il Polittico dell’Agnello (opera più famosa dei fratelli Van Eyck).

In questo caso pagherete un biglietto,mentre per vedere la cattedrale, l’ingresso è gratuito.

La passeggiata continua fino ad arrivare alla piazza, per poi proseguire verso il Markt, un tempo luogo di esecuzioni ed eventi popolari di paese.

Seguendo il percorso potrete raggiungere il Castel of the Counts, antica fortezza medioevale, tutto costruito in pietra. E’ possibile entrare e dedicarsi ad una visita più approfondita.

Lasciato il castello, dirigetevi verso il Groentenmarkt, l’antica macelleria coperta.

Attualmente, questo spazio è stato riqualificato come mercato dei prodotti e delle specialità regionali. Non pensate, però, al tipico mercato, in realtà è un posto super trendy dove la prima cosa che vi salterà agli occhi, saranno stagionati prosciutti appesi al soffitto.

Anche Gent ha un suo “beghinaggio”, ma noi non lo abbiamo visitato.

Lo stesso percorso potrete farlo anche di sera, momento in cui Gent diventa estremamente suggestiva grazie ad un’oculata illuminazione.

  • Gita in battello e visita alla banchine del fiume

Come a Brugge, anche qui, è possibile effettuare una gita in battello lungo i canali di Gent. Le banchine del fiume chiamate “Riva delle erbe” e “Riva del grano”, rappresentano un punto d’incontro per gli abitanti della città e non solo. Va da sé, che queste due banchine, sono uno degli angoli più turistici della città.

  • Murales Street

C’è una piccola e nascosta strada che merita di essere scoperta. La strada dei Graffiti è un piccolo viottolo pieno di murales e graffiti colorati che, possiede un potere magico: dare colore anche alle giornate più grigie. La strada si trova tra due strade molto grandi, ovvero la Hoogpoort e la Onderstraat.

  • Mangiare una zuppa

A Gent, rispetto a Brugge, sono nati diversi ristoranti o locali alternativi di cucina vegetariana e/o vegana. Quelli che preferisco, sono quelli che servono le zuppe. Ne troverete a decine. Vi consiglio SOUP’R, un localino delizioso, molto hygge, in cui potrete scegliere la vostra zuppa calda da un menù vario e interessante. Potete assaggiare anche la zuppa thailandese o la classica zuppa al pomodoro.

  • Assaggiare i Cuberdons (troppo cari)

I cuberdons sono il dolce tipico di Gent. Sembrano dei buffi nasi al sapore di lampone.

Potrete trovare i chioschetti che vendono questa dolcezza, sparsi per la città.

Unico neo: non è possibile assaggiarne solo uno o due, ma sarete obbligati ad acquistarne un sacchetto alla modica cifra di 5 euro. Noi abbiamo soprasseduto, non abbiamo voluto rischiare di buttare via soldi, ma li abbiamo investiti nei più sicuri Waffle.

  • Fare merenda alla Waffle House da Max

E per l’appunto, regalatevi un Waffle nel locale storico di Gent: la Waffle House da Max dietro la Chiesa di San Nicola. Il locale è un locale molto antico e merita la sosta per una golosa merenda. Ricordatevi che, non è propriamente a buon mercato.

Vorrei segnalare un posto che, merita davvero una menzione, sebbene non ci siamo stati. Sto parlando del locale: DULLE GRIET. Il Dulle Griet oltre ad essere un cannone rosso lungo 5 mt (uno dei pezzi d’artiglieria più grande mai costruito nel medioevo) è anche un locale in cui bere una famosa birra belga.

E fin qui nulla di insolito, ma perché, quindi, è così particolare?

Perché, chi ordina la birra da litro, una volta ricevuto il bicchiere, dovrà consegnare al barista una scarpa in ostaggio. Verrà riconsegnata al proprietario, solo dopo aver riconsegnato il boccale. Una cosa buffa per far fronte ad un cospicuo numero di furti di bicchieroni! Decisamente creativi!

I nostri giorni in Belgio, nonostante il freddo, sono volati. Manca una tappa importante: Anversa!

Questo sarà il pretesto per tornare da queste parti, sicuramente in primavera quando il verde e i fiori faranno esplodere la vera magia di questi luoghi.

 

 

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